18/11/2017

Il San Paolo vola da solo in testa

Borges torna al gol e il San Paolo vola
J.Faria-GazetaPress/copyright flickr.com

BRASILIA– Che Brasileirao. Ormai non esistono più parole per descrivere l’emozionante, imprevedibile andamento di questo campionato. Nè sussistono verità o dogmi assoluti. Una sola certezza: dopo 33 giornate il San Paolo assapora il dolce gusto del primato solitario. Giustamente. Il Tricolor paulista si sta dimostrando la squadra più continua al contrario di un Gremio in fase calante, un Palmeiras poco convincente e le ‘schizzate’ Cruzeiro e Flamengo. Ma non azzardiamo più pronostici, da qui al 7 dicembre può ancora succedere di tutto.

Primato legittimo– 13 risultati utili di fila, una rincorsa iniziata da lontano e coronata domenica sera: il San Paolo conquista meritatamente, approfittando dell’ennesimo passo falso del Gremio, la vetta solitaria. La forza della formazione paulista sta nella mediana, nei volanti tuttofare Jean e Hernanes. Se a questo aggiungete che dopo 2 mesi si è sbloccato bomber Borges…Contro l’Internacional non c’è storia, la nuova capolista vince e convince con un bel tris. Il terzo storico titolo di fila, il decimo in assoluto, non è più utopia.

Leo Lima festeggia il gol vittoria
uol/copyright flickr.com

Arrancano le rivali– Le altre contendenti non incantano. In rigoroso ordine di classifica, l’unica a sorridere è il Palmeiras che fatica da matti per piegare un buon Santos. Soltanto un gol di Leo Lima al 90′ salva il Verdao da un pari che sarebbe stato più che giusto: la fotocopia, in sintesi, di quel che è accaduto nel turno infrasettimanale con il Goias. La vetta è ora ad un solo punto. L’ex leader Gremio sta però decisamente peggio. Negli ultimi 10 turni sono arrivati solo 12 punti, una miseria, e l’1-1 casalingo con il Figueirense è l’ennesima dimostrazione di quanto la squadra sia nervosa e confusionaria. Dopo il pesante 0-3 con il Cruzeiro il calendario offre subito un’occasione di riscatto che rischia al contempo di favorire la fuga del San Paolo. Parliamo dello scontro diretto col Palmeiras, una sfida che sa tanto di “vincere o morire”. E che dire della Raposa? Vincente e spettacolare nella partita dell’anno contro i gauchos, inguardabile e disastrosa contro il Goias. La discontinuità è la parola d’ordine in casa celeste, così non si va lontano. A Rio de Janeiro sponda Flamengo, invece, non hanno (probabilmente) mai sperato concretamente nel titolo. Sebbene la matematica desse spesso l’opportunità di rientrare in lotta, i rubronegros le ha regolarmente sciupate. Il doppio pareggio con Vitoria e Portoguesa ha affievolito ogni residua velleità, la vetta dista ora 6 punti. Forse è più realistico pensare al (difficile) piazzamento valido per la prossima Libertadores.

Colpo di coda del Vasco– In coda il quadro è complicatissimo: sei squadre in due punti con il solo Ipatinga leggermente staccato sul fondo. Tutto è ancora possibile, anche perchè sono tutte determinatissime a salvare la pelle. Portoguesa e Figueirense, come abbiamo visto, strappano due pari contro le big, Atletico PR e Nautico fanno valere le loro maggiori motivazioni contro Vitoria e Sport vincendo di misura. Ma il match di giornata si giocava al Maracanà di Rio tra Fluminense e Vasco. L’hanno spuntata gli ospiti con il tocco del terzino Wagner Diniz sugli sviluppi di un calcio di punizione. Una zampata che vale l’aggancio al Tricolor e schiude nuove speranze all’orizzonte vascaino.

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