Archivio per ottobre 2008

Bundesliga

Bundesliga: Hoffenheim in vetta, si rilancia il Bayern

Doppio Obasi, l’Hoffenheim non si ferma più
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BERLINO-Non ci sono più parole per descrivere l’Hoffenheim. Sulla squadra di Rangnick ci eravamo soffermati appena una settimana fa dopo il sonoro successo di Hannover, ma battere il 3-0 con cui è stato spazzato via l’Amburgo resterà negli annali: per la prima volta, infatti, è primato in solitaria. Merito del solito Ibisevic e di Obasi (doppietta per lui); i sogni del presidente Hopp sono ormai una solida realtà. Durerà? Possibile. Intanto occhio al leone risvegliato. La Champions ha portato bene al Bayern Monaco: dopo la secca vittoria sulla Fiorentina gli uomini di Klinsmann rischiano l’ennesima figuraccia in casa contro il Wolfsburg. Sotto due gol (Grafite e Dzeko) i bavaresi hanno reagito alla grande grazie a Ribery, Van Bommel, Schweinsteiger e Borowski, gente che il resto del carrozzone si sogna. La vetta è a 4 punti, e l’Hoffenheim non può spaventare.

Il solito sali e scendi- Già, nella classifica cortissima della Bundesliga oggi si sogna, domani si rosica. Lo sa l’Amburgo, ma lo sanno bene anche a Leverkusen e Stoccarda, le facce felici di questa giornata. I 2-0 rispettivamente al Colonia (marcatori Friedrich e Gekas) e al Bochum (doppietta di Gomez) portano le aspirine al secondo posto e gli svevi al quarto. Per lo Schalke invece lo 0-0 dell’Arena contro l’Arminia signica quinto pareggio stagionale. Anche quest’anno a Gelsenkirchen qualcosa va storto… Buon pari invece per l’Hertha a Dortmund. Pessimo pareggio, infine, per il Werder Brema ad Hannover: il decimo posto in classifica è davvero irriverente per gli uomini di Schaaf, eppure i punti da recuperare all’Hoffenheim sono solo 6. Come dire: tutto ancora da giocare.

In coda- Bel balzo dell’Eintracht: battuto nel recupero di mercoledì il Karlsrhue, si replica a Cottbus: 3-2 in rimonta (Fink, Fenin e Liberopoulos rispondono alla doppietta iniziale di Rangelov). Sul Meno si inizia a respirare. Come a Mönchengladbach: la vittoria di sabato contro il Karlsrhue per 1-0 permette agli uomini di Ziege di abbandonare il fondo della classifica.

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Ligue 1

Ligue 1: Colpaccio PSG

Il capocannoniere Hoarau gela il Velodrome e rilancia il PSG
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PARIGI- Decima giornata di Ligue 1 caratterizzata dall’andamento lento: 6 pareggi su 10 gare e classifica praticamente immutata rispetto ad una settimana fa. Pareggia il Lione ad Auxerre, pareggia il Bordeaux a Nizza, pareggiano Tolosa e Le Mans; la notiziona arriva così dal posticipo domenicale, nel big match del Velodrome tra l’OM e il PSG. Ai marsigliesi il successo avrebbe permesso di scavalcare il Lione in classifica e issarsi in vetta, i parigini cercavano l’acuto contro gli eterni rivali per dare finalmente un senso ad un campionato anonimo e rientrare nel giro che conta. L’hanno spuntata questi ultimi con un perentorio 4-2, dopo che il Marsiglia aveva chiuso in vantaggio il primo tempo 2-1. Velodrome ammutolito, operazione sorpasso rimandata e ospiti che salgono a quota 17 punti in classifica, a 4 dalla vetta. Non male, visto come girava prima della sosta. Ancora più importante è aver ritrovato i gol di Rothen e Luyindula, 2 talenti sperduti del calcio francese, oltre alla doppietta del solito Hoarau al sesto timbro stagionale e in vetta ai marcatori con il lionese Benzema. Sotto la Tour Eiffel il campionato inizia ora… le avversarie sono avvisate.

