21/09/2017

Milan-Wolfsburg 2-2: cronaca di un secondo posto

dicembre 18, 2008 di  
Inserito in Europa League, Milan

MILANO– Finisce con un pareggio l’ultima sfida del girone E di Coppa Uefa tra Milan e Wolfsburg. San Siro è spettatore ancora una volta di una scialba prestazione dei rossoneri, che così chiudono al secondo posto, quota 8 punti, e si apprestano ad incontrare una delle eliminate dalla Champions alla ripresa della competizione.

pato

L’unica nota positiva rossonera Pato
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SENDEROS KO– Pronti via e il difensore svizzero deve lasciare il campo per una lombagia. Al suo posto Kaladze, che in questo periodo non è sinonimo di garanzia. E difatti la retroguardia milanista mette subito in evidenza i suoi limiti. Il 4-3-1-2 di Ancelotti, con Inzaghi e Shevchenko a duettare in avanti, sembrerebbe dare vita a più dinamicità, e difatti il Milan comincia bene, e al 15′ va in gol con uno stacco di testa di Ambrosini su perfetto corner di Seedorf. Ma da qui cominciano i guai: i rossoneri abbassano i ritmi e si fanno mettere in riga da un Wolfsburg tutt’altro che irresistibile. Al 25′ traversa piena colpita da Dzec.

PATO, LA LUCE– Nelle ripresa si ritorna in campo con Pato al posto di un irriconoscibile Pirlo. Non succede nulla di eclatante sino al gol del pareggio dei tedeschi, siglato da Zaccardo: l’ex rosanero trova lo spiraglio giusto e batte Dida, colpevole di essere stato un pò troppo indeciso sul tiro. Ma dopo 30 secondi è Pato a riportare i rossoneri in vantaggio, sfruttando una deviazione fortuita. Freddezza e precisione. Ma il Milan continua a sbagliare troppo là dietro: i tedeschi spingono e trovano spazi enormi in prossimità dell’aria. Alla fine il tanto cercato pareggio arriva con Saglik su corner.

SECONDO POSTO– Finisce così il girone, il Wolfsburg è primo. Mentre in via Turati non resta che un esame di coscienza: questa situazione di emergenza tattica, tecnica e fisica poteva benissimo essere evitata. E’ un Milan che va avanti a stento, strisciando coi gomiti. Un film trito e ritrito, ma al quale serve necessariamente mettere la parola fine.

MARCATORI: Ambrosini (M) al 15′ p.t.; Zaccardo (W) al 10′ , Pato (M) all’11′, Saglik (W) al 36′ s.t.

MILAN (4-3-1-2): Dida; Antonini, Senderos (Kaladze dall’8′ p.t.), Favalli, Jankulovski; Zambrotta, Pirlo (Pato dal 1′ s.t.), Ambrosini, Seedorf; Shevchenko, Inzaghi. (Kalac, Darmian, Fondrini, Pedrocchi, Ronaldinho). All.: Ancelotti.

WOLFSBURG (4-2-3-1): Benaglio; Hasebe (Saglik dal 30′ s.t.), Costa, Barzagli, Schafer; Zaccardo, Josuè; Dejagah, Misimovic (Alvin dal 39′ s.t.), Gentner (Krzynowek dal 37′ p.t.); Dzeko. (Lenz, Simunek, Madlung, Riether). All.: Magath.

ARBITRO: Mark Courtney (Irlanda del Nord)

NOTE – Spettatori 5.420 per un incasso di 73.862 euro. Ammoniti Antonini e Josué per gioco scorretto. Recuperi 2′ p.t., 3′ s.t.