Archivio per gennaio 2009

Calcio in Romagna, Rimini Calcio, Serie B

Tra Modena e Rimini vince la nebbia. Derby rinviato

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L’arbitro Cavarretta

MODENA - Finisce in un nulla di fatto il derby tra un Modena all’ultima spiaggia e un Rimini in gran forma alla ricerca del suo quinto successo di fila lontano da casa. Partita che viene rinviata nemmeno dopo 20 minuti per una nebbia che non lascia scampo al direttore di gara Cavarretta, il quale prima fà iniziare la partita sotto le proteste civili del portiere del Modena che spiega al giudice di gara la sua difficoltà a vedere il portiere avversario dall’altra parte del rettangolo di gioco. La partita vive solo un momento importante, la mancata concessione di un rigore- apparso ineccepibile- al biancorosso Cipriani per atterramento da tergo in piena area di rigore. Solo la nebbia salva i canarini giallo-blù e Cavarretta che ha l’attenuante della distanza e della pochissima visibilità in campo. A parte questo episodio, si registrano due tentativi di Regonesi in porta direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo sui cui è bravo ed attento il portiere Frezzolini. Partita rinviata a data da destinarsi.

Serie B

Il Bari tenta la fuga. Empoli e Parma chiamati al riscatto

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Conte prepara la fuga

I fari della 23esima giornata della serie cadetta sono puntati tutti sulla nuova capolista Bari. I galletti sono chiamati a difendere il primato appena conquistato al San Nicola contro il Frosinone. Potrebbe essere l’occasione giusta per lanciare la fuga visto che i laziali non sono mai stati corsari in questa stagione e per le inseguitrici sono all’orizzonte trasferte ostiche. Il Livorno sarà impegnato infatti nel posticipo di lunedì sul campo di un Mantova rivitalizzato dall’ultimo blitz in ciociaria. Nasconde insidie anche la trasferta che aspetta il Brescia di Sonetti, reduce dal pareggio a reti inviolate nel recupero con il Sassuolo. Le rondinelle affronteranno un Treviso sì pericolante ma che vuole a tutti i costi salvare la panchina del tecnico Gotti, esonerato poi confermato pro tempore da patron Setten per volontà dei giocatori. Il Sassuolo, invece, farà visita ad un Pisa in crisi di risultati e quanto mai voglioso di riscatto.

In chiave play-off sono chiamate al riscatto Parma ed Empoli. I ducali affronteranno un Albinoleffe sovente imprevedibile lontano da casa. E’ scontro diretto con il Vicenza, invece, per i toscani di Baldini che non vincono dal 6 dicembre scorso. L’altalenante Grosseto proverà a dar continuità al suo rendimento in quel di Piacenza, anche se finora ha raccolto appena due successi lontano da casa.
Due i derby di questa giornata. Dopo l’esonero di Zoratto e la temporanea nomina del vice Apolloni, il Modena va disperatamente a caccia di punti nell’anticipo con un Rimini in ascesa, mentre l’Ascoli vuole continuare la sua risalita contro un Ancona forte al Del Conero ma fragile in trasferta. Impresa ardua per l’Avellino che ospita la Triestina. Sfida salvezza all’Arechi tra Salernitana e Cittadella.

Calcio Catania, Calcio mercato, Fiorentina, Napoli, Sampdoria

Napoli sempre più argentino con Datolo. Da Costa alla Samp

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Lo xeneize Datolo sbarca a Napoli
supergol07/copyright flickr.com

Il tempo stringe, la finestra di mercato è agli sgoccioli e gli ultimi colpi vanno in porto. Il più importante è stato sicuramente ad appannaggio del Napoli che si è assicurato le prestazioni del talentuoso esterno sinistro del Boca Juniors Jesus Datolo per una cifra vicina agli 8 milioni di euro. Il giocatore è già sbarcato in Italia e ad ore metterà nero su bianco. Notizia odierna è anche il trasferimento in prestito di Da Costa dalla Fiorentina alla Sampdoria fino a giugno.