Steccano le grandi- Mercoledì nell’infrasettimanale vedremo se l’avviso è stato recapitato a Lione. L’Olympique non vince da 3 turni, e pur restando in vetta si è bruciato il vantaggio che aveva accumulato nei primi 2 mesi di Ligue 1. Ora, pareggiare ad Auxerre può anche starci, ma da Benzema e soci ci si aspetta davvero più di uno scialbo 0-0. Di ben altro sapore il pari del Bordeaux: gli uomini di Blanc vincevano a Nizza per 2-0 a 6 minuti dalla fine (Wendel e Cavenaghi), ma Mouloungui e il solito Remy firmano l’impresa dei rossoneri. Già detto dei pareggi di Tolosa, 0-0 contro il Monaco, e Le Mans, rimontato due volte a Rennes, chi continua a stupire è il neopromosso Grenoble che va a vincere 2-0 a Saint Etienne e si rilancia nei quartieri nobili della classifica.

Le altre- Veniva da un ottimo momento il Lille, che cercava di riproiettarsi nelle zone nobili della classifica dopo un difficile inizio. Passato sul 2-0 grazie a Obraniak, si è visto rimontare nella ripresa dal solito coriaceo Caen guidato da Savidan (suo il gol del definitivo 2-2). Infine nei tre match salvezza escono bene il Lorient che batte 3-0 uno spaesato Nantes, e il Le Havre vincendo 2-1 contro un Valenciennes in caduta libera. Ennesimo pari infine per il Sochaux, di nuovo ultimo in solitaria, a Nancy.

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Apertura/Clausura

Il Racing sgambetta il San Lorenzo, campionato riaperto

Il fantasista ‘tascabile’ Maxi Moralez fa un dispetto alla capolista
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BUENOS AIRES- Si riapre l’Apertura. Quando meno te l’aspetti. Il San Lorenzo cede ad Avellaneda contro il Racing e alimenta le speranze di Tigre e Boca che si riavvicinano rispettivamente a -2 e -5. Un margine tutt’altro che rassicurante per la capolista che domani ospita il Gimnasia La Plata e nel weekend andrà nella bolgia della Bombonera in quello che si preannuncia scontro decisivo per le sorti del campionato.

Striscia interrotta- E’ il piccolo e guizzante Maxi Moralez, l’ennesimo fantasista tascabile argentino, il matador del Ciclon. Dai piedi del Pallone d’Argento dell’ultimo Mondiale under 20, infatti, nascono tutte le migliori azioni dei padroni di casa e il rigore del 2-0. Torres nella ripresa riduce il gap ma non evita la sconfitta deludendo gli 8000 ‘aficionados’ giunti ad Avellaneda. E così la magica striscia di 6 successi consecutivi s’interrompe sul più bello, mentre il Racing riesce nell’impresa di battere il San Lorenzo dopo 17 lunghe sfide senza vittorie.

Avanzano le inseguitrici- Tutto facile, invece, per il Tigre. Il solito Morel (9° centro) apre le danze, ad inizio ripresa, nell’arco di un minuto, Gimenez e Altobelli chiudono la contesa. L’undici di Cagna non è più una sorpresa: l’Huracan è steso con autorità 3-0, la vetta dista solo 2 punti. Due gradini più sotto riemerge un Boca evidentemente rivitalizzato dalla vittoria nel superclasico di 7 giorni fa. Gli xeneizes, inoltre, paiono aver trovato il sostituto (se non l’erede) del lungodegente Palermo. E’ Lucas Viatri: il bomber, dopo aver steso il River, spiana la strada del successo contro il Rosario, anche se sarà Gaitan all’87′ a firmare la rete da tre punti. Un’altra vittoria sul Banfield potrebbe essere il miglior viatico alla supersfida di domenica con la capolista, l’ultimo treno per metter le mani sull’Apertura 2008.

Stagione di gloria per il capocannoniere Sand
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Super Sand- La partita spettacolo della settimana è Lanus-Godoy Cruz. I padroni di casa prevalgono 4-3 con doppietta del capocannoniere Sand e salgono al 5° posto. Il bomber esploso tardi (ha 28 anni) e distintosi sempre per il grande lavoro “sporco” sta vivendo la sua stagione di gloria; i gol in campionato sono 12, mentre in maglia Granate sono già 34 in 41 incontri: è giunta l’ora del grande salto? Senza fine la crisi del River. La sconfitta sul campo del Gimnasia Jujuy, l’ennesima stagionale, relega i millonarios all’ultimo posto con la miseria di 8 punti raggranellati. Il destino di Simeone è davvero appeso ad un filo. Negli altri match vittoria del San Martin sull’Arsenal e pareggi in serie. Ma non c’è tempo per riflessioni, domani sera si torna già in campo.

