24/06/2017

Del Piero affonda il Real. Juventus agli ottavi

novembre 6, 2008 di  
Inserito in Champions League, Juventus

MADRID – 46 anni dopo è ancora Juve. Nello stadio dei miti e delle leggende l’unico “galactico” è Alessandro Del Piero che con una doppietta da sogno illumina la notte di Madrid e permette ai bianconeri di sbancare il Bernabeu con un secco 0-2 che non ammette repliche. Con questa vittoria gli uomini di Ranieri consolidano la vetta del proprio girone e approdano di diritto agli ottavi di finale di Champions League.

ARMATA JUVE – Non accadeva dal 21 febbraio 2006 (Real Madrid-Arsenal 0-1) che i Blancos non andassero a segno nel proprio stadio. Merito di una Juve cinica ma compatta dietro, ma anche demerito di un Real incapace di sfruttare le occasioni create. E’ la vittoria non solo di Alessandro Del Piero, ma di tutta la Juve. Di una squadra eroica che è solo la metà di quella “tipo” di inizio stagione e priva di nove infortunati eccellenti. Una squadra che ha subito a tratti un Real confusionario e privo di lucidità, ma non ha mai tremato, costruendo la vittoria sul cinismo e sulla solidità della propria retroguardia. Una Juve che ritrova anche Tiago, autore una buona prestazione.

QUALIFICAZIONE – Alzi la mano chi a inizio stagione avrebbe scommesso un solo centesimo sul passaggio del turno dopo sole quattro giornate con Real e Zenit dietro a inseguire. Poteri del calcio, della storia straordinaria di una squadra e di una società che sanno esaltarsi nelle difficoltà. Non è un caso se l’uomo che ha saputo trascinare la Juve fin qui si chiami Alex Del Piero. Uno dato per “finito” mille volte e mille volte risorto, uno che anche in serie B ha saputo soffrire con la squadra e con essa ha riconquistato il palcoscenico che più meritava. Uno che al 90’ di una gara perfetta viene applaudito, al momento del cambio, da cinquanta mila tifosi madrileni in una standing ovation da brividi. Storie di calcio, storie di campioni.

IL VERO ‘GALACTICO’ – Ma veniamo alla gara. Al Bernabeu si respira aria di grande match e la Juve che si presenta nei primi minuti di gioco appare timida e confusa. Il Real, infatti, la schiaccia in area, collezionando angoli a ripetizione. Drenthe da una parte e Ramos dall’altra vanno sempre al cross imprimendo un dominio sulle fasce che impensierisce non poco Ranieri. Al 17’, però, i bianconeri passano inaspettatamente in vantaggio: Guti serve involontariamente Marchionni, che scarica su Del Piero ai 25 metri. Il capitano salta prima Heinze e poi si accentra lasciando partire un tiro che sorprende Casillas per l’1-0 provvisorio. La reazione dei padroni di casa è macchinosa e prevedibile ma, sei minuti dopo il gol juventino, Sergio Ramos divora il più clamoroso dei gol a tre metri dalla porta. Ci prova Van Nistelrooy dal limite, ma la mira non è delle migliori. Nel finale la Juve va due volte vicino al raddoppio ma prima Amauri, poi Tiago sprecano incredibilmente. Quindi ancora Real, che conclude il tempo con un altro gol mangiato dal solito Sergio Ramos, questa volta di testa.

BIS DEL PIERO – Nella ripresa i “Galacticos” continuano a sbagliare impietosamente e gli uomini di Ranieri conquistano metri a centrocampo. Al 21’ una punizione magistrale dell’inesauribile Del Piero trafigge Casillas e ammutolisce il Bernabeu. A questo punto i veri brividi per i bianconeri arrivano su due episodi dubbi in area juventina: una spallata di Chiellini su Van Nistelrooy e un mani di Legrottaglie non vengono giudicati episodi da rigore dall’arbitro Vink. Nella girandola delle sostituzioni, Del Piero va vicinissimo al tris con un diagonale che batte Casillas ma sfiora il palo terminando sul fondo. Al 90’ è il momento dell’ovazione. I tifosi spagnoli che fino a quel momento avevano fischiato i propri idoli, si alzano in piedi per applaudire l’eroe della serata richiamato in panchina per far posto a De Ceglie. E’ l’ultima emozione di una gara indimenticabile per il popolo juventino.

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