L’esterno che mancava a Reja- Ennesima scommessa argentina per Marino e De Laurentiis. Dopo i vari Lavezzi e Denis, gli uomini di mercato azzurri hanno pescato al di là dell’Oceano puntando sul giocatore del Boca Juniors. Ma chi è Datolo? 24enne esterno di spiccata vocazione offensiva e dotato di buona tecnica e velocità, si è distinto nell’ultimo campionato di Apertura dove ha contribuito al successo degli xeneizes nello spareggio a tre con San Lorenzo e Tigre. L’ex Banfield, un titolo nazionale, due Recopa e una Libertadores in bacheca, coprirà la ’storica’ falla sull’out sinistro dello scacchiere di Reja. Queste le sue parole a poche ore dalla firma: “Sicuramente gli argentini mi aiuteranno ad ambientarmi velocemente e sono contento di trovarne a Napoli. Con il Boca ho vissuto un momento incredibile e non lo dimenticherò mai, ho vinto un campionato, ho incontrato amici, e chissà magari un giorno potrei tornare“.

Rimedio all’emergenza difesa- Si è conclusa a lieto fine la telenovela Da Costa. Sul difensore portoghese, scarsamente utilizzato da Prandelli, si era fiondati tantissimi club, tra cui il Bologna. Alla fine, però, l’ha spuntata la Sampdoria, bisognosa più che mai d’innesti nel reparto difensivo a causa degli infortuni di Campagnaro, Raggi (anch’esso neoacquisto) e Accardi. Non a caso sono approdati in settimana sotto la Lanterna anche Ferri (Cagliari) e il giovane Regini (Cesena). Corvino, invece, è riuscito a piazzare l’ennesimo giocatore in esubero. Pazzini, Osvaldo, Papa Waigo (Lecce) e ora il centrale ex Psv. La Fiorentina ha anche ribadito l’interesse per il difensore del Chelsea Ivanovic. Valzer di terzini al Catania: entra Potenza (Genoa), esce Sabato (Empoli).

Calcio Internazionale

Coppa del Re: Barça, Siviglia, Athletic e Maiorca in semifinale

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Squillaci regala la semifinale al Siviglia

Madrid- Barcellona, Siviglia, Athletic Bilbao e Maiorca. Ecco le magnifiche quattro che si contenderanno la coppa del Re. Nel ritorno dei quarti i blaugrana soffrono più del previsto per eliminare i cugini dell’Espanyol, gli andalusi vincono la battaglia coi campioni in carica del Valencia, mentre i baschi confermano il loro stato di forma. Per gli isolani è invece un’occasione per dimenticare gli affanni del campionato e ritagliarsi un pezzetto di gloria.

Siviglia all’ultimo tuffo- Il Siviglia riesce dunque a ribaltare il 2-3 patito al Mestalla. E pensare che le cose si mettono subito male per l’undici di Jimenez, dato che Marchena approfitta di una dormita su corner per castigare di testa Palop. Il centralone iberico gela il Sanchez Pizjuan, ma Kanoutè ristabilisce la parità al 36′. Il Valencia inizia ad accusare l’assenza di Villa e di una punta di ruolo -Emery schiera infatti l’esterno Mata in attacco- e subisce l’avanzare degli avversari. Una marea crescente che trova il giusto premio proprio alla fine. Ancora su corner, infatti, Squillaci (89′) trova la zampata giusta che regala la semifinale agli andalusi.

Sofferenza Barça- Emozioni forti anche nel derby di Barcellona. Sembra tutto facile per la formazione di Guardiola -imbottita di riserve ma con Messi in campo- che a cavallo del primo e secondo tempo rifila un sonoro tris ai cugini (doppietta di Bojan e sigillo di Piquè). L’Espanyol, però, torna clamorosamente in corsa nell’arco di 11 minuti con Coro e Callejon. Alla formazione di Pochettino basterebbe un solo gol per firmare l’impresa. Guardiola suda freddo, mette in campo l’artiglieria pesante (Iniesta e Eto’o) e conduce in porto una soffertissima vittoria. In semifinale sarà sfida al Maiorca.

