Archivio per novembre 2008

Liga

Incontenibile Barcellona. Ok Villarreal e Valencia, Real martoriato

La premiata ditta Messi-Eto’o colpisce ancora
cat88/copyright flickr.com

MADRID- La Liga ha un padrone: il Barcellona. I blaugrana passano d’autorità anche a Siviglia e allungano in un turno sulla carta sfavorevole. Un Real sempre più incerottato cade infatti a cospetto del Getafe e scende al 4° posto, scavalcato da Villarreal e Valencia tornate a sorridere dopo gli ultimi stenti. Torna alla vittoria anche l’Atletico, in ascesa Deportivo, Malaga e Valladolid. Importantissimo successo in chiave salvezza per l’Athletic Bilbao sul Numancia.

Troppo Barça- La formazione di Guardiola, sospinta dalle brucianti accelerazioni della Pulce, sembra andare ad un’altra velocità rispetto la concorrenza. Esclusi preventivabili cali di tensione, nessuna è infatti riuscita a tener testa allo strapotere blaugrana. L’ultima vittima è il Siviglia, compagine solida e organizzata. Gli andalusi hanno retto un tempo: colpiti dall’ennesimo guizzo di Eto’o (14° gol in campionato), hanno sfiorato più volte il pari con Kanoutè, specie al 42′ quando l’attaccante ha centrato la traversa. Nella ripresa il crollo. Una doppietta del fenomenale Messi (9 i gol per lui) piega le residue velleità avversarie volando a +4 sulla più immediata inseguitrice. Lo score parla di 40 gol fatti e 9 subiti in 13 giornate: i numeri parlano da soli…

Albin mata il Real
as.com

Real infermeria- Doveva essere un weekend favorevole al Real Madrid. Doveva. E invece il sabato madridista si è trasformato in una via crucis: gli infortuni di Sneijder e Torres che affollano ulteriormente l’infermeria (ora son ben nove gli uomini infortunati), il ko del Coliseum. Una doppietta di Albin piega le merengues che riemergono con Saviola prima di arrendersi al 3-1 di Uche. Consigliamo una bella gita a Lourdes per Natale…Scherzi a parte in queste condizioni è davvero dura reggere il passo della capolista.

Le rivali- Ne approfittano Villarreal e Valencia. Dopo l’inaspettato ko interno con il Valladolid il Sottomarino riemerge con il blitz di Huelva. Con Rossi a secco e Nihat al rientro dopo l’infortunio decidono un tiro deviato di Cazorla e Ibagaza. Inutile il rigore nel finale di Colunga. Bene anche il Pipistrello che dimentica gli ultimi due match senza vittorie con l’emozionante 3-2 al Betis. Padroni di casa avanti con Villa (13° centro) e Mata ma raggiunti da Juanma e Emana su rigore. Nell’azione che provoca il penalty viene espulso Marchena. Nonostante l’inferioriotà numerica il Valencia non perde la testa e sigla il gol decisivo con Baraja, resistendo all’assalto finale degli andalusi. Il miglior modo per presentarsi al big match del Camp Nou…

Le altre- Continua il magic moment del Valladolid: dopo le vittime illustri Villarreal e Real, la pratica Maiorca è pura formalità. Il terzo successo di fila proietta i biancoviola nella metà alta della classifica dove stazionano anche Deportivo, Malaga e Sporting. I primi chiudono la settimana perfetta (3-1 al Bilbao e 3-0 al Feyenoord in Uefa) passando anche ad Almeria (decisivo Verdù), i secondi amplificano la crisi dell’Osasuna con un rocambolesco 4-2 maturato nel finale (2-0 fino al 79′, pari degli andalusi in due minuti, nuovo vantaggio all’83′). La formazione di Gijon, invece, sbanca l’Olimpico di Barcellona con una rete di Carmelo decretando l’esonero del tecnico Marquez. Bene anche l’Atletico versione casalinga, ben altra cosa rispetto alla compagine vista fuori casa: un altro poker, stavolta al Racing, firmato Simao, Aguero e Forlan (doppietta). Doppio Llorente regala tre preziosissimi punti in chiave salvezza al Bilbao sul Numancia.

