16/08/2017

All’Inter il derby d’Italia

novembre 23, 2008 di  
Inserito in Inter, Juventus, Serie A

Il match winner Muntari

L’Inter vince il big match della 13esima giornata, e lo fa meritatamente contro una Juve che corre e si impegna, ma non incide in avanti.

RIVOLUZIONE MODULIMourinho se ne è fatta ormai una ragione: il 4-3-3 non è roba per l’Inter, almeno per il momento. Le “ali” non funzionano, Mancini e Quaresma sono rimandati. Ma soprattutto è passata la convinzione che Ibrahimovic possa giocare come unica punta. Allora il tecnico portoghese passa, ormai da due giornate, alle 2 punte. Col Palermo è toccato a Cruz, con la Juve ad Adriano. Per Ranieri invece il problema è a centrocampo: serve un metronomo, così, con Zanetti fuori uso da tempo, si dà fiducia a Thiago. E le cose sono migliorate negli ultimi tempi. Ma ieri sera la sfortuna colpisce nuovamente il centrocampista portoghese: sospetta distorsione al ginocchio sinistro. Fuori al 2′ del primo tempo, al suo posto Marchisio.

PIU’ INTER– Si vedono di più i nerazzurri. I bianconeri giocano con la difesa molto alta e i padroni di casa ne approfittano per sorprenderli: palla lunga in avanti per lo svedoslavo e Adriano, che corrono come treni ma devono fare i conti con un Chiellini insuperabile, soprattutto Ibra. Si assiste ad un gran duello tra i due. La Juve invece sembra non riuscire a concretizzare, le azioni si fermano al limite dell’aria, Amauri sembra un fantasma.

MUNTARI: DAL PEGGIORE IN CAMPO AD EROE- Dopo i primi 45′ ad alti ritmi, la ripresa cala un pò, ma non nell’agonismo. Sono sempre i nerazzurri ad essere pericolosi, e dopo che Ibra si mangia letteralmente 2 gol scattando sul filo del fuorigioco, ecco che Muntari, il peggiore in campo tra gli uomini di Mou, si ritrova tra i piedi un assist riuscito male dello svedese. Manninger non si allunga, convinto di un offside. Invece la posizione del ghanese è perfettamente regolare. E’ 1-0, e il Meazza esplode. I bianconeri provano ad accennare una reazione: intanto Ranieri cambia, fuori Marchionni e Amauri e dentro Camoranesi e Iaquinta. Ma l’unico pericolo arriva da un assente Del Piero: stacco di testa e parata miracolosa di Julio Cesar.

L’Inter rimane in testa alla classifica e lascia la Juve a -6. Differenze sostanziali tra le due squadre, con i bianconeri al momento inferiori sul piano fisico e sul piano del gioco.