Antichi fasti baschi- Gli isolani hanno infatti la meglio su uno spento Betis. Dopo l’1-0 dell’andata, riescono ad ingabbiare senza eccessivi patemi i biancoverdi confermando gli ultimi progressi. Il tunnel della crisi, dopo il successo in campionato sul Valencia e questo prestigioso traguardo, dovrebbe essere alla fine.
Blitz con rimonta, invece, per l’Athletic Bilbao. Lo Sporting s’illude andando a segno dopo 30 secondi con Carmelo, ma gli ospiti hanno la forza di ribaltare il risultato con Gabilondo e David Lopez. E così i baschi rinverdiscono gli antichi fasti che li vedevano “re di coppa”. In caso di vittoria finale, infatti, l’Athletic diventerebbe il club con più coppe in bacheca insieme al Barcellona (24). Sulla sua strada troverà il Siviglia, il divertimento è assicurato.

Quarti di finale:
Espanyol- Barcellona  0-0   2-3
Valencia- Siviglia   3-2   1-2
Maiorca- Betis Siviglia  1-0  0-0
Athletic Bilbao- Sporting Gijon 0-0  2-1

Semifinali:
Barcellona- Maiorca
Siviglia- Athletic Bilbao

Brescia, Calcio, Napoli

Tas, assurda squalifica per doping a Possanzini e Mannini

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Clamorosa squalifica di un anno per Mannini

Una mazzata tremenda. E’ quella caduta tra capo e collo a Davide Possanzini, bomber del Brescia, e Daniele Mannini, esterno del Napoli nonchè ex delle rondinelle. I due giocatori sono stati infatti squalificati fino al 14 gennaio 2010 dal Tribunale amministrativo dello sport (Tas). Motivo? Si presentarono tardi ad un test antidoping dopo la partita della squadra lombarda con il Chievo del dicembre 2007. La Federcalcio aveva assolto i due giocatori, il tribunale nazionale antidoping del Coni li aveva condannati a 15 giorni di squalifica (già scontati), ma la Wada, agenzia mondiale antidoping, aveva fatto ricorso. E così è scattata una squalifica che ha dell’incredibile.

Ecco la motivazione ufficiale della squalifica: “non cooperazione con i responsabili dei controlli antidoping“, che equivale a “un rifiuto di sottomettersi ai test“. Il Tas ha inoltre aggiunto di aver concesso ai due calciatori delle attenuanti in quanto “il ritardo comporta la violazione degli articoli 10.4.1 e 10.2 che varrebbe almeno due anni di squalifica, sanzione ridotta al massimo della metà se l’atleta non ha commesso un errore o una negligenza particolare“. Ma il mondo calcistico italiano non ci sta. L’Assocalciatori è pronta a dar battaglia e ad indire uno sciopero dei campionati di A e B in segno di solidarietà, poichè ritiene la sentenza “aberrante e spropositata rispetto all’infrazione contestata“. L’iniziativa ha già avuto l’appoggio del presidente di Lega Matarrese e del numero uno della Figc Abete, ma bisognerà valutare la disponibilità dei club. Sul piede di guerra anche le società direttamente interessate, Brescia e Napoli. Corioni ha annunciato che farà ricorso, l’avvocato del partenopeo, Mattia Grassani, parla della “più grande ingiustizia di sempre“. Speriamo che i vertici calcistici italiani sovvertano una sentenza assurda e che il buon senso prevalga, perchè è palese quanto sia ingiusto colpire dei giocatori che non hanno fatto uso di sostanze dopanti ma sono soltanto incappati in un cavillo burocratico.