Serie A

L’Inter fugge, il Milan affonda a Palermo, Totti lancia la Roma

Cordoba lancia la fuga nerazzurra

ROMA - Nella quattordicesima giornata di serie A ai nerazzurri è sufficiente la prima arrembante mezz’ora della gara contro il Napoli (2-1) per allungare in vetta alla classifica. Brutto passo falso dei rossoneri travolti nel posticipo dal Palermo (3-1) e agganciati in seconda posizione dalla Juve. Totti stende la Fiorentina (1-0) e rilancia le ambizioni Champions della Roma. Male l’Udinese che contro il Chievo rimedia nel finale la quarta sconfitta consecutiva  (0-1). Genoa-Bologna (1-1) conferma l’abbonamento di Mihajlovic all’unico risultato da lui conquistato da quando è sulla panchina felsinea. Atalanta ancora vincente in casa. A farne le spese questa vola è la Lazio (2-0). Al Sant’Elia, Jeda decide la sfida in favore del Cagliari contro la Sampdoria (1-0), mentre a Siena il Toro incassa l’ottava sconfitta (1-0).

Atalanta-Lazio 2-0
Gara molto tattica soprattutto nel primo tempo e comunque equilibrata. Il quinto successo interno (su sette gare)  dei bergamaschi porta le firme di Valdes e Floccari. La prima marcatura arriva all’8’ della ripresa: un errore di Rozenhal innesca la fuga di Floccari che dopo aver scambiato in velocità con Valdes tira in porta, Coppola respinge proprio sui piedi del cileno che di sinistro insacca. La seconda rete, al 24’, è di Floccari dopo una pregevole azione personale di contropiede.

Cagliari-Sampdoria 1-0
Al Sant’Elia decide un colpo di testa di Jeda al 48’. I sardi  conquistano  il quarto successo di fila tra le mura amiche e sorpassano in classifica i blucerchiati apparsi in difficoltà in un campo reso viscido dai tanti giorni di pioggia. Cassano è stato poco assistito dai compagni, mentre Bellucci ha vissuto una giornata decisamente negativa.

Genoa-Bologna 1-1
In casa di un Genoa sempre vittorioso sul proprio campo Di Vaio (gol e palo) rispolvera la legge dell’ex e pareggia la rete iniziale di Sculli. Gara divertente giocata su ritmi elevati.  Per di Vaio il colpo di testa su cross di Adailton al 63’è anche il suo settimo gol di fila. Il vantaggio del Grifone era arrivato otto minuti prima con Sculli che, smarcato sul secondo palo, concretizzava un lungo cross dal fondo.

Inter –Napoli  2-1
L’Inter di campionato dimostra di avere una marcia in più rispetto a quella vista in Champions League. Contro i partenopei è bastata una prima mezz’ora  aggressiva e determinata per mettere in cassaforte tre punti importantissimi.  Il primo gol arriva al 16’ è porta la firma di Cordoba che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riprende un contro cross di Muntari e di sinistro al volo batte Iezzo. Il raddoppio è di Muntari che al 24’, appostato al limite dell’area piccola, sfrutta un destro di Maicon per segnare di tacco. I partenopei riaprono la partita con Lavezzi, al 36’ (splendido scambio con Zalayeta e colpo sotto sull’uscita di Julio Cesar), ma nonostante un leggero domino territoriale nella ripresa non riusciranno a pareggiare.

Totti piega i viola
cesval3/copyright flickr.com

Roma-Fiorentina 1-0
Si trattava di uno scontro diretto per valutare le ambizioni Champions delle due squadre.  Alla fine hanno la meglio i giallorossi grazie a un destro del proprio capitano al 59’ su assist di Taddei. Gara ricca di occasioni ed emozioni. Nel primo tempo sempre Totti ha colpito un palo, mentre nel finale a centrare un altro legno, questa volta la traversa, è stato Baptista.  La Fiorentina ha tenuto, fino all’ultimo,  brillantemente testa ai rivali, impegnando più volte Doni. E se alla fine non è riuscita a conquistare nemmeno un punto lo deve principalmente alle prodezze dell’estremo difensore brasiliano.

Siena-Torino 1-0
Vittoria merita per un bel Siena guidato da un Maccarone in gran forma. Il Torino, prima ha regalato  tutto il primo tempo  ai toscani e poi non è riuscito a trovare i giusti accorgimenti per il pareggio. Il gol arriva al 19’ del primo tempo con Maccarone che sfrutta un batti e ribatti a centrocampo per involarsi verso la porta di Sereni e infilarlo. Per i toscani è la quarta vittoria in casa su sette partite, con nessuna sconfitta e una delle migliori difese del campionato. Mentre per il Toro di De Biasi, anche dopo la vittoria del Chievo e il pareggio del Bologna, preoccupa la classifica.

