20/08/2017

Cesena, rimonta batticuore. Dopo 10 anni il derby si tinge di bianconero

gennaio 19, 2009 di  
Inserito in Calcio in Romagna, Cesena Calcio, Lega Pro

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E’ Veronese l’uomo derby

Cesena– Vietato ai deboli di cuore. Il Cesena, dieci anni dopo l’ultima vittoria, fa suo il derby di Romagna -valido per la 19esima giornata di Prima divisione– con un ribaltone clamoroso. I bianconeri rimontano e sorpassano nel finale i cugini del Ravenna dopo essere stati sotto di due gol per gran parte della partita. Un successo incredibile che proietta in alto la band Bisoli, a -2 dalla vetta. Per i giallorossi, invece, è un bruschissimo risveglio: qualsiasi velleità play-off è riposta, meglio guardarsi alle spalle.

La cronaca– Due rientri e due ko in casa Cesena: De Feudis e Biasi riprendono il loro posto; niente derby per Bonura e Chiavarini. Atzori, invece, si affida subito all’ultimo arrivato Curiale che si sistema al fianco di bomber Zizzari in attacco. I bianconeri vogliono riscattare il ko di Reggio e avvicinare le prime posizioni, i giallorossi tornare in gioco per i play-off accorciando proprio sui cugini. L’avvio dei padroni di casa è da choc. Passano appena due minuti e su corner Zizzari, con la complicità della difesa bianconera, trova il più facile dei gol. La band Bisoli è stordita, pare totalmente fuori partita. Quando si affaccia in avanti sciupa malamente (svirgolata di Segarelli e diagonale a lato da ottima posizione), quando si difende fa disastri. Al 20′, infatti, arriva il raddoppio ospite, ancora su palla inattiva: come a Reggio Emilia e come pochi minuti prima la retroguardia cesenate deve recitare il ‘mea culpa’, poichè lascia a Ferrario tutto il tempo di colpire. Il 2-0 ringalluzzisce ulteriormente la formazione di Atzori che può controllare e distendersi in contropiede, creando grattacapi a Ravaglia. I giallorossi corrono il doppio, i bianconeri sono totalmente fuori partita. Il derby pare prendere la via di Ravenna.
Nella ripresa Bisoli rivoluziona modulo e uomini: fuori un inguardabile Ceccarelli e Segarelli, dentro Cusaro e Djuric per un 4-2-3-1 che diventa spesso 4-2-4. Ma è l’atteggiamento ad essere diverso. Seppur impreciso, il Cesena inizia a caricare a testa bassa, collezionando corner e cross. Il Ravenna, invece, commette l’errore di chiudersi a riccio senza cercare nemmeno le ripartenze. L’unico sussulto lo regala Zizzari, ma Ravaglia tiene a galla il Cavalluccio.  Serve però un gol per riaprire la contesa.  Detto fatto: Veronese, il più veloce di tutti ad insaccare di testa l’assist del trottolino Giaccherini (75′), cambia volto al match. Ora i bianconeri ci credono, i bizantini sono all’angolo. Dopo qualche mischia non sfruttata, nel finale accade l’impensabile. Djuric, onnipresente sulle palle alte, firma di testa il pari -nonchè primo centro stagionale- al 90′, nell’azione successiva un Ravenna totalmente in bambola permette ancora ai bianconeri di arrivare con facilità in area e a Veronese di piazzare tutto solo il diagonale del sorpasso (92′). Esplode la gioia del Manuzzi, dopo 10 anni è di nuovo vittoria nel derby. E con una grinta e un cuore così, è lecito sognare un pronto ritorno in cadetteria.