Copa Libertadores

Al via la Copa Libertadores 2009. Tre debuttanti assolute

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Parte la caccia alla “Copa”

E’ partita ufficialmente l’edizione 2009 della copa Libertadores, la Champions League di Sudamerica. La competizione riparte, come da regolamento, dal turno preliminare che vede impegnate 12 squadre a caccia degli ultimi sei posti disponibili. Le vincitrici di questi incontri ad eliminazione diretta andranno a sostituire le X presenti negli otto gironi da quattro squadre ciascuno già sorteggiati. Nel lotto delle compagini che devono superare questo fastidioso scoglio troviamo club blasonati come gli uruguaiani del Peñarol (cinque volte campioni del Sudamerica), gli ultimi finalisti di copa Sudamericana dell’Estudiantes La Plata capitanati da Veron e i brasiliani del Palmeiras. Per gli uruguagi, però, i fasti sono lontani più che mai. La batosta patita a Medellin contro l’Independiente (0-4 con tripletta di Jackson Martinez) lascia ben poche speranze in vista del ritorno. Ko anche i messicani del Pachuca -quarti nel Mondiale per Club di dicembre- a domicilio dell’Universidad de Chile (1-0). Le altre giocheranno stanotte.

Ci sarà spazio per un’altra sorpresa stile LDU Quito? Vedremo. Per i campioni in carica sarà durissima ripetersi, soprattutto dopo aver perso i suoi gioielli, tra cui Guerron, finito in Europa. Il loro girone, per altro, è di ferro. Oltre agli insidiosi cileni del Colo Colo, se la vedranno con i brasiliani dello Sport e -preliminare permettendo- con il Palmeiras di Luxemburgo. Le favorite di turno sono le solite. In pole i tre volte campioni brasiliani del San Paolo e i plurititolati del Boca guidati dal talento di Riquelme, ma occhio anche a San Lorenzo, Gremio, Lanus e al Defensor Sporting, capace di vincere il titolo uruguaiano dopo 18 anni d’astinenza. Grandi assenti il Fluminense, che ha visto sfumare l’ultima coppa ai rigori, e i vincitori della Sudamericana dell’Internacional. Tante le debuttanti assolute: i boliviani dell’Universitario de Sucre, i messicani del San Luis e il Boyacá Chicó dei miracoli. Il club del più alto capoluogo colombiano è stato capace di vincere il suo primo titolo nazionale appena sei anni dopo la sua fondazione. Una bella storia in un paese martoriato da faide e guerre interne. Perchè in fondo al di là dell’Oceano il ‘futebol’ è uno dei pochi momenti di gioia e spensieratezza per milioni di persone.

-Solocalcio seguirà per voi passo dopo passo tutte le fasi di questa emozionante competizione. Proprio per questo ha pubblicato oggi il calendario copa Libertadores dove troverete classifiche e risultati sempre aggiornati-

Premier League

Il Chelsea resiste, il Liverpool no: parte la fuga virtuale dello United

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Ronaldo e United incontenibili, è fuga
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W.B.A.-Manchester United 0-5
Cinque reti e qualche aiutino (della terna arbitrale e della difesa avversaria) permettono ai Red Devils di asfaltare il West Bromwich. Si gioca praticamente solo un tempo in questa sfida testa-coda, dove il Manchester United trova il vantaggio al 23′ con una rete splendida del bulgaro Berbatov. Gli Albions provano a reagire e sfiorano il pari, ma un cartellino rosso sventolato dal severo arbitro a Robinson al 41′ per fallo brutto, però non da espulsione diretta su Park, spiana la strada agli ospiti che si portano sullo 0-2 prima dell’intervello con Tevez, con la complicità netta del portiere Carson. Nella ripresa gara chiusa già al 60′ grazie all’incornata di Vidic su cross di Giggs. E’ ancora il gallese ad ispirare, 5′ dopo, la realizzatura di Cristiano Ronaldo per lo 0-4. Il pallone d’oro si ripete al 73′ su assist di Berbatov, partito però in offside dalla sinistra. Con un recupero ancora da disputare, lo United trova la vetta solitaria e difficilmente ora mollerà la presa.

