21/09/2017

Bologna-Roma 1-1: beffa nel recupero

novembre 9, 2008 di  
Inserito in Bologna, Roma, Serie A

Totti non basta alla Roma
cesval3/copyright flickr.com

Non è il momento della Roma. Perchè non gioca come sa fare, e perchè ci si mette anche la sfortuna a fare da contorno. Sembrava il giorno giusto: i primi 3 punti fuori casa, la 400esima presenza di Totti in serie A festeggiata con il gol-partita, la 100esima vittoria di Spalletti. Tutto questo sino a 3′ dalla fine, se non fosse stato per uno sciagurato autogol di Cicinho, colpevole di essere intervenuto di testa su una palla che chiedeva solo di essere lasciata sfilare nell’aria piccola.

POCHE EMOZIONI– Partita bruttina: le due squadre si chiudono, hanno timore di scoprirsi. Gli emiliani scendono in campo con la nuova guida, un nome di spicco: Mihajlovic sceglie un 4-5-1 con Di Vaio unica punta e Valiani e Carrus a supporto. Spalletti invece si affida al 4-4-2 che però non produrrà l’effetto sperato visto che le fasce non vanno come dovrebbero. Il Bologna sfrutta la carta delle mura amiche e si scopre maggiormente, osa e si rende pericoloso prima con un interno destro di Di Vaio, poi con Marchini, che impegna Doni. La Roma sta a guardare, non riesce a sfruttare gli spazi e il centrocampo fa poco filtro, tanto che Juan, il migliore dei giallorossi, si deve fare in 4 per arginare i rossoblu.

TOTTI E LA BEFFA– Si va negli spogliatoi sullo 0-0, e al rientro non si vede Mexes: problema muscolare per il francese, al suo posto Tonetto- che si posiziona sulla sinistra- mentre Panucci scala centrale. La sfortuna è ancora dietro l’angolo: Di Vaio va vicino al vantaggio gettandosi su una palla vagante, ma travolge Doni colpendo alla nuca. Il taglio è doloroso e sanguinante, il brasiliano è costretto ad uscire e lasciare il posto all’esordiente Arthur. E’ una Roma migliore, che aggredisce al centro e si affida a capitan Totti, ancora non al 100%. Ma basta poco per renderlo protagonista: al 23′, su uno schema su calcio di punizione, il numero 10 capitolino stoppa magnificamente una palla invitante e castiga Antonioli sul primo palo con un destro potente. Il Bologna accusa il colpo e va in palla, la gara diventa nervosetta, e da quello visto in campo, un pareggio sarebbe il risultato più giusto. Ma c’è modo e modo di pareggiare, e l’ultimo di questi è proprio un autogol grande come una casa. Cicinho si dispera, e fa bene. Tutti a casa, vittoria rimandata in serie A, che non arriva da 5 turni. Mihajlovic invece si gode il suo primo punto in un cammino tortuoso per la salvezza.