Udinese-Chievo 0-1
Poker di sconfitte da dimenticare per gli uomini di Marino. Dopo i Ko subiti contro l’Inter, la Fiorentina e la Reggina,  l’Udinese deve cedere l’intera posta in palio al Chievo di Di Carlo. Durante la gara i friulani attaccano ma non trovano l’accelerazione vincente e al 58′ restano in inferiorità numerica per l’espulsione di Di Natale autore di fallo di reazione. I gialloblu difendono il pari e solo nel finale cercano la vittoria. Che arriva grazie a una sfortunata autorete di Felipe.

Palermo-Milan 3-1 (Posticipo)
Dopo un primo tempo equilibrato in cui gli assoluti protagonisti sono stati i due portieri (Amelia para un rigore di Ronaldinho) la gara inizia a pendere dalla parte dei padroni di casa già dai primi minuti della ripresa. Il Palermo decide di alzare il ritmo delle giocate, gli uomini di Ancelotti faticano a tenere il campo e crollano sotto i colpi di Miccoli, Cavani e Simplicio, rispettivamente al 5′ al 12′ e al 35′. Nel finale si assiste a un’inutile reazione d’orgoglio dei rossoneri che salvano l’onore grazie a Ronaldinho, che si procura e realizza un altro rigore al 38′.

Juventus, Serie A

La neve porta bene alla Juve: 4 gol alla Reggina

250° centro per Del Piero
copyright flickr.com

TORINO-Una passeggiata sotto la neve per la Juventus contro la Reggina, nell’anticipo della 14esima giornata di serie A. Un 4-0 che non lascia scampo e che regala 2 soddisfazioni ai tifosi della “vecchia signora”: il temporaneo secondo posto in classifica e il 250esimo gol di Del Piero con la maglia bianconera.

STOICO CAMORANESI- Ranieri stavolta manda in campo Camoranesi dal primo minuto, col capitano e Amauri a supporto in avanti. L’italo-argentino si fà male ad una spalla: siamo al 5′ ma, pur soffrendo- si parla di lussazione, 3 settimane di stop- continua a giocare. La Reggina invece ripropone la formazione titolare delle ultime due vittorie con l’eccezione di Valdez al posto di Di Gennaro. La Juve prende subito campo e conduce in scioltezza la gara, sfiorando il vantaggio diverse volte, che puntuale arriva al 28′: delizia di tacco di Del Piero per Nedved che appoggia per Camoranesi: tutto facile. Ma dopo appena 5′ la Reggina scheggia la traversa con Santos. Gli amaranto non si danno per vinti ma ad un 1′ dalla fine i bianconeri fanno il bis: cross di Camo e Amauri centra l’angolino.

RIPRESA SENZA STORIA- La Reggina si perde e il secondo tempo è solo Juve. Tanto che a segnare il 3-0 sarà un difensore, futura colonna della nazionale, Chiellini in versione bomber, che di testa batte Campagnolo. Festa completa? Macchè, manca all’appello l’ovazione che tutti aspettavano: il 250esimo gol del capitano. Che arriva al 29′ su rigore, in realtà molto dubbio, procurato da Giovinco entrato al posto di Marchisio. Nel frattempo Brienza va in gol su punizione ma Damato annulla per farla ripetere: stavolta la palla supera la traversa.

Serie B

Tre in vetta, Sassuolo ed Empoli approfittano della debacle del Grosseto

Ecco il quadro completo delle gare del 16° turno di serie B.

Bjelanovic e Vicenza super
sky0000/copyright flickr.com

Vicenza-Grosseto 5-0. Non sorprende la vittoria del Vicenza, ma fa clamore il risultato ed il modo in cui la capolista ha sventolato bandiera bianca, con quattro reti in 21′. Apre le marcature l’ottimo Sgrigna, mentre la seconda rete è di Bjelanovic, su servizio proprio del centrocampista biancorosso. Raimondi firma il 3-0, poi Bernardini chiude il discorso tre punti, con una rete da 25 metri, con Acerbis fortemente colpevole. Il Grosseto si stropiccia gli occhi incredulo, ma non fa nulla per reagire e così ad inizio ripresa, ancora Bjelanovic punisce ulteriormente i veneti. Una gara storta ci sta per tutte le squadre, ma questo Grosseto deve riflettere su questo crollo verticale in un tempo così breve. Il Vicenza invece torna a sorridere dopo tre sconfitte consecutive.