Wigan-Liverpool 1-1
Domina il Liverpool sul campo del Wigan, ma raccoglie solamente un punto, frutto dell’imprecisione sottoporta dei Reds. In vantaggio gli uomini di Rafa Benitez al 41′ con la rete di Benayoun, vengono raggiunti all’83′ da un calcio di rigore di Mido, in gol al debutto. A Gerrard e compagni manca ancora la prova del nove per dimostrarsi capaci di vincere il titolo. Ed a Manchester si sfregano le mani.

Chelsea-Middlesbrough 2-0
Nonostante un avversario ostico e ben disposto in campo, il Chelsea trova i tre punti grazie alla doppietta di Kalou, che nella ripresa stende il Boro. Successo maturato nel secondo tempo anche grazie a Didier Drogba, entrato al posto di Anelka al 46′. I Blues ora agganciano in classifica il Liverpool e vedono a due punti la regina United. Nel prossimo weekend, Liverpool-Chelsea deciderà chi sarà l’inseguitrice ufficiale dei Red Devils.

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Heskey in gol al debutto. Volano i Villans
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Portsmouth-Aston Villa 0-1
Un gradino più in basso delle seconde della classe, c’è il sempre più sorprendente Aston Villa si Martin O’Neill. I Villans si impongono anche a Portsmouth, contro una squadra in crisi di risultati. Decide il ‘deb’ Heskey al 21′ e ora sognare l’ingresso in Champions è lecito per Agbonlahor e compagni.

Everton-Arsenal 1-1
Tutto sommato va di lusso ai Gunners che trovano un punto in una gara che si era compromessa con la rete del vantaggio dei Toffies con l’australiano Tim Cahill al 61′. A salvare capra e cavoli ci pensa Van Persie con la rete del pareggio al 90′. Arsenal che ora è costretto ad inseguire il Villa (avanti di 5 punti) per raggiungere l’ultimo posto utile per la Champions.

West Ham-Hull City 2-0
Prosegue il buonissimo momento degli Hammers di Gianfranco Zola, che trova un po’ di tranquillità in classifica con una meritata vittoria casalinga contro l’Hull City. Di Michele apre le marcature al 33′ e Cole ad inizio ripresa chiude la pratica.

Manchester City-Newcastle 2-1
Sconvolti dal caso Robinho, rimasto in campo per tutto il match, i Citizens vincono e trovano ossigeno in classifica. Wright-Phillips porta in vantaggio i locali al 17′ e nella ripresa l’ex di turno Bellamy firma il raddoppio, inguaiando i compagni di squadra di qualche settimana fa. Carroll realizza il gol della bandiera per i Magpies.

Sunderland-Fulham 1-0
Vittoria e aggancio in classifica per il Sunderland che risucchia il Fulham nella foltissima zona calda della classifica. Eroe di giornata il solito Jones, che al 56′ firma il gol vittoria.

Tottenham-Stoke City 3-1
Un bel primo tempo basta agli Spurs per avere ragione dello Stoke City, sempre più a fondo. Lennon (8′), Defoe (21′) e Dawson (25′) chiudono di fatto il match dopo un quarto di partita. Nella ripresa gol della bandiera di Beattie per gli ospiti.

Blackburn-Bolton 2-2
Si chiude con gol ed emozioni la sfida salvezza dell’Ewood Park. Gli ospiti dominano il primo tempo e vanno in vantaggio di due reti, con le gioie personali di Taylor e Davies. La reazione dei Rovers però è veemente e per tutta la ripresa i padroni di casa schiacciano gli avversari, recuperando meritatamente il punteggio grazie alle reti di Warnock e McCarthy.