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Serie B

Il Mantova caccia Brucato e chiama il debuttante Costacurta

La carriera in panchina di Billy inizia da Mantova
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MANTOVA- Inizia dalla serie cadetta, da una piazza importante come Mantova, la carriera d’allenatore di Billy Costacurta. L’ex difensore del Milan è stato chiamato dal vulcanico Lori per sostituire Brucato sulla panchina virgiliana. Una chiamata a cui è impossibile dire no come invece era accaduto quest’estate con Pisa e Getafe. L’avvicendamento sulla panchina lombarda è il quinto complessivo (dopo Brescia, Parma, Avellino, Ascoli) in questo primo scorcio di serie B.

Andamento altalenante- Brucato paga quindi l’ultimo tonfo interno col Parma. Il deludente 13esimo posto in classifica, ben lontano dalle ambizioni virgiliane, è stato fatale al tecnico. Brucato, subentrato il 25 febbraio scorso a Tesser, era stato riconfermato -tra lo stupore generale, visto l’andamento tutt’altro esaltante della squadra- ad inizio stagione. Scelta sconfessata, come spesso accade, dopo appena 10 giornate, anche se la colpa del rendimento altalenante della squadra non è attribuibile al solo tecnico. Lori, però, non è stato dello stesso avviso ed ha deciso di puntare su un tecnico giovane e motivato. Per Billy, dunque, non c’è nemmeno il tempo di ambientarsi. Domani sera sarà già debutto assoluto in quel di Rimini.

Brasileirao

Cruzeiro e Palmeiras ko, gongola il Gremio. San Paolo secondo

L’8° centro di Reinaldo vale il +3
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BRASILIA- Non smette mai di stupire questo Brasileirao. Le inseguitrici Palmeiras e Cruzeiro crollano sul più bello contro due squadre con l’acqua alla gola, affamate di punti, e il Gremio, seppure senza incantare, si riporta a +4. La nuova sfidante ufficiale, distante 3 lunghezze, è il San Paolo in striscia positiva, mentre il Flamengo travolge il Coritiba (5-0) e continua anch’essa a sognare. Il verdetto, insomma, rimane incerto e imprevedibile, anche perchè ora sono molte le squadre con disperato bisogno di punti. E il prossimo turno vedrà di fronte Cruzeiro-Gremio, match cruciale per il proseguo del torneo.

Basta Reinaldo- A 7 giornate dal termine, con le inseguitrici addosso, meglio non andare troppo per il sottile. Il Gremio pare aver seguito questa filosofia nell’ultimo incontro casalingo che le restituisce tre punti di margine sulla seconda. Basta un golletto in apertura di Reinaldo (8° centro per lui), infatti, per piegare uno Sport forse pago -è praticamente salvo e qualificato alla prossima Libertadores in virtù della vittoria in Copa do Brasil- e preparare con un pizzico in più di tranquillità il big match del Mineirao.

Il San Paolo di Ramalho sogna uno storico tris
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Che striscia- Una vittoria in rimonta che vale doppio. Sotto un vero e proprio diluvio, il San Paolo allunga a 11 la propria striscia positiva battendo il Vitoria. Una serie che ha permesso al Tricolor paulista di scalzare in un colpo solo Palmeiras e Cruzeiro e piazzarsi al 2° posto. Considerando che il calendario vedrà impegnata la capolista proprio contro queste due avversarie dirette e che la continuità è l’arma vincente per vincere a qualsiasi latitudine, la formazione di Ramalho può sognare uno storico tris. Un’impresa che nessuno è mai riuscito a realizzare nella storia del Brasileirao.