Empoli-Piacenza 3-2. Lodi & Co. approfittano del crollo del Grosseto e lo raggiungono in testa alla classifica, ma soffrono non poco contro il Piacenza, che domina la prima parte di gara e passa in vantaggio con la rete di Aspas. A questo punto Lodi prende per mano i suoi: prima serve su punizione Corvia che trova il pari, poi firma il 2-1 direttamente su punizione. Il mancino di casa Empoli propizia anche la terza rete, inducendo Rickler a deviare il pallone nella propria porta. Bianchi allo scadere accorcia nuovamente, poco dopo il suo ingresso in campo, ma il Piacenza esce comunque sconfitto, anche se a testa alta.

Ascoli-Sassuolo 1-1. Doveva essere un turno agevole per i nero-verdi, ed invece il Sassuolo soffre ad Ascoli e si trova in svantaggio grazie alla rete di Di Donato. Rea viene trattenuto in area di rigore e l’arbitro concede il penalty che Emiliano Salvetti trasforma, tra le proteste dei marchigiani. Gli ospiti trovano comunque la vetta della classifica in coabitazione con Empoli e Grosseto.

Avellino-Rimini 0-2. Docente e Ricchiuti interrompono la striscia positiva dei Lupi, che durava da otto turni. I biancorossi trovano così un momento di tregua, ma la classifica ancora non fa stare tranquillo Selighini.

Pisa-Frosinone 3-1. Si sveglia il Pisa, che batte il Frosinone e lo supera in classifica. Vantaggio toscano con Joelson e pareggio di Diogo Tavares in mischia. Prima dell’intervallo, in pieno recupero, Degano fa partire un missile dalla distanza che porta i padroni di casa sul 2-1. Greco nella ripresa serve il tris che chiude la partita.

Bari-Albinoleffe 1-2. Risale la china l’Albinoleffe e ha la meglio contro il Bari, che perde l’opportunità di trovarsi nel gruppo in vetta della classifica. Gli ospiti passano in vantaggio con Gervasoni che di testa batte Gillet, poi raddoppiano con l’assist di Ruopolo per Renzetti. A nulla serve il talento di Caputo per il Bari, se non ad accorciare solamente le distanze nella ripresa.

L’Airone vola in alto

Mantova-Brescia 0-2. Il derby lombardo va alla squadra di Sonetti, che torna così in corsa playoff. Un super Caracciolo, autore di una doppietta, da il secondo dispiacere consecutivo a Costacurta, che dovrà ancora lavorare parecchio per spegnere la sete di ambizione del Mantova e del suo presidente Lori.

Modena-Livorno 0-0. Poco gioco, dovuto anche ad un campo ai limiti della praticabilità. Per il Livorno, undicesimo pareggio in campionato.

Cittadella-Ancona 0-0. Tre punti persi per i veneti, che giocano meglio rispetto ad un Ancona che limita a difendersi. La traversa di Tedoldi è il brivido più interessante di questa gara.

Parma, Serie B

Il Parma sbanca l’Arechi di Salerno. Castori in bilico

Leon gela l’Arechi

SALERNO- Colpo esterno del Parma all’Arechi di Salerno nell’anticipo della 16° giornata di serie B. I ducali prevalgono di misura in una gara avara di emozioni e salgono momentaneamente al 3° posto in classifica, a due lunghezze dalla capolista Grosseto. La Salernitana, invece, allunga a sei la striscia senza vittorie: il futuro del tecnico Castori è più che mai appeso ad un filo.