Serie A

L’Inter allunga su Milan e Juve. Risorgono Udinese e Fiorentina

a cura di Milena delle Grazie e Michael Vittori

Sorride all’Inter il turno infrasettimanale valido per la 21esima di serie A. I nerazzurri, infatti, sbancano Catania pur giocando un’ora in inferiorità numerica, mentre le rivali alle sue spalle frenano: il Milan s’illude col Genoa prima di essere riacciuffato nel finale da Milito, un’irriconoscibile Juve cade al “Friuli” contro una rediviva Udinese che sceglie la serata più difficile per uscire dal lungo tunnel della crisi. I bianconeri scivolano di nuovo a -6 dalla vetta, i rossoneri a -8. Continua la risalita della Roma che regola all’Olimpico il Palermo (2-1); giallorossi ora ad un passo dalla zona Champions. Risorge dopo tre ko la Fiorentina che fa suo lo scontro diretto con il Napoli (2-1). Continua il magic moment del Cagliari (1-0 al Siena), blitz importantissimo del Bologna a Bergamo. S’inguaiano sempre più, invece, le ultime quattro della classe, protagoniste di due scialbi pareggi nel doppio scontro diretto.

Atalanta-Bologna 0-1
Dopo 46 anni i rossoblù escono vittoriosi dall’”Atleti Azzurri d’Italia”. Gli orobici producono di più e provano a schiacciare gli ospiti, ma Doni è in serata no e Floccari è sfortunato (traversa dopo un gran assolo). La band Mihajlovic approfitta allora dell’indecisione di Coppola sulla punizione-cross senza pretese di Volpi (80′) per centrare il bersaglio grosso. I felsinei rimangono imbattuti con l’ex vice di Mancini  in panchina (contro il Milan era squalificato) e salgono così a +5 dalla zona rossa.

Cagliari-Siena 1-0
I sardi non si fermano più. Terza vittoria di fila per la formazione di Allegri che vede addirittura la zona Uefa. Dopo una partenza targata Siena con un Kharja incontenibile, sale in cattedra Jeda. Il brasiliano mette in crisi la difesa toscana e dà il la all’azione del vantaggio rossoblù. Sul suo cross Galoppa spizza di testa, e Acquafresca è pronto a piazzare la zampata (37′). Nono centro per il bomber di proprietà dell’Inter. La reazione senese è lodevole, ma Lupatelli -all’esordio stagionale- blinda il successo dei padroni di casa. Vendetta sfumata per l’ex Giampaolo, Cellino gongola in tribuna.

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Stankovic trascina l’Inter
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Catania-Inter 0-2
Nonostante le polemiche settimanali ed un reparto difensivo in emergenza, i nerazzurri escono vittoriosi dalla bolgia del “Massimino”. Le cose si mettono subito bene per la formazione di Mourinho: gran lavoro sulla destra di Cruz, pennellata per il perfetto inserimento di Stankovic che batte Bizzarri di testa (5′). Dopo una traversa di Ibrahimovic, il Catania reagisce e si vede annullare una rete per gioco pericoloso di Morimoto (22′). La spinta etnea diventa veemente quando Muntari viene espulso da Rocchi per un intervento a metà campo su Tedesco (31′). Julio Cesar e il palo, però, tengono a galla i campioni d’Italia che piazzano a metà ripresa il colpo del ko. Gran lancio di Stankovic  -a coronamento di una grande prova- per la fuga vincente di Ibrahimovic. Il 13° centro dello slavosvedese spegne le velleità rossoazzurre e rilanciano la fuga nerazzurra.

Chievo-Lecce 1-1
Pari inutile tra due rivali per la salvezza. Il risultato scontenta maggiormente il Lecce. I salentini, dopo un primo tempo soporifero, approfittano dell’espulsione di Mandelli per portarsi avanti con una splendida voleè Vives e andare più volte vicini al raddoppio (traversa di Castillo). La retroguardia, però, rovina tutto: Fabiano si fa cacciare, e una dormita generale permette a Mantovani di arpionare un insperato pareggio (87′). I clivensi continuano a sperare, Beretta ha di che mangiarsi le mani per l’ennesimo successo gettato al vento.

