19/11/2017

Torna l’Inter di campionato. Roma in extremis. Rimonta Lazio

dicembre 14, 2008 di  
Inserito in Serie A

ibrahimovic

Ancora due magie per Ibra-cadabra. L’Inter vola
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ROMA– La sedicesima giornata in serie A risulta essere la  più prolifica dall’inizio della stagione. Continua la sua marcia inarrestabile l’Inter (4-2 ad un mai domo Chievo). Vince soffrendo più previsto la Roma che riesce solo nel finale ad avere la meglio sul Cagliari (3-2) dopo essere anche andata sotto. Rimonta incredibile della Lazio, che in svantaggio 3-0 contro l’Udinese riesce a pareggiare 3-3. Primo successo esterno in campionato per la Samp che espugna Reggio 2-0, e sorride anche il Palermo che col medesimo risultato ha ragione del Siena. 1-1 a Marassi tra Genoa e Atalanta nella gara delle espulsioni (3). La Fiorentina supera al Franchi il Catania di Zenga ancora a secco in trasferta.

Fiorentina-Catania 2-0

Primo tempo equilibrato. Il Catania regge bene riuscendo a chiudere indenne sullo 0-0. Nella ripresa la Fiorentina accelera e Mutu batte Bizzarri al 56′ calciando di prima sotto la traversa. I rossazzurri calano e in campo c’è solo la formazione di Prandelli, che mette al sicuro il risultato con Gilardino (12° gol in campionato) portandosi sul definitivo 2-0. Risultato che consolida il 5° posto solitario per i viola. Per il Catania, adesso c’è la Roma.

Genoa-Atalanta 1-1

Secondo pareggio interno consecutivo per il Genoa di Gasperini al cospetto di una buona Atalanta. il tecnico rossoblù rimpiazza Juric con Milanetto e manda in campo Milito non in perfette condizioni. Al 6′ cross di Sculli per la testa di Milito ma la palla è sul palo. Al 16′ al primo vero affondo l’Atalanta passa con Floccari bravo a districarsi nell’area genoana e ad infilare Rubinho. Nel finale di tempo è ancora Floccari a sfiorare il raddoppio. Ripresa più nervosa, e in pochi minuti lasciano il campo anzitempo Bellini (doppio giallo) e Milanetto (rosso diretto). Poco dopo Rivalta entra duro su Palladino e viene espulso. Così in 10 contro 9, il Genoa pareggia all’86’ con Sculli e sfiora il vantaggio al 90′. Un punto ciascuno per cullare speranze di coppa UEFA.

Inter-Chievo 4-2

Settimo successo consecutivo per i nerazzurri in campionato. In evidenza, ancora una volta, Zlatan Ibrahimovic. Pronti via e Inter subito in vantaggio con Maxwell al 3′. Il brasiliano diventa così l’undicesimo marcatore stagionale per gli uomini di Mou. L’Inter controlla il match senza patemi e al 26′ sfiora il raddoppio con un colpo di testa di Stankovic sventato da Sorrentino. Ben altra musica nella ripresa. Dopo 100” azione corale dei nerazzurri tutta di prima finalizzata da Stankovic che sembra chiudere la gara. Al 51′ ci pensa Pellissier a riaprire i conti con un bel destro dai 25 metri. Al 65′ Bentivoglio firma l’incredibile e rocambolesco 2-2. Tutto da rifare. Ma la marcia in più dell’Inter si chiama Zlatan Ibrahimovic che prima al 79′ batte di testa Sorrentino, e poco dopo trafigge con un missile terra-aria l’incolpevole portiere clivense portando il risultato sul 4-2 finale. Con un Ibra così, impossible is nothing.

Palermo-Siena 2-0

Bella gara al Barbera col Palermo deciso a riscattare la gara sfortunata di Cagliari. I ragazzi di Ballardini passano alla mezzora con un tiro-cross di Cassani che sorprende Curci. Nella ripresa palo di Carrozzieri al 50′ e dopo quattro minuti arriva il raddoppio di Simplicio servito da Succi. 2-0 e gara chiusa. C’è ancora il tempo per annullare un gol regolare a Bovo e la gara va in archivio. Siena da rivedere, ma in fretta. La prossima al Franchi arriva l’Inter.

Reggina-Sampdoria 0-2

Parte forte la Reggina. Al 10′ destro di Carmona che colpisce Lucchini, la palla arriva a Barreto che con la porta spalancata mette a lato. Prima occasione per la Sampdoria al 29′ con un gran destro da fuori di Cassano respinto da Campagnolo. Poi è ancora Reggina: al 32′ Brienza prova il sinistro, ma Mirante blocca in tuffo. Nella ripresa al 54′  traversa di Corradi su un cross in girata da sinistra, poi sugli sviluppi dell’azione Brienza viene stoppato in area al momento della conclusione. Al 74′ rigore per la Samp: Cirillo stende Cassano e trasforma Bellucci con un destro sotto la traversa. All’81’ il raddoppio blucerchiato con Cassano che da sinistra si beve Cirillo e crossa per Padalino che deve solamente mettere in rete. Per la Samp arriva finalmente il primo successo esterno.

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Vucinic firma il pokerissimo
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Roma-Cagliari 3-2

E’ spettacolo all’Olimpico di Roma. Quinta vittoria consecutiva per i giallorossi che puntano dritti al 4° posto.  Si comincia con Fini che prova a sorprendere Arthur, ma il brasiliano c’è. Al 33′, Vucinic ha sul sinistro il pallone buono, ma la sua conclusione termina a lato. Al 39′ si sblocca la partita con capitan Totti che buca Marchetti con un sinistro preciso dal limite dell’area dopo la sponda di Vucinic. Nella ripresa al 58′ Daniele Conti trova l’incrocio dei pali con un destro inprendibile su punizione dal limite dell’area. Due minuti dopo, Jeda fallisce un’occasione d’oro solo davanti ad Arthur. L’attaccante brasiliano si fa però perdonare al 69′, quando trova l’angolo giusto sul passaggio di Cossu con un preciso destro dal limite dell’area. Al minuto 77 Perrotta inventa un gol in rovesciata in anticipo su Marchetti per il momentaneo 2-2. Ma il match winner che di fatto consegna la vittoria alla Roma, è Vucinic, che trova il corridoio perfetto in mischia sugli sviluppi di un’azione insistita di Menez sulla sinistra. 100 gare in A per il montenegrino festeggiate con gol e spogliarello finale.

Udinese-Lazio 3-3

Indubbiamente la gara più avvincente e strana della giornata. Parte in quinta l’Udinese, che con Totò Di Natale scavalca Carrizo al 9′ sull’assist di Quagliarella e restituisce poco dopo il favore all’ex doriano al termine di un contropiede. Piatto a rete del centavanti napoletano e 2-0 al 15′. Rossi nell’intervallo cambia inserendo Pandev e passando al tridente, ma al 55′ la partita sembra compromessa, con Carrizo che non trattiene il destro di Di Natale e poi non può nulla sul secondo tentativo dello stesso attaccante. 3-0 e gara che fa presagire alla goleada bianconera. Ma non è così. Zarate, fino a quel punto inesistente, insacca il primo gol laziale al 60′ dopo la respinta di Handanovic sul sinistro di Pandev e poco dopo Diakité riapre definitivamente la gara con un gran colpo di testa su corner. All’85’ la Lazio completa la sua rimonta strepitosa con un gran destro da fuori area di Ledesma. Un punto ciascuno, ma per i capitolini vale quasi quanto una vittoria.