Tra gli sbadigli decide Leon- Un primo tempo da sbadigli s’infiamma all’improvviso al 35′. Reginaldo fugge sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che Cristiano Lucarelli deve solo appoggiare in rete. Ma Guidolin non fa nemmeno in tempo a  festeggiare il ritorno al gol su azione - l’ottavo in campionato- del bomber livornese, che arriva il pari. La risposta è affidata ad un’altra volpe dell’area di rigore come Di Napoli, lesto ad infilare il settimo centro stagionale su assistenza di Scarpa. La ripresa non offre di meglio. L’unico sussulto, però, è di quelli forti. Corre il 25′ quando Leon batte una punizione-cross velenosa che nessuno tocca e beffa Pinna. 2-1 per gli emiliani, il massimo possibile con il minimo sforzo. I granata trovano ancora il pari con Scarpa al 32′ ma l’arbitro annulla per offside. La pressione locale è generosa ma, come spesso è accaduto nelle ultime partite dei campani, inconcludente. Finisce dunque con la vittoria pesantissima del Parma che si scrolla di dosso la maledizione dei pareggi e s’attesta in una posizione più consona al suo rango e valore. In casa granata, invece, è ufficialmente crisi.

Coppa Uefa

3° giornata: predomina il segno 2. Cska ai sedicesimi

Zhirkov gol, Cska avanti
chi.egor/copyright flickr.com

Colpacci e sorprese: c’è un pò di tutto nella 3° giornata dei gironcini di coppa Uefa. Oltre al Milan, festeggia il passaggio del turno il Cska Mosca, mentre per Saint Etienne e Manchester City manca soltanto la certezza matematica. Tantissimi i colpi esterni,  ben 8 sulle 16 partite disputate. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quanto successo in tutti i gironi.

GIRONE A
Il blitz più importante lo firma il City a Gelsenkirchen. Dopo il roboante tris all’Arsenal, arriva il 2-0 in terra di Germania firmato Benjani e Ireland, il miglior viatico possibile in vista del derby di domenica con lo United. E pensare che quattro titolari, tra cui Robinho, erano a riposo…Il City vola in testa al girone e ipoteca il passaggio del turno, lo Schalke si complica la vita. Anche se PSG e Racing gli fanno un grosso favore pareggiando nello scontro diretto (2-2). Grossa occasione persa dai francesi che si fanno rimontare due reti dal fanalino di coda della Liga.

GIRONE B
La sorpresa di giornata è il successo del Metalist a Istanbul. Un guizzo di Edmar all’81′ decreta il primo ko del Galatasaray e fa lievitare le quotazioni degli ucraini, secondi a quota 4. Primo sorriso per l’Olympiakos che travolge un Benfica imbarazzante con 5 reti. I portoghesi, matador del Napoli nel 1° turno, incassano il terzo ko in altrettanti incontri e sono già fuori dai giochi.

Doppietta per Misimovic
nemir29/copyright flickr.com

I GIRONI DELLE ITALIANE
Nei gironi delle tre italiane si registrano solo successi esterni. Dopo la Samp, anche lo Standard di Preud’homme sbanca Belgrado: terzo ko di fila ed eliminazione certa per il deludente Partizan. Prosegue il magic moment del Tottenham che passa in Olanda con un gol di O’Hara e aggancia l’Udinese (seppur con una partita in più) in vetta al girone. Torna a sperare lo Spartak che inguaia la Dinamo Zagabria con il gol vittoria di Saenko. Dietro il Milan qualificato avanza prepotentemente il Wolfsburg autore di una rimonta super a Braga. Una doppietta nel finale di Misimovic (84′ e 90′) ribalta l’1-2 e regala 2° posto ed una buona fetta di qualificazione ai tedeschi.

GIRONE F
L’ennesima vittoria esterna di giornata è targata Ajax che, espugnando Amburgo (1-0, decisivo Santiago), riscatta l’ultima sconfitta nel big match di Eredivisie con l’AZ e si avvicina alla qualificazione. I tedeschi, però, sorridono per quanto successo nell’altra sfida di serata. Zilina e Slavia, infatti, non riescono a superarsi compromettendo i rispettivi cammini.

GIRONE G
A dispetto delle difficoltà in campionato dove è sprofondato all’ultimo posto, il Saint Etienne è ad un passo dalla qualificazione grazie all’1-1 di Bruges. A Gigliotti risponde Vargas. Grosso passo in avanti anche del Valencia che spazza via il Rosenborg con un secco poker. A segno Mata, Pablo Hernandez, Baraja e Joaquin.

GIRONE H
L’unica formazione a punteggio pieno è il Cska Mosca che batte il Lech Poznan (2-1 reti di Alan e Zhirkov) e avanza ai sedicesimi. Terza batosta su tre, invece, per il Feyenoord, disastroso in coppa come in campionato. Gli olandesi subiscono ancora tre reti, stavolta da un Deportivo alla sua prima vittoria.