Fiorentina-Napoli 2-1
Portieri protagonisti in negativo nella sfida per l’Europa tra due squadre in  crisi di risultati e arrabbiate per i recenti torti arbitrali. Dopo il primo vantaggio viola firmato Santana, Frey regala il pari agli azzurri con una clamorosa papera su cross di Vitale, al suo primo centro in A. Il giovane 17enne Sepe -portiere della Primavera subentrato all’infortunato Gianello- lo imita suo malgrado facendosi uccellare da Montolivo (81′). Il numero uno francese si riscatta invece al 95′ sulla punizione di Lavezzi e blinda il risultato. I viola spezzano la striscia negativa di tre ko, timbrano il primo successo del 2009 e scavalcano i partenopei in classifica. Per la formazione di Reja è dunque ufficialmente crisi.

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Milito beffa il Milan
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Milan-Genoa 1-1
Il Milan domina per un’ora su un Genoa spento e poco reattivo. Con Pirlo a dettare i tempi- che becca anche 2 traverse su 2 punizioni- e l’ottimo apporto in fase di spinta di Beckham rendono i rossoneri pimpanti e incontenibili. Pato incanta con le sue accellerazioni mandando in tilt la difesa ligure. Il vantaggio arriva con una sventola su punizione di Becks (32′). Il Genoa si sveglia gli ultimi 20 minuti, complice anche la mossa suicida di Ancelotti di sostituire Pato e far entrare Ronaldhino, pessima prova la sua. A questo punto i rossoneri rimangono senza punto di riferimento in avanti e senza l’uomo per far salire la squadra, e il Genoa ne approfitta rubando palla sulla trequarti e arrivando nei pressi di Abbiati diverse volte. Una di queste costa la rete del pareggio col solito Milito, dmenticato da Zambrotta.

Roma-Palermo 2-1
Ritorna capitan Totti e ritorna anche al gol. La Roma non si ferma più e si porta ad un solo punto dalla zona Champions. Il vantaggio arriva anche un pò fortunosamente con la deviazione di Carrozzieri sul tiro del numero 10 giallorosso. Il Palermo reagisce con uno splendido gol di Cavani, diagonale al volo su assist di Liverani. Ancora Totti però pennella un cross per la testa di Brighi che la mette in rete. La ripresa è tutta sofferenza per i capitolini, con Bresciano per due volte vicino al pareggio, ma finisce 2-1.

Sampdoria-Lazio 3-1
La Samp ritorna alla vittoria in casa dopo ben due mesi, mentre la Lazio incassa il secondo ko consecutivo. Apre le marcature Delvecchio al 13′. Sarà Rocchi a pareggiare i conti e si va al riposo sull’1-1. Ma nella ripresa Cassano si sveglia e inventa una rete straordinaria, salta due uomini e con un destro a girare batte Muslera. E dopo soli 3′ Stankevicius svetta in area su corner e mette a segno la rete che di fatto chiude la gara. La Lazio ancora una volta subisce troppi gol.

di-natale

Di Natale affonda la Juve
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Sarebbe dovuta essere una sfida giocata con grande intensità vista la posta in palio. Ed invece è stata una gara dalla noia facile. Solo il palo di Campagnolo regalerà la prima vera emozione della serata. E parliamo della fine della partita. Che vede il Torino più vivace degli ospiti. Ma nulla di più. Finisce con un pari che non serve a nessuno.

Udinese-Juventus 2-1
La Juventus capitola malamente contro una Udinese perfetta e bella, che non vinceva dal 29 ottobre. Marino salva così la panchina con questi 3 punti meritati perchè frutto di un’ottima prova di gruppo, a discapito di una Juve davvero sterile, senza Del Piero e col rientro di Trezeguet. I bianconeri non si renderenno mai pericolosi nell’arco della gara, in pugno esclusivamente dei friuliani. Che passano in vantaggio con Quagliarella che brucia sul tempo Legrottaglie e infila alle spalle di Buffon un sinistro sporco ma millimetrico. Chiude i giochi un grandissimo gol di Di Natale che in contropiede scarica un destro a girare imprendibile. Iaquinta accorcia le distanze con un rigore per fallo su Grygera, ma è l’unico tentativo.

