23/09/2017

Le pagelle della Serie A: Genoa e Napoli le migliori. Catania la sorpresa

dicembre 31, 2008 di  
Inserito in Serie A

catania

Catania rivelazione di questa stagione
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ROMA – E’ tempo di bilanci per la massima serie calcistica italiana. Certo non siamo in primavera ma dopo 17 giornate di campionato, la fase a girone della Coppa Campioni e della Coppa Uefa, e cinque turni di coppa Italia, un’idea sulle forze delle nostre squadre ce la siamo fatta. Diamo, quindi, un voto alla stagione 2008/2009 fin qui disputata dalle formazioni di serie A.

ATALANTA, voto 5 – Avvio di stagione non proprio esaltante per l’Atalanta di Del Neri. Ad agosto erano molte le aspettative attorno a questa squadra che punta seriamente a un posto in Uefa. Stagione discontinua in cui si sono alternate grandi vittorie ( come Atalanta-Napoli 3-1, ndr) a clamorose sconfitte (vedi quella col Torino per 2-1, ndr).

BOLOGNA, voto 4,5 – L’arrivo di Mihajlovic ha rimediato a uno score negativo di nove sconfitte consecutive. Col serbo in panchina, gli emiliani non sono andati oltre a 6 pareggi e una vittoria ma almeno hanno interrotto il filotto negativo riuscendo a uscire dalla zona retrocessione.  Certo, non è il Bologna che ci si aspettava, soprattutto dopo la gara d’esordio col Milan. I rossoblu hanno mostrato gravi carenze in fase difensiva. Probabilmente si correrà ai ripari nel mercato di Gennaio.

CAGLIARI, voto 6 – Un avvio di stagione da infarto. Cinque ko consecutivi che hanno fatto ballare la panchina di Allegri. Alla fine ha avuto ragione Cellino lasciando il tecnico al suo posto e permettendo alla squadra di togliersi molte soddisfazioni: il pareggio col Milan, la goleada al Bologna, le vittorie su Palermo, Sampdoria e Fiorentina e l’imbattibilità in casa che dura dal 5 ottobre.

CATANIA, voto 7 – E’ la vera sorpresa di questa serie A. Walter Zenga è riuscito a creare una squadra solida in ogni reparto, capace di rendere il Massimino una fortezza inespugnabile (solo l’Udinese ha conquistato i tre punti). Avrebbe meritato un 9 in pagella se non fosse per la discontinuità in trasferta, vero tallone d’Achille della squadra etnea.

CHIEVO, voto 4 – E’ finita la “favola-Chievo”. Nove punti in 17 gare sono davvero troppo pochi per pensare di salvarsi. L’arrivo di Di Carlo all’undicesima  giornata non ha dato la scossa che si sperava. La squadra clivense non riesce a concretizzare le poche occasioni che riesce a crearsi, se poi la fortuna le volta le spalle diventa tutto più difficile. Sono molte, infatti, le gare in cui i legni e alcune decisioni arbitrali discutibili hanno fermato i gialloblu.

FIORENTINA, voto 6,5 – Non è stata la migliore Fiorentina degli ultimi anni. E’ venuto meno l’apporto di un uomo chiave come Mutu e di un acquisto di lusso come Vargas, in compenso Prandelli ha avuto il merito di credere in Gilardino e di rilanciarlo ai massimi livelli. L’eliminazione in Champions è stata forse una liberazione per i toscani. Mutu e compagni, infatti, hanno pagato non poco la partecipazione alla massima competizione europea. Le diverse sconfitte in Coppa hanno destabilizzato mentalmente le giovani promesse di Prandelli, ma non troppo, perché il quarto posto in classifica dopo 17 turni è frutto di una gran forza di volontà e di tantà qualità.

GENOA, voto 8 – Da queste parti non si parla più di sogni e speranze. Il Genoa di Gasperini è a tutti gli effetti una realtà. Perso un bomber come Borriello, il Grifone ha ritrovato nel figliol prodigo Milito il nuovo idolo della tifoseria, attuale capocannoniere della serie A. Il sesto posto in classifica è figlio di tre anni di progetti. Merito di una società solida che ha sempre creduto in Gasperini a cui va il merito di non aver stravolto schema e formazione dopo la promozione di due anni fa. Il Genoa insieme al Napoli è la formazione che mostra il calcio più bello della serie A.

ibrahimovic

Ibra trascinatore nerazzurro
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INTER, voto 7,5 – Si legge “Mourinho band”, si scrive Inter di Mancini. Esatto. Perché questa Inter è ancora figlia di quella delle scorse stagioni. L’impronta di Mourinho non si è ancora vista. E gli uomini voluti dal portoghese nel mercato estivo non hanno ancora inciso. Senza Ibrahimovic questa squadra avrebbe la metà dei punti conquistati finora e avrebbe detto addio alla Champions con una giornata d’anticipo. Il 7, 5 in pagella è frutto del primo posto in campionato e basta. Ancora una volta l’Inter post-calciopoli si mostra forte e indomabile in Italia, fragile ed emotivamente debole in Europa.

JUVENTUS, voto 8 – Signori e Signore la Juventus è tornata. Alzi la mano chi a inizio stagione avrebbe scommesso sul secondo posto in campionato e il primo nel girone (d’acciaio) di Champions della Juventus a fine dicembre. Nessuno. Senza Buffon, Camoranesi e Trezeguet, Ranieri è riuscito a far bene su ogni fronte (in attesa degli Ottavi di Coppa Italia), alla faccia di chi sosteneva che non avrebbe mangiato il panettone a Natale. Solida, bella e forte come ai vecchi tempi, trascinata da un Del Piero rinato sotto la cura Ranieri. E’ questa la Juventus della prima parte della nuova stagione.