-guarda tutti i risultati e le classifica gironi coppa Uefa per avere un quadro complessivo della situazione-

Coppa Uefa, Milan

Portsmouth-Milan 2-2: Inzaghi salva tutto

Ancora fortissimamente Pippo nella serata inglese
reuters-d.la monaca/copyright flickr.com

PORTSMOUTH- Al Milan bastava un pareggio per passare il turno in coppa Uefa con una giornata d’anticipo. E pareggio è stato, anche se raggiunto negli ultimi 10′. Eroe della serata in Inghilterra è stato Pippo Inzaghi, che stacca ancora una volta Raul nella classifica dei marcatori in Europa, quota 65 reti.

PALI E SUPERIORITA’- I rossoneri avevano tutte le possibilità di chiudere la gara nel primo tempo: superiorità sul piano del gioco rispetto agli inglesi. Ancelotti manda in campo un amarcord, con Inzaghi e Shevcenko supportati da Kakà, mentre a centrocampo è tutta fisicità con Gattuso, Flamini ed Emerson. In difesa ecco la seconda apparizione di Senderos. Il Portsmouth si presenta invece con un 4-4-2 tutto basato sul gioco affidato alle fasce e senza Diarra. E davanti piazza due torri non da ridere: Kanu e Crouch. Ma è il Milan ad andare vicino al vantaggio col palo di Inzaghi al 10′.

RIPRESA DA BRIVIDI- Al 15′ passano i padroni di casa con uno stacco poderoso di Kaboul. Senderos rimandato, così come Dida. Il Milan non reagisce, nonostante la sostituzione Gattuso-Seedorf per dare più equilibrio. Gli inglesi sono superiori sul piano fisico, corrono come matti, il Milan sta a guardare. Manca soprattutto nei suoi uomini chiave come Kakà, al quale serve solo riposo. Troppi errori in fase di copertura lasciano spazi incredibili agli avversari, e al 27′ ecco il meritato raddoppio con Kanu. La vita si complica per gli uomini di Ancelotti, che passa alla contromossa: fuori Kakà e Shevchenko, dentro Ronaldinho e Pato.

LA DIFFERENZA- Quando a farla sono i singoli: Dinho si procura una punizione al 39′. Ormai sta diventando un vizio: tiro nel set e gol da ovazione. Ora i rossoneri diventano più cattivi e vogliono il pareggio, schiacciando il Portsmouth nella propria metà campo. Ed Inzaghi, dopo il palo ed un pallonetto uscito di pochissimo nella prima frazione di gioco, fa sua anche questa serata: palla stoppata su esterno destro di Zambrotta e rete.

Coppa Uefa, Sampdoria

La Samp soffre, con lo Stoccarda è 1 a 1

Sammarco fissa il pari
lottosport/copyright flickr.com

GENOVA - Al cospetto di una squadra più esperta e in un campo in condizioni precarie a causa del maltempo la Sampdoria ottiene un prezioso 1 a 1 con lo Stoccarda e rimanda la qualificazione alla prossima sfida di Liegi con lo Standard. Con il gol di Sammarco che recupera il momentaneo vantaggio ospite di Marica, la terza giornata di coppa Uefa segna anche il record blucerchiato di risultati utili in Europa (dieci).
Mazzarri lascia in panchina Bellucci e si affida alla coppia d’attacco Cassano-Bonazzoli, mentre il tecnico dei tedeschi Babbel (ex giocatore del Liverpool) punta sul duo Gomez-Marica e sulla voglia di riscatto di un gruppo che in campionato fatica. L’avvio di gara si caratterizza per i ritmi frenetici e per qualche disimpegno sbagliato dei blucerchiati. Lo Stoccarda è più aggressivo e con il passare dei minuti assume il dominio delle fasce con Osorio e Pardo. Il gol, all’8’, arriva sugli sviluppi di un cross per Gomez, Accardi lo anticipa ma la palla arriva a Marica che con facilità spedisce di piatto la palla in rete.