Che tonfi- La fame di punti di Atletico Paranaense e Fluminense prevale sulle ambizioni di gloria di Raposa e Verdao. Se il ko dei Celestes arriva dopo un incontro equilibrato, combattuto -anche se i rivali vantavano, si fa per dire, il peggior attacco del torneo- la disfatta della formazione di Luxemburgo deve far riflettere. Il Verdao, dopo aver assaporato il primato, è andato incontro ad un lento declino. Una vittoria, tre pari e una sconfitta non è infatti il ruolino ideale (eufemismo…) per chi vuole portare a casa il titolo. Il destino del Verdao sarà comunque scritto tra la 35° e 36° giornata, quando affronterà Gremio e Cruzeiro. Ammesso e concesso che nei due turni precedenti non vengano persi troppi punti.

Resurrezioni- In coda, dunque, si muovono le acque. Pure qui sarà battaglia sino alla fine. Detto del bel tris del Flu, rivitalizzato dalla cura Renè Simoes (nemmeno un ko con lui in panchina) e della vittoria dell’Atletico, risorge anche il Vasco. Guidati da uno scatenato Edmundo (doppietta che lo porta a quota 12 centri), il team di Rio infrange due tabù in un colpo solo: l’assenza di vittorie da 9 partite e l’imbattibilità casalinga, anch’essa perdurante da 9 incontri, del Goias. Il Vasco abbandona l’ultima piazza e torna a sperare nella salvezza.

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Cesena Calcio, Lega Pro

Crolla la Pro Patria, aggancio del Novara

Lume, che pokerissimo!

Girone A. Continua il crollo della Pro Patria. Dopo l’avvio esaltante, la Pro crolla a Lumezzane: 5-1 per i padroni di casa, nel risultato più clamoroso per proporzioni di questa giornata. Che il sogno sia finito? Approfitta del passo falso il Novara, che aggancia la capolista in vetta, con Rubino e Sinigaglia che firmano il successo casalingo contro il Venezia. Importanti vittorie anche per le seconde della classe: la Cremonese si porta a 3 punti dal vertice in coabitazione con il Padova. I grigiorossi superano 2-1 il Legnano, mentre i padovani, grazie alla rete di Di Nardo, superano un Cesena che sembrava lanciatissimo, ma che, dopo questa sconfitta, sembra ancora atteso alla prova del nove. Festeggia anche il Pergocrema, che con il gol di Florean, sbanca Portogruaro e conquista l’unico successo esterno della giornata. Tutte le restanti partite terminano in pareggio. La Reggiana rimonta per due volte il Monza, mentre Verona-Lecco finisce a reti bianche. Due gol a tempo scaduto salvano il Ravenna e la Spal: Trotta evita la sconfitta dei giallorossi in casa contro la Samb, mentre Zamboni in pieno recupero regala un punto ai ragazzi di Dolcetti, contro la Pro Sesto.

Girone B. Un buon Foligno blocca l’Arezzo in casa propria e permette al Crotone ed alle altre inseguitrici di rifarsi sotto. La seconda in classifica regola 3-0 la Ternana, ma molto meno facilmente di quanto lascia intendere il risultato, poichè gli umbri resistono fino a metà ripresa. Perdono una buona occasione il Gallipoli, battuto 2-1 a Pescara, e il Foggia, che cade a Marcianise, per un gol di Innocenti. Bene il Benevento di un super Clemente, che conquista i tre punti a Pistoia e risale la classifica. Vittoria anche per il Sorrento, che batte la Cavese con la rete di Agnelli, mentre è un gran Perugia, quello che si impone per 3-0 sul Taranto, con una tripletta di Mazzeo. Ricca di reti ed emozioni Paganese-Lanciano terminata 3-2 per i padroni di casa, mentre Juve Stabia-Potenza termina 0-0 tra gli sbadigli.

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Premier League

Impresa Liverpool: Stamford Bridge cade dopo 4 anni e mezzo

Xabi Alonso firma lo storico blitz
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LONDRA- Quattro lunghissimi anni e mezzo. Tanto è durata l’imbattibilità casalinga del Chelsea, del suo Stamford Bridge diventato col tempo fortino inespugnabile. Ci è voluto il grande Liverpool di quest’inizio stagione, nella giornata più importante, per spezzare questo dominio. La vittoria dei Reds è quindi storica, e vale oltretutto il primato solitario. Tanti segnali in una volta sola che indicano come il titolo potrebbe tornare dopo 18 anni -un’infinità-in riva al Mersey.

