18/08/2017

Una volta era l’Intercontinentale! Oggi? Il Mondiale per Club…

dicembre 22, 2008 di  
Inserito in Calcio Estero, Calcio news

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Il presidente Fifa Blatter

Once upon a time, c’era una volta (neanche) tanto tempo fa la Coppa Intercontinentale. Un trofeo affascinante, non ufficiale (ovvero senza la benedizione di mamma FIFA), che metteva di fronte la squadra campione d’Europa e la vincente della Copa Libertadores, ovvero il meglio del meglio del calcio mondiale: in palio l’onorifico titolo di Campione del Mondo. Un titolo che non ti cambiava la stagione, ma che era l’apice di un cammino iniziato due stagioni prima con la vittoria del campionato nazionale di pertinenza. Una specie di bollino di qualità, di chiusura del cerchio.

Vorrei ripercorrere, con questo ed altri due articoli, un po’ di storia di questo trofeo (poca, per carità…), fino alla trasfigurazione in Mondiale per club fortemente voluto da Sepp Blatter, il dittatore della FIFA: il padre della rivoluzione digitale applicata al calcio, del business ad ogni costo…  persino del golden-coitus interruptus-gol. Mi piacerebbe capire che mostro sia stato concepito, infine suggerire la mia personalissima soluzione al problema di un torneo (quello odierno), che non è né carne né pesce, non ha appeal, seguito e (mi auguro) futuro, almeno con questo format. Ora, io mi ritengo un tipo abbastanza democratico, posso accettare l’apertura ai campioni continentali diciamo pure più scarsi… MA si impone una questione morale (anche qui…): questo Mondiale non ha nessun valore tecnico (con buona di Galliani e di tutti i milanisti in estasi un anno fa). È ormai in archivio la quinta edizione, arpionata dal Manchester Utd, che ci ha regalato alcuni momenti da consegnare alla storia, come il gol della LDU Quito contro il Pachuca, o la tenerezza dei poveri neozelandesi del Waitakere contro gli ultrafavoriti australiani (!?) dell’Auckland Utd. O ancora l’impegno dei novelli Holly e Benji del Gamba Osaka contro i Fergie Boys. 5-3 il risultato finale. Gol, spettacolo e tutti felici negli spogliatoi a fine partite. Un inno al calcio… la Coppa dell’Amicizia! Scusate ma non ci sto! La competizione è un’altra cosa…

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