20/08/2017

Napoli e Firenze cantano, Juventus a picco

ottobre 19, 2008 di  
Inserito in Fiorentina, Juventus, Napoli, Serie A

pallas/copyright flickr.com

100° gol in A per il Gila
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E’ stato un sabato di grandi campioni. Ci sono quelli che forse non servivano (Gilardino), quelli sulla rampa di lancio (Hamsik e Lavezzi), e quelli che comunque tali rimangono, anche se non riescono ad impedire alla propria squadra di uscire ancora sconfitta (Amauri).
Fiorentina-Reggina 3-0. Meno male che doveva rimanere a riposo…Alberto Gilardino entra nella ripresa già delineata sull’1-0 per i viola, e realizza una doppietta nel giro di 7′, arrotondando il punteggio. Nel primo tempo l’episodio chiave del match: al 38′ Kuzmanovic serve in verticale Santana, che si invola verso la porta, ma viene steso dal piede di Campagnolo in area. L’arbitro Orsato vede bene e applica giustamente il regolamento alla lettera,decretando il rigore e mostrando il rosso al portiere. Orlandi richiama Vigiani per inserire Puggioni tra i pali, ma il nuovo entrato non riesce ad opporsi al penalty di Pazzini, che firma l’1-0. Nella ripresa la Fiorentina amministra il vantaggio e le energie, anche in vista dell’impegno di Champions contro il Bayern e l’1-0 sembra reggere, con una Reggina che fa poco e niente per mettere in difficoltà i toscani. Poi al 26′ entra Gilardino e impiega solo quattro giri d’orologio a realizzare il 2-0. Il campione del mondo poi si ripete al 36′ e festeggia il suo gol numero 100 in serie A. Ci sono giocatori che danno il massimo solo a certe condizioni: Gilardino quest’anno ha terreno fertilissimo a Firenze e, c’è da scommetterci, non smetterà di stupire ancora.

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Lavezzi castiga la Juve e fa sognare Napoli
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Napoli-Juventus 2-1. Re per una notte. Il Napoli di Reja, continua a dettare legge al San Paolo e conquista i tre punti anche contro una Juventus in crisi d’identità e di gioco. Ora i partenopei si sono goduti almeno una notte da capolista, in attesa dei risultati del pomeriggio, ma quello che conta di più per i napoletani, è quello di aver dato importanti conferme a questo torneo: il Napoli non è una Cenerentola, ma una squadra tosta e caparbia, attrezzata non allo Scudetto, ma che può mettere sotto squadre anche molto più blasonate, specie tra le mura amiche. Il Napoli poi può contare su due giocatori che stanno diventando di livello internazionale e che sicuramente in estate, alimenteranno gli appetiti di molti presidenti, anche fuori dallo Stivale. Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik sono due perle di giocatori: il primo ricama e fa vedere solo il fumo ai difensori avversari, mentre lo slovacco è un centrocampista moderno, che sa fare tutto e bene, con gli inserimenti da dietro, che molto spesso portano al gol. Questi due ragazzi inguaiano non poco Ranieri. Già prima della sosta per la Nazionale, il tecnico bianconero era stato messo in discussione, per i risultati poco edificanti delle ultime uscite. Ora la situazione si è addirittura aggravata per l’allenatore romano, che comunque deve fare i conti con tanti infortuni che hanno riempito l’infermeria della Juventus. E pensare che un gran gol di Amauri aveva portato in vantaggio gli ospiti a Napoli, con un gran destro al volo su cross dalla destra di Poulsen (61′). Poi l’immediata risposta di Hamsik, che di testa trova il pari dopo 3′ e il colpo del ko del “Pocho”, che sfrutta l’ennesima indecisione della difesa bianconera e batte di destro Manninger. Canta Napoli, mentre la Juventus sprofonda nel baratro di una crisi che ora è realtà. In settimana assisteremo al processo alla squadra, con tutti pronti a puntare il dito verso il colpevole. La Juventus ha grande blasone e grande storia, ma siamo sicuri che non sia stata “pompata” troppo e caricata di aspettative che non può (ancora) soddisfare? Quando si è la prima squadra italiana per numero di tifosi e per scudetti vinti, sicuramente si deve puntare sempre al massimo, ma questa Juventus ancora non è apparsa competitiva per quella lotta al tricolore, che già da diversi mesi proclama di puntare.