Blitz storico- Torres, Drogba, Joe Cole, Ballack, Essien. Gli assenti della super sfida di Londra sono eccellenti, ma la posta in palio è altissima, ossia il primato. Benitez, però, fa tesoro delle difficoltà e vince la partita a scacchi col collega Scolari, sinora imbattuto sulla panchina Blues. Il tecnico spagnolo irrobustisce il centrocampo con l’innesto di Xabi Alonso e sposta qualche metro più avanti Gerrard a supporto del solo Keane. Destino vuole che sia proprio il mediano iberico al 10′ a siglare il gol vittoria grazie ad una fortuita deviazione di Bosingwa. E così i Reds possono impostare il loro gioco preferito fatto di difesa e ripartenze. Il Chelsea non riesce ad impensierire Reina, la striscia record di 86 partite s’infrange. La formazione di Benitez vince ed è ufficialmente in fuga.

E’ un Robinho da hat-trick
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Strepitoso Hull, rinascono gli Spurs- Ormai non è una sorpresa, bensì una dolce realtà. L’Hull centra il 6° risultato utile consecutivo e aggancia i Blues al 2° posto. Il 3-0 con cui i Tigers s’impongono sul campo del West Bromwich è da grande squadra, che sa quando e come colpire. A segno Zayatte, Geovanni e King: chi fermerà le tigri? Bene anche l’Arsenal. I Gunners piegano il West Ham di Zola con una doppietta nel finale di Adebayor. Ma va detto, la formazione di Wenger ha dominato in lungo e in largo centrando soltanto negli ultimi minuti il bersaglio grosso. E mercoledì è tempo di derby col rinato Tottenham. La dipartita di Ramos e l’arrivo di Redknapp in panchina -strappato al Portsmouth- pare abbiano rivitalizzato gli Spurs che colgono il primo agognatissimo successo stagionale. Pavluychenko e Bent, i due profumati neoacquisti estivi, giustificano finalmente l’investimento stendendo il Bolton. Mercoledì vedremo se si tratta soltanto di un fuoco di paglia.

Super Robinho, United sprecone- Robinho da cineteca e il City va. La formazione di Hughes torna al successo dopo 3 turni grazie ad una prestazione eccezionale del talento carioca, autore di un hat-trick contro lo Stoke City. Frenano, invece, i cugini dello United, stoppati sull’1-1 da un Everton in crisi. I Red Devils non approfittano delle lacune avversarie e vedono allontanarsi la vetta a -8. La formazione di Ferguson viene così superata dall’Aston Villa che travolge il Wigan con un poker messo a segno da quattro diversi protagonisti. Quando si dice la forza del gruppo…

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Liga

Pazza Liga: Barça e Real s’avvicinano al Valencia

Simao protagonista n°1 del folle 4-4 del Madrigal
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MADRID- Pazza, avvicente Liga. Gol ed emozioni a grappoli, partite combattute e in bilico fino al 95′, ribaltoni clamorosi: ecco cosa sta regalando ai suoi appassionati il massimo campionato iberico. Logico allora che pure la lotta al vertice sia estremamente equilibrata. La capolista Valencia frena a Huelva, Barça e Real si fanno sotto a meno 1 e il Villarreal dà vita ad un folle 4-4 con l’Atletico. Contando anche il Siviglia caduto in casa col Malaga, le prime 5 della classe sono raccolte in 3 punti. Equilibrio imperat.

Folle pareggio- Non partiamo nè dalla capolista nè dalle inseguitrici, bensì dal match che meglio riassume l’avvicente inizio della Liga 2008-’09. Villarreal e Atletico Madrid, infatti, danno vita ad un 4-4 da antologia del calcio. I colchoneros, nonostante il periodo difficile e la 2° esclusione a sorpresa di Aguero, si portano addirittura sul 2-0 con un missile di Simao e il sigillo dell’ex di turno Forlan. Il Sottomarino giallo è sul punto d’affondare, ma ci pensa la formazione di Aguirre, suo malgrado, a farla riemergere. Banega si fa cacciare dal campo, Franco non trattiene una conclusione non irresistibile di Senna. E’ l’inizio della riscossa gialla: Llorente, Gonzalo e Rossi, con la complicità della difesa ospite, ribaltano la situazione dall’1-2 al 4-2 in un quarto d’ora. Sembra finita, ma uno scatenato Simao (4 centri in 7 giorni) riapre la contesa. E al 85′, tra lo stupore dei 22 in campo e del Madrigal, Raul Garcia trova il pari di testa ancora su assist del portoghese. Incredibile dictu.

