23/07/2017

Under 21, chiamata finale

ottobre 15, 2008 di  
Inserito in Calcio giovanile, Italia

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Casiraghi e Under,bivio israeliano
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TEL AVIV– Dentro o fuori. La partita di stasera a Tel Aviv è un vero e proprio crocevia per la nostra Under 21 e per Casiraghi. In gioco, infatti, c’è la qualificazione agli Europei –in una sola parola, due anni di lavoro- e, per il ct, la panchina: mancare ad un appuntamento che ci ha sempre visto protagonisti, spesso da vincitori, non sarebbe tollerabile, considerato anche il potenziale tecnico di cui disponiamo.

Una caterva d’assenze– A Tel Aviv, dunque, ci vorrà ben altra Italia rispetto a quella spenta ammirata -si fa per dire- ad Ancona. Vincere (o pareggiare con gol) in Israele non può essere definita un’impresa; occorrerà comunque una prova decisamente più convincente. E non sarà compito facile di fronte ad una formazione organizzata, abile a difendersi, che si appoggia alle invenzioni del blaugrana Assulin e alle sportellate (Andreolli ne sa qualcosa) del centravanti Abihazira. Un 4-5-1 molto coperto ma veloce nel ripartire, all’andata ne abbiamo avuto un assaggio. Il compito degli azzurrini è aggravato dalla lunghissima lista di assenti: il genietto Giovinco e i titolari Marchisio e Dessena, tutti e tre squalificati, ma anche l’infortunato Andreolli e i ‘promossi’ Santacroce e Rossi. Una sorta di ecatombe.

Un Turbomario in più– In questo scuro panorama, uno spiraglio di luce c’è. Dovrebbero tornare a disposizione, infatti, De Ceglie, importantissimo stantuffo sulla fascia, e Balotelli. Un Turbomario in più nel motore potrebbe contare davvero tanto contro una difesa arcigna come quella israeliana. L’interista, inoltre, è l’uomo in grado d’accendere la cosiddetta lampadina, forse l’unico vista l’indisponibilità di Giovinco. Per il resto, le cosiddette riserve hanno un’occasione d’oro per non far rimpiangere gli assenti. Morosini, Bolzoni e Abate sono i probabili sostituti, mentre sul modulo c’è ancora incertezza: 4-4-2 o 4-3-3? Tra poche ore le scopriremo, sperando di vedere l’Under che conosciamo e di centrare l’obiettivo prefissato.