LAZIO, voto 6 – Luci e ombre. Un avvio di stagione arrembante sotto il segno della rivelazione Zarate, per poi crollare dopo la sconfitta nel derby. Il settimo posto dopo 17 giornate lascia ben sperare per il ritorno. La compagine biancoceleste può contare anche sulla Coppa Italia dove affronterà il Torino nei quarti di finale.

LECCE, voto 5 – Non è stato un inizio di stagione entusiasmante per la squadra pugliese. Un cammino incostante che ha visto i salentini conquistare punti quasi esclusivamente in casa. Lontano dal Via del Mare, infatti, solo tre punti (tre pareggi).

MILAN, voto 6 – Doveva essere la stagione del rilancio, della conquista del 18/o scudetto, della prima coppa Uefa e perché no, anche della Coppa Italia. L’avvio di stagione, dopo due sconfitte consecutive, sembrava essere di buon auspicio: 17 risultati utili consecutivi. Poi, di colpo, il crollo. I molteplici infortuni hanno evidenziato una squadra sempre più vecchia e più lenta, capace di esaltarsi solo nelle grandi partite. La scommessa Ronaldinho è quasi vinta, ma non nasconde una gestione societaria a dir poco fallimentare. Galliani e company sembrano aver deciso di vivere nel passato, sotto il segno di ricordi recenti, ma pur sempre ricordi. Una squadra da rifare, una difesa da reinventare, un centrocampo da solidificare e la dirigenza che fa? Un “Co.Co.Pro.” a David Backham. Davvero troppo poco per raggiungere i propri obiettivi. Voto alla dirigenza: 2.

NAPOLI, voto 8 – Insieme al Genoa è la realtà di questa stagione. De Laurentiis è riuscito a creare una squadra forte e solida pur senza prime donne. Grandi colpi nel giro di pochi anni con una spesa quasi nulla. A Reja va il merito di aver saputo creare un gruppo vero dal cuore “partenopeo”. Il quinto posto in classifica a soli 6 punti dalla seconda piazza fa sognare il popolo del Vesuvio. Peccato per la disavventura in coppa Uefa in cui il giovane Napoli ha pagato la poca esperienza europea.

PALERMO, voto 5,5 – E’ tra le deluse di questo avvio di stagione. Ad Agosto si respirava tutt’altra aria in Sicilia. Gli obiettivi erano un posto Uefa e una Coppa Italia da protagonisti, ma alla fine non è accaduto nulla di tutto questo. In coppa i rosanero sono stati eliminati addirittura al terzo turno dal Ravenna. In campionato l’arrivo di Ballardini (già alla seconda giornata) non ha generato la scossa necessaria per risalire in classifica. Gli errori arbitrali e la mancanza di tranquillità nello spogliatoio hanno fatto il resto.

REGGINA, voto 5 – Altra delusa di questo avvio di stagione. E’ la squadra che ha subito più reti in queste 17 giornate, ben 33. L’esonero di Orlandi col conseguente arrivo di Pillon non ha portato grandi cambiamenti nei risultati. In Coppa Italia gli amaranto sono stati sconfitti ai rigori dall’Udinese.

Roma

La Lupa risale in classifica
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ROMA, voto 6,5 – Non è più la Roma degli scorsi anni. Corre meno e commette più errori in fase di ripartenze. Orfana del Capitano Totti in molte occasioni, i giallorossi hanno ritrovato la propria identità dopo la vittoria in Champions contro il Chelsea. Da allora una lunga rincorsa che ha permesso di conquistare la qualificazione per gli Ottavi di Coppa e di riportarsi a ridosso di Lazio, Genoa e Napoli in campionato, con una partita da recuperare.

SAMPDORIA, voto 5,5 – Non arriva alla sufficienza la squadra di Mazzarri. Le ambizioni di inizio stagione sono andate via via scemando. In campionato i blucerchiati sono stati molto discontinui. Non è bastato un motivatissimo Cassano a rianimare un attacco che stenta a decollare. E’ assurdo vedere come la formazione doriana abbia una delle migliori difese ma anche uno dei peggiori attacchi.

SIENA, voto 5,5 – E’ salita lentamente in classifica il Siena di Giampaolo. Dopo un avvio di stagione non proprio entusiasmante i senesi hanno trovato una leggera continuità ma soprattutto hanno sfruttato la stagione negativa delle rispettive avversarie.

TORINO, voto 5 – Non era la stagione che tutti si aspettavano. La squadra granata si è lentamente sgretolata sotto gli attacchi avversari, ma con il ritorno di Walter Novellino in panchina, sembra aver ritrovato un po’ di quell’anima persa per strada nelle prime giornate della stagione. Sarà una lotta per la salvezza davvero faticosa.

UDINESE, voto 5,5 – Fino a due mesi fa avrebbe meritato un 9 in pagella. Ma dopo la sconfitta in extremis contro l’Inter, il cammino friulano è stato disastroso: 6 sconfitte e un pareggio (dopo essere stata in vantaggio per 3-0, ndr). E’ inspiegabile il declino bianconero nelle ultime gare dove la squadra di Marino è crollata soprattutto sul piano psicologico.

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