20/09/2017

Vincono tutte le grandi. Al Tottenham il derby con il West Ham

dicembre 9, 2008 di  
Inserito in Premier League

Londra– Non ci sono sorprese nella sedicesima di Premier League. In testa tutte le big centrano i tre punti e la classifica rimane così immutata, in attesa del recupero del Manchester United, che potrà, in caso di vittoria, soffiare sul collo al gruppo di testa.

King protagonista
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West Ham-Tottenham 0-2. Nel Monday Night, gli Spurs si impongono sul West Ham, ma la gara è stata equilibrata e ricca di emozioni, specie nel finale. Nel primo tempo le squadre però non si fanno troppo male e l’unica occasione è un palo di Pavlyuchenko in spaccata. Nella ripresa il russo fa posto a Darren Bent, che si mostra subito intraprendente e crea diversi patemi alla difesa degli Hammers. La rete è nell’aria e al 68′ il capitano Ledley King stacca perfettamente su un cross dalla destra di Lennon e porta in vantaggio gli uomini di Redknapp. Sotto di una rete, i padroni di casa spingono e protestano non poco per un fallo di mano in piena area di rigore di Assou-Ekotto, ma l’arbitro concede solo un corner. Gomes si supera all’89’ con due belle parate nella stessa azione, su Neill e Di Michele. Scampato il pericolo, il Tottenham chiude il match ed evita il forcing finale del West Ham, grazie alla splendida rete di O’Hara, con un gran sinistro dal limite, sul quale Green non può nulla. Tre punti che permettono agli Spurs di scavalcare in classifica proprio l’undici di Zola e rientrare nella bagarre della medio bassa classifica.

Everton-Aston Villa 2-3. Continua l’ottimo momento dei Villans che espugnano anche Goodison Park e consolidano il loro quinto posto. Parte subito in salita la gara per l’Everton: non passa nemmeno un minuto, che Sidwell porta in vantaggio gli ospiti. E’ la grande giornata del terzino mancino Lescott, che segnerà due reti per i locali. La prima realizzazione pareggia il conto delle reti al 30′. L’Aston Villa però ha dalla sua un grande Ashley Young, che con una doppietta (al 45′ e 90′), fa cantare i propri tifosi. A tempo scaduto, ancora Lescott trova la via del gol e rende meno amaro il pomeriggio dell’Everton.

WBA-Portsmouth 1-1. Un punto a testa per una gara equilibrata, ma che poteva vedere anche la vittoria dei padroni di casa, che passano in vantaggio con la rete nel primo tempo di Greening. Crouch però non ci sta ed al 58′ trova il pari che non cambierà più, nonostante le buone trame degli Albions, che continuano ad essere in fondo alla graduatoria.

Vidic salva lo United
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Manchester United-Sunderland 1-0. Rischia davvero grosso lo United, incapace di vincere, se non al fotofinish, grazie alla rete di Vidic in pieno recupero. La tattica del Sunderland è semplice: “catenaccio estremo e cerchiamo di non prendere gol”. Gara a senso unico, ma i Red Devils vedono passare i minuti ed ancora non hanno superato il portiere Fulop. Ci pensa così Vidic, nell’ultimo minuto di recupero a scardinare la tattica di Sbragia, che puntava solo a strappare un punticino all’Old Trafford. Giusta o meno, il tecnico dei Black Cats, ci stava riuscendo.

Arsenal-Wigan 1-0. Una rete al 16′ di Adebayor consente ai Gunners di trovare i tre punti contro un Wigan, surclassato dal possesso palla, ma mai nel pallone. Quattordici tiri degli ospiti dimostrano che comunque, per i ragazzi di Wenger, non è stato così facile.

Newcastle-Stoke City 2-2. Per la serie “ecco perchè siamo in fondo alla classifica, nonostante i giocatori che abbiamo”, l’ennesima interpretazione dei Magpies su quella che è il ritornello più frequente attorno al St James Park. Una gara che era già in cassaforte dopo 25′ per i bianconeri, grazie alla doppietta di Michael Owen, si è riaperta con la rete di Sidibe al 60′. Bravo lo Stoke a crederci e così al 90′ la doccia fredda con la rete del difensore Diagne-Faye. Tanto, tanto da riflettere per il Newcastle, ancora un grosso punto interrogativo in questa Premier.

Hull City-Middlesbrough 2-1. Partita che si è vivacizzata solo al 79′ e che ha dell’incredibile. La miccia l’ha accesa Tuncay, autore della rete del Boro e che sveglia improvvisamente quelli dell’Hull, che pareggiano grazie all’autorete del portiere Turnball, appena 3′ dopo. Quando vivi un sogno però, tutto ti gira a favore, così a 5′ dal termine il bomber Marlon King, firma il successo per i padroni di casa, in una gara che sembrava gravemente compromessa.

Bolton-Chelsea 0-2. Tutto facile per i Blues al Reebok Stadium. Dopo 9′ l’ex Anelka porta in vantaggio gli ospiti di testa su cross di Bosingwa. Al 25′ la gara è già sui binari giusti per i londinesi, che raddoppiano con il portoghese Deco. Il doppio vantaggio non fa rilassare però i ragazzi di Scolari, che continuano diligentemente a tenere a distanza gli avversari, senza pungere troppo. Undicesima vittoria consecutiva in trasferta per il Chelsea, che continua la rincorsa al Liverpool, nonostante le diverse assenze.

Blackburn-Liverpool 1-3. Tira una brutta aria per Paul Ince sulla panchina del Blackburn. Non era certo la sfida con il Liverpool, il momento giusto per il riscatto, ma nella ripresa i Reds hanno fatto valere il proprio talento superiore, annichilendo gli avversari. E pensare che nella prima frazione, il Blackburn poteva passare in vantaggio, con un gran tiro di Pedersen, deviato da Reina contro la traversa. Nella ripresa invece è il Liverpool a colpire e fare molto male: al 68′ ci pensa Xabi Alonso a portare in vantaggio i suoi e 10′ è Benayoun a firmare lo 0-2 con una splendida azione personale. All’84’ però Santa Cruz trova il gol, con la difesa dei Reds, assolutamente colpevole. Gli ospiti soffrono, ma possono contare sul sempre pronto capitano Steven Gerrard, che nel recupero realizza il terzo gol a porta sguarnita. Torna alla vittoria il Liverpool, mentre per i Rovers è notte fonda.

Fulham-Manchester City 1-1. Gara sostanzialmente equilibrata al Craven Cottage. I primi a passare sono i Citizens con Benjani al 6′, al quale risponde Bullard per i padroni di casa al 27′. Un punto a testa che serve comunque più al Fulham che al City, ancora indietro in classifica rispetto al potenziale (economico) della propria squadra.