La Sampdoria soffre e si aggrappa a Cassano, il suo uomo migliore, che cerca di dare la scossa con alcune giocate di classe. E le occasioni arrivano: clamorosa per Franceschini che forse in fuorigioco subisce un netto fallo da dietro all’interno dell’area di rigore. Poi al 39’ Sammarco risolve una delle tante mischie in area  e fissa il punteggio sull’uno a uno.
Nella ripresa lo Stoccarda si dimostra determinato a conquistare i tre punti e ci va vicino soprattutto nell’occasione in cui a Gomez non è concesso un rigore per un intervento in ritardo di Accardi. Mazzarri decide di giocarsi la carta Bellucci e, anche se la manovra blucerchiata guadagna in velocità e profondità, il risultato non cambia fino al fischio finale. La classifica del girone vede ora le due formazioni a quota quattro dietro lo Standard a sei punti e padrone di casa della prossima decisiva sfida con i doriani che varrà la qualificazione.

Sampdoria (3-5-2) Castellazzi 6,5; Lucchini 6 (71′ Campagnaro 6,5), Gastaldello 5,5, Accardi 5,5; Stankevicius 6 (85 Ziegler), Delvecchio 6, Sammarco 7, Franceschini 6,5, Pieri 5,5; Bonazzoli 6 (67′ Bellucci 5,5), Cassano 6.
Stoccarda (4-4-2) Lehmann 6,5; Osorio 7, Boulahrouz 6,5, Tasci 6,5, Magnin sv. (12′ Boka 6,5); Elson 6,5 (46′ Lanig 6 e 75′ Trasch), Hillbert 6, Pardo 7, Hitzlsperger 6; Gomez 6,5, Marica 7.
ARBITRO: Skomina 6 (Slo)
RETI: 8′ Marica; 39′ Sammarco.
NOTE: Serata fredda e ventosa, terreno gelato, ammoniti: Cassano, Gastaldello; Lehmann, Marica, Pardo, Hillbert. Angoli 8 a 5 per la Samp. Recupero 3′ e 3′.

Calcio Internazionale

Andata finale coppa Sudamericana: colpaccio Internacional

Alex festeggia con i compagni il colpaccio di La Plata
rob vinicius/copyright flickr.com

LA PLATA- Colpaccio esterno dell’Internacional nella finale d’andata della coppa Sudamericana. I brasiliani, nonostante l’inferiorità numerica nell’ultimo quarto di match, piegano con un rigore di Alex un Estudiantes troppo Veron dipendente. Il blitz esterno è una grossa ipoteca sulla coppa in attesa del ritorno previsto per il 3 dicembre a Porto Alegre.

Decide Alex- In una cornice di pubblico da mozzafiato, gli argentini danno il loro meglio nel primo tempo. Tutto gira intorno a Veron, alle sue giocate illuminanti, alle aperture per l’esterno sinistro Benitez e ai suggerimenti per le punte Boselli e Salguiero. Il Pincha è pericoloso in diversi frangenti, ma il numero uno dei carioca Lauro è attento. L’Internacional si difende con ordine e riparte con i fantasisti D’Alessandro e Alex, soffrendo il giusto. Al 24′ della ripresa, però, Guinazu complica i piani di Tite con un fallo evitabilissimo su Veron che gli costa il secondo giallo con conseguente espulsione. Sembra il preludio all’assalto degli argentini, la chanche migliore per mettere le mani sulla coppa. Sembra, perchè i giocatori del Colorado raddoppiano gli sforzi coprendo ogni zolla di campo. E riproponendosi in avanti con maggior pericolosità di prima come al 33′: D’Alessandro inventa un gran corridorio per Nilmar -oggetto del desiderio del Palermo- che viene fermato con le cattive da Desabato in piena area di rigore. Dal dischetto Alex -capocannoniere del torneo- non si fa intimorire dai fischi del Ciudad de la Plata. La reazione degli uomini di Astrada è rabbiosa e come spesso accade confusa. Veron perde lucidità -gli anni passano per tutti- e la manovra ne risente, la truppa di Tite può così condurre in porto il colpaccio. La coppa prende la strada di Porto Alegre, ma tra sette giorni sarà ancora battaglia. Gli argentini, infatti, non son intenzionati a gettare la spugna.

Champions League

5° giornata: Atletico e Liverpool avanti, Anorthosis sciupone

Si è conclusa la 5° e penultima giornata di Champions League con qualche verdetto definitivo e molti punti interrogativi in sospeso. Atletico Madrid e Liverpool strappano senza patemi il pass per gli ottavi, il Barça ottiene il primo posto matematico e lo Shakthar va in Uefa. Incertezza, invece, nei gironi di Roma e Inter, dove, qualificazione dei nerazzurri esclusa, è ancora tutto da decidere.