Inter

Scoppia il caso Balotelli. Rifiuta la convocazione e torna a casa

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Balotelli dalla panchina alla Primavera?

Milano- Il pentolone ribolliva da un pezzo, ma adesso è saltato per aria. Le ‘turbolenze’ di Mario Balotelli diventano ufficialmente un caso. Il 18enne attaccante, dopo essersi sorbito l’ennesima tribuna contro la Samp, ha rifiutato la convocazione per la gara di Catania di stasera, tornandosene polemicamente a casa. Smentite dunque le voci che lo vedevano escluso dalla lista dei convocati per volontà del tecnico. Inutile dire come ciò abbia provocato l’ira funesta di Mourinho e -udite udite- anche del pacato presidentissimo Moratti. Della serie ‘quando è troppo, è troppo…”.

Mese di polemiche- Questo estremo gesto d’indisciplina arriva al termine di un mese costellato di polemiche. I contrasti con lo Special One e i suoi metodi spesso duri, le continue panchine e tribune, la clamorosa richiesta di cessione avanzata dai fratelli procuratori. Il gran rifiuto odierno potrebbe essere un tentativo del giocatore -probabilmente (mal)consigliato dal suo entourage, il vero responsabile del polverone secondo il club nerazzurro- per indurre l’Inter a cederlo al West Ham. Ma la società di via Durini è stata molto chiara a tal proposito: il ragazzo non si muove da Milano. E, volente o nolente, sarà costretto ad un bel bagno d’umiltà. Per lui, infatti, sembra che si prospetti un periodo di ‘esilio’ con la Primavera. Quel che ci vuole per un giovane attaccante dagli indubbi mezzi tecnico-atletici ma che ancora deve dimostrare tanto. Sarebbe davvero un peccato sciupare, tra ‘colpi di testa’ e consiglieri mal fidati, un simile talento.

Calcio, Premier League

Robinho arrestato per stupro. Ma stasera giocherà

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Guai grossi per Robinho
telegraph.co.uk

Manchester- Non c’è pace per le ’scalcagnate’ stelle del football inglese. Dopo l’arresto del capitano dei Reds Steven Gerrard per la rissa nel pub di Southport risalente ad un mesetto fa e la notte al fresco trascorsa dal centrocampista del Chelsea Obi Mikel per guida in stato di ebrezza, finisce nei guai Robinho. L’accusa che pende sul capo del brasiliano del City, però, è ben peggiore: stupro. La denuncia proviene da una 18enne inglese che sostiene di essere stata aggredita sessualmente dal campione carioca lo scorso 14 gennaio al Space Night club di Leeds. La polizia del West Yorkshire ha così messo in manette Robinho salvo poi rilasciarlo su cauzione. E stasera, come annunciato da un portavoce del club, sarà regolarmente in campo per la 23esima di Premier.

Per l’attaccante del City, marito e padre di un figlio di un anno, è indubbiamente un brutto colpo. Anche se ha negato di fronte alle autorità tutta la vicenda -e potrebbe benissimo esserne totalmente estraneo- la sua immagine non ne gioverà. Inoltre, la fuga improvvisa dal ritiro di Tenerife di una settimana fa dopo il mancato acquisto di Kakà potrebbe essere collegata a questo fattaccio. Robinho aveva indotto “motivazioni strettamente personali” negando qualsiasi legame con il naufragio della trattativa che avrebbe dovuto portare il numero 22 rossonero a Manchester. Chissà se invece era questa oscura vicenda a preoccuparlo. Colpevole o no, quel che è certo è che i campioni della Premier League non si stanno dimostrando tali anche fuori dal rettangolo di gioco.

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