18/11/2017

Doppio Vantaggiato, il Rimini rialza la testa

ottobre 21, 2008 di  
Inserito in Brescia, Rimini, Serie B

digilander.libero.it

Vantaggiato salva Selighini
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RIMINI– L’unica vittoria risaliva ad un mese fa, la difesa era tra le peggiori del torneo: in sintesi le prime giornate hanno visto un Rimini irriconoscibile, lontanissimo parente di quello spumeggiante dell’ex tecnico Acori. Il recupero dell’8° giornata di serie B, quindi, rappresenta l’ultima spiaggia per il discusso tecnico Selighini: buon per lui che il solito inconcludente Brescia risollevi le sue sorti. L’arrivo di Sonetti probabilmente non basterà a dare lo slancio giusto ad una squadra che sembra destinata, anche quest’anno, all’anonimato. Nonostante la ricca rosa.

Vittoria meritata– Nella partita da “dentro o fuori” Selighini spara subito tutte le sue cartuccie: Ricchiuti alle spalle del duo Vantaggiato-Cipriani. Sonetti s’affida all’Airone Caracciolo e alla fantasia del giovane Savio per dare continuità ai risultati conseguiti e volare al 4° posto, a ridosso della zona promozione. Le due formazioni ci mettono tanta buona volontà, è evidente, ma peccano di precisione sotto porta. Ci vuole il classico episodio che dia una svolta alla partita. Detto fatto: al 22′ Cipriani s’invola verso la porta lombarda e viene steso sciaguratamente da un’uscita kamikaze di Viviano. Rosso per il portiere e rigore per i biancorossi che Vantaggiato non sbaglia. La mazzata stordisce le Rondinelle che rischiano d’affondare definitivamente. Ricchiuti ci prova due volte, ma è Sottil ad avvicinarsi di più al bersaglio grosso con uno stacco aereo: il palo, però, gli strozza l’urlo in gola. Il thè dell’intervallo rivitalizza la band Sonetti che diventa più pericolosa nella ripresa. Caracciolo si vede prima negare il gol da un intervento super di Pugliesi, poi incorna troppo debolmente. Al 33′, però, arriva il colpo del ko, ancora con Vantaggiato (4° gol in campionato). Poco dopo la traversa su punizione dello specialista Regonesi legittima il successo romagnolo e certifica il primo stop dell’era Sonetti.