Tripletta per Eto’o, Barça a valanga
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Due modi diversi per avvicinare il Valencia- Barcellona e Real continuano la loro corsa a braccetto verso la vetta in modi totalmente diversi. I blaugrana a suon di gol e spettacolo, le merengues soffrendo e patendo oltre il dovuto in difesa. La formazione di Guardiola, infatti, ha infilato il 6° successo di fila contro il temibile Almeria dando vita all’ennesima goleada d’inizio stagione. Gli andalusi nulla hanno potuto contro la strapotere di Eto’o (tripletta, capocannoniere con Villa a 9 reti), del solito Messi, della coppia di centrocampo Xavi-Iniesta. Il match è durato appena 36 minuti, il tempo per calare un pokerissimo. Le merengues, invece, sudano le cosiddette sette camicie per piegare un volitivo e sfortunato Athletic Bilbao. Avanti 2-0, i madridisti si fanno rimontare prima del definitivo 3-2 di Higuain. I baschi sfiorano il pari nonostante l’inferiorità numerica, ma il risultato non cambierà più.

Sempre MaraVilla- Ancora, fortissimamente lui. La zampata di David Villa stavolta non vale i tre punti, ma è altrettanto importante. Il 9° centro del Guaje, infatti, mantiene il Valencia solo in vetta e firma la miglior partenza nella Liga nella storia del club.  L’undici di Emery, sebbene dominando, ha cozzato contro l’organizzazione difensiva del Recreativo e si è dovuto accontentare del pari.

Occasione persa- Il Siviglia cade in casa col Malaga nella giornata in cui avrebbe potuto agganciare la vetta. Il gol di Adrian, invece, stoppa la striscia record degli andalusi e certifica l’ottimo momento del Malaga, al 4° successo di fila. Negli altri incontri, continua il magic moment dello Sporting che sbanca d’autorità il Riazor. 3-0 secco e 3° vittoria di fila per il Gijon. Senza fine, invece, la crisi dell’Osasuna, sconfitto in casa anche dal Betis e desolatamente ultimo.

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Fiorentina, Palermo, Serie A

Gila-Mutu sbancano Palermo: viola secondi

Doppietta di Mutu al Barbera, viola secondi
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PALERMO- Vittoria meritata ma contestata della Fiorentina a Palermo nel posticipo dell’8° giornata di serie A. I viola, infatti, sbloccano il match del Barbera con un gol di mano (volontario o no?) di Gilardino: rete che apre la strada al 4° successo di fila, lancia i toscani a -1 dal trio di vetta e regala allo stesso attaccante biellese il titolo provvisorio di capocannoniere. E mercoledì sera al Franchi arriva l’Inter capolista. Sognare è lecito.

Gol incriminato- Prandelli conferma per 9/11 la formazione autrice della bella ma sfortunata prova di Champions. Ballardini, invece, deve far i conti con l’emergenza difesa che lo costringe a schierare centrali i terzini di ruolo Dellafiore-Raggi. Quel che più conta, però, è il diverso approccio alla partita. I viola partono a spron battuto, i rosanero sono come un pugile suonato all’angolo. I corner fioccano, Gilardino si vede negare un rigore per trattenuta di Raggi ma si vede restituito il favore dal fischietto Morganti poco dopo, poichè il suo gol di mano viene convalidato. La Ballardini band, punta nel vivo, inizia a svegliarsi. Frey, però, respinge al mittente le velleità di Miccoli & co., soprattutto con un colpo di reni sensazionale sul destro di Bresciano. Gli spazi per gli ospiti su ampliano inevitabilmente, la difesa rosanero conferma i suoi problemi e la premiata coppia Gila-Mutu ne approfitta: l’assistenza del biellese è perfetta, il piatto del romeno implacabile.

