18/08/2017

Torino-Milan 2-2: rossoneri incapaci contro le piccole

novembre 23, 2008 di  
Inserito in Milan, Serie A, Torino

Il Torino frena la corsa del Milan, che si conferma incapace di gestire il vantaggio contro le cosiddette provinciali. Un limite che ha portato, sino ad ora, a perdere per strada ben 6 punti.

Rosina firma il pari definitivo
r.sabbadini/copyright flickr.com

PIRLO, IL RITORNO– Dopo un’assenza durata quasi 2 mesi, ecco che ritorna Pirlo al centro della monovra rossonera. Non è una gran gara la sua, ma è prematuro per giudicarlo dopo uno stop così lungo. Il Torino, dal canto suo, si schiera votato all’attacco e fa quello che può per non sopperire al gran possesso palla del Milan. Gioca bene i primi 20′ tanto da andare in vantaggio con un colpo di testa di Stellone, perso da Kaladze. I rossoneri si svegliano e pareggiano con Pato: cross chirurgico di Gattuso, che non smette mai di stupire, che pesca il papero in piena area, stop e girata. Gol da vero talento. Ora la squadra di Ancelotti gioca bene, inventa con Ronaldinho e mette paura alla difesa granata. Kakà, ancora non al top, viene atterrato al limite dell’aria: sulla palla va Dinho, che confeziona una punizione capolavoro che Sereni non vede neanche partire. In 5′ il Milan si porta meritatamente in vantaggio.

DUBBI ARBITRALI– E’ una gara che lascia aperta la porta a diverse polemiche sull’arbitraggio di Farina, che sceglie di adottare un metro di giudizio diverso su due falli simili: Pratali, al 10′ della ripresa, colpisce con la mano un tiro di Dinho, che l’arbitro giudica involontario. Assegna invece il rigore ai granata quando Kaladze tocca con la mano dopo che la palla gli sbatte sulla coscia. Le proteste dei rossoneri sono vane: Rosina và sul dischetto e trafigge Abbiati. E’ il gol del pareggio, De Biasi può dormire sonni tranquilli. Nel frattempo il Milan era andato vicino al gol con Pato per 2 volte, ma il giovane brasiliano prima non centra lo specchio, poi si vede deviare un tiro velenoso da Sereni. I cambi arrivano su entrambi i fronti: fuori Barone e Bianchi per Abbruscato e Zanetti, mentre Ancelotti toglie uno stanco Pirlo per Emerson. Sul 1-2 i granata non mollano: grande pressing ma pochi sbocchi in avanti. Poi ecco che arriva il rigore: il famoso cuore granata non si smentisce.

Il Milan và così a -3 dall’Inter, e da ora in poi il calendario sorriderà maggiormente per i ragazzi di Mourinho.