20/08/2017

Boca, titolo con brivido. Il ko col Tigre vale il 23° alloro

dicembre 24, 2008 di  
Inserito in Apertura / Clausura argentino

bocacampione

La festa xeneize per il 23° titolo
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Avellaneda– Pari fino in fondo. L’infinito Apertura 2008 si chiude nel modo più rocambolesco possibile, con le tre compagini impegnate nel triangolare per il titolo ancora una volta pari. Le tre sfide hanno infatti decretato una vittoria a testa, ma alla fine soltanto una fa festa, ed è il Boca. La squadra più blasonata, più valida tecnicamente, la spunta per un misero gol grazie alla miglior differenza reti. Onore delle armi al sorprendente Tigre, neopromosso dodici mesi fa e arrivato ad un metro dal traguardo, ossia il primo titolo della sua storia. Ma il sogno si è infranto nonostante la vittoria e la bacheca xeneize si è arricchita del 23° trofeo nazionale. Il ko di Avellaneda è di gran lunga il più dolce dell’epopea ‘boquense’.

Ad un passo dal ‘milagro’– La formazione di Cagna, quindi, ha fatto il suo dovere. Dopo il ko col San Lorenzo, è riuscita nell’impresa di battere -come nella regular season- il club di Buenos Aires. Protagonisti ancora una volta Lazzaro, lo stesso che aveva dimezzato lo svantaggio col Ciclon, e il numero uno xeneize Javier Garcia, una vera e propria calamità. Il Boca, preso ancora una volta dalla paura di vincere, ha gestito male  il vantaggio derivante dal 3-1 inflitto al San Lorenzo rischiando l’inverosimile. Le ricorrenti mischie in area han fatto venire i brividi al tecnico Ischia e al supertifoso -nonchè ct argentino- Maradona accorso sulle tribune del Cilindro de Avellaneda. Ma il 2-0, quello che avrebbe regalato il primo storico alloro al Tigre e che avrebbe fatto gridare al ‘milagro’, non è arrivato, e così è scoppiata la festa xeneize. Tra il rammarico di Cagna, il tecnico del miracolo ‘matador’, e soprattutto del San Lorenzo, formazione che ha dilapidato un consistente vantaggio in campionato e si è ripetuta dopo la vittoria nel primo dei tre spareggi. Ma il denominatore comune di questo Apertura 2008 è stato lo scarso spettacolo, la povertà delle giocate e dei contenuti tecnici. E la vittoria di uno dei Boca meno esaltanti (eufemismo) della storia -senza Riquelme è davvero notte fonda- certificano questo assunto. Come a dire che, alla fine, non ha vinto nessuno.

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