Mutu chiude- Il Palermo non ci sta e si riversa in avanti. Ad inizio ripresa Simplicio risolve una mischia da due passi, sembra l’inizio di un’altra partita. Il Barbera, però, non fa nemmeno in tempo ad illudersi. L’ex Liverani regala palla a Comotto che s’invola sulla destra e sul suo cross il più lesto di tutti è Mutu. Doppietta e ritorno ad altissimi livelli per il romeno. La reazione dei siciliani è ancora una volta generosa, i vari Cavani, Miccoli, Simplicio ci provano a ripetizione ma Frey è insuperabile. Finisce 3-1 per i viola che ora sognano in grande.

Serie A

Napoli e Udinese agganciano l’Inter. Alla Juve il derby. Milan secondo

Amauri decide il derby
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ROMA - Nell’ottava giornata di Serie A l’Inter rallenta a San Siro contro il Genoa (0-0) e si fa raggiungere in cima alla classifica dal Napoli (0-1) e dell’Udinese (3-1) vincenti rispettivamente contro Lazio e Roma. Colpo grosso del Milan a Bergamo (0-1) che ora è a una sola lunghezza dal trio di testa. Prime vittorie in campionato per Reggina (2-0) e Samp (2-0), mentre continua la risalita verso la salvezza del Caglairi (2-0 al Chievo). Nel derby di Torino la Juve vince (1-0) e condanna il Toro all’ultimo posto in classifica.

JUVENTUS-TORINO 1-0
Esattamente come un anno fa: derby non entusiasmante risolto con un gol dell’uomo più in forma del momento. Allora la firma fu di Trezeguet in pieno recupero, oggi la zampata vincente è quella di Amauri che, pressato da Barone, entra in area sulla sinistra e in scivolata beffa un incerto Calderoni. Sprofonda in classifica il Torino che ora è ultimo.

ATALANTA-MILAN 0-1
Il massimo risultato col minimo sforzo. I rossoneri battono i padroni di casa con l’unico vero tiro in porta della gara. Bravo Borriello a vedere e servire in mezzo all’area Kakà che con un tiro di contro balzo affonda l’Atalanta.

CAGLIARI-CHIEVO 2-0
Continua la risalita del Cagliari verso la salvezza grazie a un gol magistrale di Acquafresca nel primo tempo e al raddoppio di Fini nella ripresa. Terzultimo posto, invece, per i clivensi.

INTER-GENOA 0-0
Impatta in casa l’Inter contro un Genoa tutto cuore e grinta. Trascinato da un ottimo Milito il Grifone tiene testa all’armata nerazzurra e anche in 10 uomini (espulso Juric al 60′) strappa un pareggio a San Siro che vale quanto una vittoria.

LAZIO-NAPOLI 0-1
Un autogol di Siviglia permette al Napoli di espugnare l’Olimpico e di agganciare il primo posto in classifica a pari merito con Inter e Udinese. Partita piacevole, con i partenopei bravi nel sfruttare le ripartenze e fortunati in occasione del gol.

Di Natale spinge in vetta l’Udinese
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REGGINA-LECCE 2-0
Prima vittoria in campionato per la Reggina che grazie a una doppietta dagli undici metri di Corradi si avvicina alla zona salvezza e rallenta la corsa di un Lecce irriconoscibile in trasferta dove ha raccolto un solo punticino in quattro partite.

SAMPDORIA-BOLOGNA 2-0
Arriva la prima vittoria in campionato anche per la Sampdoria che batte un buon Bologna grazie a un’invenzione di Del Vecchio che spalle alla porta appoggia morbidamente nell’angolino lontano da Antonioli, e a Bellucci che in contropiede infila con un diagonale i suoi ex compagni.

UDINESE-ROMA 3-1
Se l’Udinese può esultare per il primato in classifica e una vittoria più facile del previsto, la Roma non può far altro che piangere. Per i capitolini si tratta della terza sconfitta consecutiva in campionato che non lascia spazio a nessuna replica. Per gli uomini di Spalletti si parla di un ruolino di marcia da retrocessione: 5 sconfitte in 8 gare con 15 gol subiti (peggior difesa del torneo). Una situazione davvero imbarazzante.

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