17/08/2017

Doppio Quagliarella sbanca Mosca. L’Udinese vola anche in coppa

novembre 6, 2008 di  
Inserito in Europa League, Udinese

Quagliarella ‘gela’ Mosca
lucyflare/copyright flickr.com

MOSCA– Due su due. Dopo la bella vittoria interna con il Tottenham, l’Udinese sbanca Mosca nel secondo impegno del gironcino Uefa e ipoteca il passaggio alla fase eliminatoria. Una manna dal cielo per i friulani che potranno far riposare qualche titolare in vista del campionato.

Botta e risposta– A dir il vero Marino risparmia già qualche pedina importante per il big match di domenica con l’Inter. Di Natale e D’Agostino, infatti, lasciano il posto a Obodo e Sanchez. Michael Laudrup disegna lo Spartak con un 4-3-2-1 dove i rapidi Bystrov e Prudnikov supportano il totem Bazhenov. L’avvio friulano è impacciato, forse a causa dell’erba sintetica del Luzhniki. E così i russi ne approfittano per impensierire Handanovic. L’estremo sloveno risponde bene a Bystrov, poi viene salvato dal palo su un’involontaria deviazione di Motta. Dopo lo sbandamento iniziale, la formazione di Marino prende pian piano le misure e sale in cattedra. Quagliarella fa le prove del gol all’11’ su cross di Pasquale (palo) e un minuto dopo castiga Pletikosa con una rapida girata nel cuore dell’area. Il vantaggio, però, dura poco. Sei minuti dopo Rodriguez, sugli sviluppi di un corner, batte Handanovic con un bel sinistro.

Quagliarella poi sofferenza– Si tratta però del classico fuoco di paglia. Sono i friulani a far la partita e, ahi loro, a sbagliare occasioni in serie. Incredibile quella di Pepe che, smarcato a tu per tu con il portiere da Sanchez, spara addosso a Pletikosa. L’attaccante della Nazionale si rifà al 15′ della ripresa: Jiranek lo stende in piena area, rigore ineccepibile. Quagliarella dal dischetto è gelido tanto quanto il clima moscovita e fissa il 2-1. La reazione dei russi è rabbiosa, favorita anche dall’ingresso del vivace Maidana sulla destra e dall’atteggiamento rinunciatario dei bianconeri che abbassano troppo il baricentro. E’ sofferenza pura. Lo Spartak ci prova spesso dalla distanza e quando s’avvicina agli undici metri avversari trovano sulla loro strada un super Handanovic e il palo, il secondo della loro sfortunata serata. Marino si copre con Ferronetti per Pepe ma rimane in 10 per la doppia ammonizione di Pasquale. L’assalto degli uomini di Laudrup è da Fort Alamo, ma gode di buona sorte: l’Udinese regge e porta a casa un successo pesantissimo.

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