25/09/2017

Dilagano Roma e Samp, pari Napoli e Lazio. Ancora Ko il Chievo

novembre 23, 2008 di  
Inserito in Serie A

ROMA – Nella 13/a giornata di serie A il Napoli non sfrutta la sconfitta della Juve nell’anticipo di ieri pareggiando 2-2 col Cagliari. Ancora un pari per Mihajlovic che questa volta ha molto da rimproverare alla sua squadra, mentre la Lazio ringrazia un regalo di uno sfortunato Rubinho per uscire indenne dalla gara casalinga contro il Genoa, dominata da quest’ultima. Vincono Roma e Samp che risalgono lentamente in classifica, mentre crolla clamorosamente l’Atalanta a Reggio Calabria. Nelle retrovie il Siena affonda un Chievo sempre più ultimo.
Tutte le gare della 13/a giornata di Serie A nel dettaglio

BOLOGNA – PALERMO 1-1
Terzo pareggio consecutivo per Sinisa Mihajlovic deve attendere ancora per festeggiare la prima vittoria sulla panchina del Bologna. Una partita inguardabile nella prima frazione, bellissima nella ripresa. Palermo inesistente nel primo tempo e rossoblù che si limitano al compitino soprattutto dopo il vantaggio arrivato al 20’ con Di Vaio che finalizza un cross dalla destradi Valiani. La ripresa è tutta rosanero: il Bologna si chiude, Ballardini mette in campo tutti gli attaccanti che ha a disposizione e il Palermo colleziona una trentina di palle gol sfruttando soltanto l’ultimo disperato tentativo: girata di semirovesciata di Succi davanti ad Antonioli che questa volta non può far nulla.

CHIEVO – SIENA 0-2
Sesta sconfitta consecutiva per il Chievo che, nella partita che lo stesso tecnico Di Carlo aveva definito quella della svolta, viene battuto dal Siena. Il risultato si decide solo nel finale, ma l’impressione, al di là delle occasioni, è che la formazione di Giampaolo sia in questo momento della stagione decisamente superiore al Chevo. Una squadra, quella gialloblù, apparsa lontana da una forma fisica accettabile, lenta e impacciata, con un gioco farraginoso. Il Siena sino ad una decina di minuti dalla fine aveva solo svolto il compitino, poi nel finale, complice qualche assurdità nella difesa gialloblù, i toscani hanno scavato il solco, realizzando due reti dal dischetto prima con Galloppa, poi con Maccarone.

LAZIO – GENOA 1-1
Il derby dei “punteros” argentini tra il laziale Zarate ed il genoano Milito se lo aggiudica il secondo. Magra consolazione per i rossoblù che nel computo dei 95 minuti avrebbero meritato di cogliere la prima vittoria esterna del campionato. Invece Gasperini rimedia solo un pari ed il terzo punto in sette viaggi lontano dal Ferraris. Il ‘Principe’, autore del momentaneo vantaggio (sempre più capocannoniere con 11 reti), prima si vede annullare (fuorigioco inesistente) un gol sul finire del primo tempo, poi calcia alto un rigore in avvio di ripresa. Insomma, il Genoa avrebbe meritato di vincere ai punti. Ma la sindrome da trasferta rimane e senza le vittorie fuori casa non si va lontano. Fa tutto il Grifone, perché anche il gol di Dabo nasce da una papera incredibile di Rubinho.

Totti torna al gol
cesval3/copyright flickr.com

LECCE – ROMA 0-3
Una Roma non brillante, ma giudiziosa che si adatta al ritmo blando della gara, ottiene il massimo risultato col minimo sforzo e fa un altro passo avanti in classifica. Per Spalletti è la prima vittoria in trasferta di questa stagione, per il Lecce la prima sconfitta in casa. Quasi inguardabile la squadra di Beretta, il Lecce non entra mai in partita e rimane alla mercé dell’ avversario, subito dopo il primo gol dell’ex Vucinic. Il raddoppio arriva al 38’: tiro di Brighi respinto da Baptista (in sospetta posizione di fuori gioco) inserimento di Juan e palla in rete. Nella ripresa la Roma chiude la gara con Totti bravo a scavalcare con un tocco sotto Benussi in uscita.

NAPOLI – CAGLIARI 2-2
Un Napoli sprecone, pareggia per la prima volta in questo campionato al San Paolo, dopo cinque vittorie consecutive conquistate in casa, mostrando chiari segni di stanchezza fisica già visti domenica scorsa a Bergamo. Il Cagliari, con Daniele Conti, trova il pareggio all’ultimo secondo e porta via un punto meritato. I partenopei si fanno raggiungere due volte da un Cagliari mai domo, trascinato da Daniele Conti che mette lo zampino nel primo pareggio di Lopez e poi firma il secondo e definitivo 2-2. Non servono un gol di rapina di Hamsik al 9’ e una punizione “alla Maradona” di Lavezzi a Reja che deve masticare amaro nel giorno della sua 100/a panchina di A.

REGGINA – ATALANTA 3-1
La Reggina si sbarazza con sorprendente facilità dell’ Atalanta bissando il successo di domenica scorsa in casa dell’ Udinese. Per l’undici di Nevio Orlandi è la conferma dei progressi registrati nelle ultime settimane che si concretizzano con due successi consecutivi contro formazioni di peso. Una speranza che poggia, soprattutto, sul buon rendimento di Corradi, autore di una doppietta, e sull’apporto sempre più concreto di Cozza, autore di una splendida rete su punizione, e di Brienza, che si rivela sempre più determinante. La squadra di Gigi Del Neri, invece, è apparsa irriconoscibile dopo la bella vittoria di domenica scorsa contro il Napoli. Doni (autore del gol bergamasco) e compagni non sono mai riusciti ad entrare in partita, subendo costantemente l’iniziativa degli avversari.

Super Cassano a Marassi
copyright flickr.com

SAMPDORIA – CATANIA 3-0
Un Cassano in formato stellare affonda il Catania, portando per mano la sua Sampdoria verso la quarta vittoria consecutiva. Classe unita ad intelligenza e la Samp vola, forte di una prestazione convincente, saggia, atleticamente ed agonisticamente perfetta. Il Catania rimane in gara per un tempo, il primo, chiuso con il minimo scarto, ma poi scompare di fronte alle giocate del fuoriclasse blucerchiato e si arrende al dominio dei padroni di casa. I blucerchiati sbloccano il risultato dopo soli 6’ con Bellucci che spedisce in rete su cross di Stankevicius. Il raddoppio al 17’ della ripresa col talento barese che di piatto infila la palla dove Bizzarri non riesce ad arrivare. Il dominio dei padroni di casa è indiscutibile e in pieno recupero (91’) Cassano cala il tris con un destro sul primo palo che lascia Bizzarri annichilito.