GIRONE A
BORDEAUX-CHELSEA 1-1
I Blues giocano male ma sciupano una ghiottissima occasione per chiudere il discorso qualificazione. Avanti 1-0 immeritatamente grazie ad un contropiede ben finalizzato da Anelka, si fanno infatti raggiungere a 7′ dal termine da un’incornata di Diarra sugli sviluppi di un corner. Il guizzo del centrocampista mantiene accese le speranze dei girondini, apparsi molto più brillanti grazie anche ad un Gourcuff in gran spolvero. Per accedere agli ottavi dovranno però vincere all’Olimpico.

H.Almeida regala il pass all’Inter
kairemwatt/copyright flickr.com

GIRONE B
ANORTHOSIS-WERDER BREMA 2-2
I tedeschi fanno un enorme cadeau all’Inter garantendole con una super rimonta l’accesso agli ottavi. I ciprioti si portano sul 2-0 grazie a due corner ben sfruttati da Nikolaou e Savio e sarebbero così vicinissimi al passaggio del turno, ma ancora una volta peccano di leggerezza e ingenuità. Il Werder, sfortunato nel primo tempo (traversa di Almeida e occasione per Frings), raccoglie infatti quanto seminato nel corso del match con il rigore trasformato da Diego (ammonito, salterà il match coi nerazzurri) e il pari di Almeida. Il finale è convulso, entrambe le squadre potrebbero superarsi e cambiare i rispettivi destini. Ma finisce così: la formazione di Schaaf è fuori e tiene vive solo le speranze Uefa, quella di Ketsbaia si giocherà il passaggio del turno nello scontro diretto col Panathinaikos.

GIRONE C
SPORTING LISBONA-BARCELLONA 2-5
Ennesima goleada stagionale dei blaugrana che sbancano Lisbona -portandosi a quota 16 reti segnate- e si assicurano il primo posto nel girone. Dopo la traversa di Xavi, il primo acuto è di Henry, servito a due passi dalla linea di porta da un incontenibile Messi. Piquè raddoppia su angolo e ad inizio ripresa Dani Alves batte velocemente una punizione mettendo in condizione la Pulce di segnare il suo 5° gol in Europa. Sembra finita, ma Veloso (punizione) e Liedson riaprono il match. Neanche il tempo di respirare e un goffo autogol di Caneira spegne le velleità portoghesi. E così Bojan può chiudere i conti con il 5-2 finale su rigore.

SHAKTHAR DONETSK-BASILEA 5-0
Tutto facile per gli ucraini che travolgono gli svizzeri e conquistano il terzo posto valido per l’Uefa. Mattatore della serata Jadson, autore di una tripletta, ben coadiuvato da Willian e Seleznyov. Davvero inguardabile la difesa del Basilea più perforabile di un formaggio svizzero: la scoppola di ieri sera porta a 15 le reti subite. Che ci faceva in Champions?

M.Rodriguez decisivo
t.jones47/copyright flickr.com

GIRONE D
ATLETICO MADRID-PSV EINDHOVEN 2-1
Nel deserto del Vicente Calderon -a porte chiuse per la squalifica- i colchoneros centrano la qualificazione agli ottavi. Si decide tutto nella prima mezz’ora. Un errore di Salcido regala l’1-0 a Simao, Rodriguez lascia troppo spazio al quasi omonimo Maxi Rodriguez per il raddoppio. Gli olandesi ci provano e riducono le distanze con Koevermans, ma gli spagnoli non rischiano più di tanto e portano a casa la vittoria.

LIVERPOOL-MARSIGLIA 1-0
Ai Reds basta il 5° centro in Champions del loro imprescindibile capitano per piegare la resistenza francese e volare agli ottavi. Il primo tempo è dominato senza troppa fatica: dopo un’ottima chanche capitata sui piedi di Kuyt, arriva il sigillo di Gerrard con bellissimo colpo di testa su cross del mobile Xabi Alonso. Il Marsiglia prova a reagire con Taiwo e Zubar, ma il vantaggio non pare mai in discussione. La formazione di Benitez contenderà all’Atletico il primo posto nel girone, i francesi il posto in Uefa al PSV.

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet