12/02/2012

Un solo imperativo: cancellare la vergogna di Sofia

ottobre 14, 2008 di  
Inserito in Calcio news, Italia, Mondiali 2010

lottosport/copyright flickr.com

G.Rossi nuovo grimaldello di Lippi?
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LECCE- Vincere e, soprattutto, cancellare la vergogna di Sofia. Questo il duplice obiettivo della Nazionale e dei tifosi – quelli veri, non i beceri fascisti visti in Bulgaria - in vista del quarto impegno sulla strada della qualificazione ai Mondiali 2010.

Pericolosi avanti, deboli dietro- A Sofia, va detto, non si è vista una grande Italia. Certo, Amelia non ha mai corso seri rischi, le assenze sono tante e pesanti, ma questa nazionale può e deve fare di più, anche perchè gli avversari non erano irresistibili. Idem dicasi per il prossimo ostacolo, quel Montenegro entrato a far parte della Fifa da un solo anno. Per la neonata nazionale slava è la prima trasferta ufficiale: ergo, l’esperienza è minima. I pericoli numero uno sono tutti nel reparto offensivo: gli italiani Vucinic e Jovetic, il fantasista Vukcevic militante nello Sporting Lisbona. Ragazzi giovani, talentuosi, che possono causare qualche grattacapo alla nostra retroguardia. Attenzione, dunque, Irlanda e Bulgaria si sono già viste imporre il pari. Se in attacco i montenegrini sono pericolosi, però, non si può dire altrettanto della difesa composta da illustri sconosciuti. Ed è proprio per questo che gli azzurri dovranno osare molto di più rispetto a sabato.

Spazio ai giovani- E’ il concetto ribadito da Lippi in conferenza stampa. E l’uomo in grado di accendere il nostro gioco, di dar vivacità alla manovra offensiva, è l’ultimo arrivato. Parliamo di Giuseppe Rossi, uno dei migliori nella brutta serata di Sofia. Acciacchi permettendo, ci sarà spazio per lui nel tridente, altrimenti subentrerà a partita in corso. Giusto puntare su di lui, e sui giovani in generale: d’altronde, all’estero fanno da sempre così; i vari Walcott, Aguero, Messi, Fabregas – soltanto per citarne alcuni – insegnano. Noi italiani, costantemente preoccupati del risultato, puntiamo invece sull’usato sicuro lasciando in naftalina le baby – ma pure quelli un pò più cresciuti – promesse. Lippi, sebbene con cautela, pare aver preso la strada giusta con l’inserimento di Jo Rossi, Dessena e Pepe, gente che gioca titolare nei propri club e merita questa chanche.

Vincere sugli spalti- Vincere, dunque, per dar valenza al punto conquistato in Bulgaria, un doppio pareggio equivarrebbe ad un fallimento. Ma vorremmo che la vittoria più importante la conquistassimo sugli spalti. Che la politica e soprattutto gli estremismi, restino fuori dagli stadi, dal calcio in generale. Idem la violenza e tutto quello che non ha a che fare con questo sport. Ci “bastano” gli episodi di becero razzismo e l’ondata d’intolleranza che si sta diffondendo nel nostro paese, la confusione che regna su una pagina nera del nostro passato con la quale non abbiamo fatto pienamente i conti a causa di una sorta di meccanismo autoassolutorio. Quella che fa urlare a decine – se non centinaia – di persone “Duce, Duce”, senza sapere cosa significhi veramente vivere in un regime liberticida e razzista, quella per cui serve un’opera capillare, culturale.  Noi, invece, vorremmo poter commentare soltanto le giocate dei nostri beniamini, elogiandoli o criticandoli a seconda del loro rendimento. Vorremmo solo e soltanto parlare di calcio.