22/10/2017

Internacional nella storia, la Sudamericana è tua!

dicembre 4, 2008 di  
Inserito in Calcio Estero

Nilmar spinge in rete il pallone che vale la Coppa
r.vinicius/copyright flickr.com

Porto Alegre– Sudore, fatica, palpitazioni, ma alla fine l’Internacional entra di diritto nella storia. Perde la sfida di ritorno con l’Estudiantes con lo stesso punteggio che l’aveva premiato in Argentina (1-0), ma firma il gol del pareggio, quello decisivo, nei tempi supplementari. Decisiva la zampata dell’ex Lione Nilmar. E così il Colorado diventa il primo club brasiliano a vincere la coppa Sudamericana, il primo a vantare in bacheca tutti i trofei internazionali possibili: Libertadores, Recopa, Mondiale per club prima della conquista del sigillo mancante. In Sudamerica, prima della notte di Porto Alegre, solo il Boca Juniors si fregiava di tale riconoscimento.

Larrionda protagonista– Nonostante la vittoria dell’andata, il compito della formazione di Tite si rivela più difficile del previsto. Complice forse l’assenza di Guinazu, metronomo del centrocampo, o la paura di vincere. La torcida di Porto Alegre, solitamente calda, percepisce il momento seguendo il match quasi in silenzio, in costante apprensione. La prima frazione si distingue più per le polemiche che per il gioco. I padroni di casa reclamano per un tocco di mano in area di Alayes, l’Estudiantes si lamenta per un gol annullato per fuorigioco (apparso regolare) a Boselli. Insomma, l’arbitro Larrionda scontenta entrambe le compagini. Il primo tempo si chiude con qualche bel tentativo confezionato dal trio D’Alessandro -uno dei migliori in campo-  Alex e Andrezinho, ma l’ex Palermo Andujar fa buona guardia.

Alayes riapre la contesa– La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione, ossia con un Internacional propositivo. L’Estudiantes, però, dimentica il nervosismo iniziale -due gialli in otto minuti- e , grazie anche all’inserimento sulla sinistra di Perez, comincia a costringere l’avversario sulla difensiva. Gli argentini collezionano punizioni su punizioni, e su una di queste Alayes, lasciato completamente libero sul secondo palo, trova il guizzo giusto (20′). Bella comunque la voleè secca con cui il centrale argentino batte un incolpevole Lauro. Tutto da rifare, quindi, l’1-0 fa il pari con quello dell’andata. La formazione di Tite accusa il colpo e Astrada cerca il colpaccio con l’inserimento di un’altra punta, Calderon. Ed è proprio l’ex Napoli insieme ad Angeleri (ottimamente ispirati da Veron) a sfiorare il raddoppio. Il tecnico carioca decide di sostituire Alex, apparso poco in palla, ma la sostanza non cambia. I brasiliani si rivedono solo nel finale con Nilmar ma l’attaccante viene stoppato all’ultimo dallo stoico Alayes. Si va ai supplementari.

Nilmar per la storia– L’overtime si apre con una brutta tegola per Astrada, costretto a rilevare Veron per un lieve infortunio. Senza il suo faro il Pincha si perde; il Colorado, rinfrancato, si getta all’attacco in cerca del gol decisivo. E ci va vicinissimo al 12′ con un clamoroso batti ribatti chiuso dalla conclusione di Bolivar e a cui risponde da campione Andujar. Al 6′ del secondo supplementare ci pensa invece Angeleri a salvare  sulla linea un tiro cross di D’Alessandro. Il premio a cotanta pressione arriva al 113′. Il numero uno argentino è miracoloso prima su Danny Morais, deviando la sua incornata sulla traversa, poi sul tentativo da due passi di Gustavo Nery. Nulla può, però, sul tap in facile facile di Nilmar. Il Beira-Rio esplode: è il gol per la coppa, il gol per la storia.