20/09/2017

Bayern, Manchester e Porto primi nel girone

dicembre 11, 2008 di  
Inserito in Champions League

Klose spinge i bavaresi al 1° posto nel girone
shazly kahn/copyright flickr.com

Si è chiusa con la 6° giornata la fase a gironi di Champions League. Decretati gli ultimi verdetti in ballo: Bayern Monaco e Porto vincono i rispettivi scontri diretti aggiudicandosi la leadership del gruppo, il Manchester United viene stoppato a sorpresa dall’Aalborg ma chiude comunque al primo posto in virtù dell’inaspettato ko del Villarreal. Buona la prima di Ramos sulla panchina del Real; a Zenit, Aab Aalborg e Dinamo Kiev -oltre alla nostra Fiorentina- gli ultimi posti Uefa.

GIRONE E

Manchester United-Aab Aalborg 2-2.
Sorprendente pareggio all’Old Trafford tra Manchester e Aalborg. I Red Devils possono però sorridere per un duplice motivo: il primo posto nel girone propiziato dal ko del Villarreal, e il record eguagliato di partite senza sconfitte (19) in Champions. Come loro solo Ajax (’94) e Bayern (’01). La formazione di Ferguson, sebbene imbottita di riserve, parte a razzo e si porta in vantaggio con Tevez al 3′. I campioni d’Europa spingono ma non concretizzano, così prima Jakobsen poi Curth firmano il clamoroso sorpasso. Rooney ristabilisce la parità ad inizio ripresa, ma il copione è lo stesso del primo tempo. Zaza è insuperabile e finisce 2-2, ma per lo United va bene così.

Celtic Glagow-Villarreal 2-0.
Reazione d’orgoglio degli scozzesi già fuori da qualsiasi gioco. Al 14′ l’estremo dei gialli Viera combina un pasticcio su cross di Wilson e Maloney ne approfitta per l’1-0. Il Celtic continua a premere e viene agevolato da Franco che si fa cacciare per una gomitata a Caldwell. E così si scatena McGeady che raddoppia con una botta dal limite. Sfuma l’opportunità per il Sottomarino Giallo di vincere il girone.

GIRONE F

Lione-Bayern Monaco 2-3.
Colpaccio dei bavaresi in terra di Francia. La truppa di Klinsmann archivia la questione primo posto con un primo tempo perfetto chiuso sul 3-0. L’avvio dei campioni francesi è buono, ma un errore difensivo favorisce Ribery che serve a Klose il pallone del vantaggio. Dopo un botta e risposta, arriva il raddoppio firmato Ribery, ben lanciato da Toni. Il Lione non ci sta, ma è sfortunato quando Ederson centra il palo. Gol sbagliato, gol subito. E’ ancora la premiata ditta Ribery-Klose (5° centro per lui) a colpire al 37′. Che il 3-0 sia una punizione eccessiva per gli uomini di Puel risulta subito evidente a inizio ripresa. Govou accorcia al 7′, poi si vede negare la doppietta da una deviazione sulla linea di Schweinsteiger. A questo punto si scatena Benzema che riapre la contesa al 23′, ma Rensing fa buona guardia e i tedeschi conducono in porto la vittoria che vale il primato nel girone.

4° centro per L.Lopez, Porto primo
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GIRONE G

Porto-Arsenal 2-0.
Dopo numerosi tentativi i Dragoes sfatano il tabù Arsenal soffiandogli il primo posto nel girone. Wenger schiera molti giovanissimi e paga dazio contro un Porto pratico e determinato. Almunia salva su Lisandro Lopez ma nulla può sull’incornata di Bruno Alves. Primo storico centro in Champions dei portoghesi contro i Gunners. Troppo acerbi i londinesi che incassano il 2-0 da Lisandro Lopez: quarto centro europeo per il bomber lusitano. Da lì in poi si vede solo il Porto in campo che sfiora a più riprese il tris. Porto primo, Arsenal secondo.

Dinamo Kiev-Fenerbahce 1-0.
Nessun problema per gli ucraini che respingono l’assalto della formazione di Aragones al terzo posto valido per la Uefa. Decisivo il guizzo al 20′ dell’ex Udinese Eremenko ispirato da Milevsky. Debole la reazione dei turchi a cui serviva ad ogni costo la vittoria.

GIRONE H

Real Madrid-Zenit San Pietroburgo 3-0.
Scoppiettante esordio di Juande Ramos sulla panchina merengue. Il tris ai russi non serve per il primo posto, finito alla Juve, ma è un’iniezione di morale in vista del big match del Camp Nou. L’ex tecnico del Tottenham deve ringraziare il suo inossidabile capitan Raul che, nella sfida a distanza con Inzaghi, torna a sedersi sull’ideale trono dell’eurobomber con 66 centri. In mezzo alla sua doppietta la perla di Robben al rientro, un altro segnale positivo per il proseguo della stagione. Lo Zenit retrocede in Uefa dove potrà difendere il titolo conquistato il maggio scorso.