17/08/2017

Empoli, sorpasso e primato. Livorno a valanga, volano Grosseto e Triestina

ottobre 13, 2008 di  
Inserito in Serie B

empolifc.com/copyright flickr.com

Il gol di Vannucchi vale blitz e primato
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In attesa del posticipo e dei recuperi, in vetta al campionato cadetto troviamo per la prima volta una protagonista attesa. E’ l’Empoli di Baldini che espugna Salerno, scavalca proprio i granata e si attesta nella posizione che le compete. Torna a far la voce grossa anche il Livorno che rifila cinque sonori schiaffoni al Frosinone, mentre salgono nell’empireo le due outsider Grosseto e Triestina. Il tutto nell’indefinito mucchione di alta classifica, dove le certezze sono ancora ben poche. Di certo, invece, c’è un Parma che stenta a risalire, l’insoddisfazione di piazze come Ascoli e Mantova e la prima gioia stagionale del Modena.

Empoli corsaro e capolista– Vince ma non convince. Il blitz dell’Arechi è da squadra importante, che vuole recitare un ruolo da protagonista assoluta, ma questo Empoli può e deve far di più. Non è un caso che il gol vittoria nasca da una sortita di Buscé, sin lì costretto a restare innaturalmente basso sulla linea dei difensori, ben finalizzata da Vannucchi. La posizione dello stesso fantasista e del “collega” Lodi, per altro, non ha convinto: troppo larghi per far valere la loro classe. Solo l’espulsione di Barrionuevo ha fatto notare quanto gli ospiti avrebbero potuto osare, dato che le chanches da gol sono fioccate e dietro non si è sofferto mai. La Salernitana, infatti, ha deluso rispetto quanto visto sinora. Motivi per riflettere, dunque, ce ne sono, il potenziale non va sciupato. Ma da lassù sarà certamente tutto più facile.

Furia amaranto– Mancava da 7 mesi la vittoria interna, e il Livorno pare aver sfogato tutta la ‘rabbia’ repressa contro il malcapitato Frosinone. I ciociari, infatti, hanno resistito appena 17 minuti prima di finir triturati dalla macchina da gol livornese e da un Rossini formato Ibra (che bello il suo gioiello di tacco). Gol e spettacolo favoriti da una difesa di statuine di sale, rimaste impassibili di fronte alla furia amaranto. Acori finalmente può sorridere, Braglia ha di che preoccuparsi.

Outsider– Salgono a braccetto Grosseto e Triestina, due belle e impreviste realtà. Il terzo posto è tutto loro grazie a due filosofie completamente diverse: ordinata e corale la formazione di Gustinetti – come lo sono sempre state le sue squadre -aggrappati alle giocate dei singoli, nella fattispecie alle punizioni magistrali di capitan Allegretti, gli alabardati. Ma la notizia più bella per la formazione di Maran è il ritorno in campo dopo 5 mesi di Granoche, l’uomo in grado di far compiere il salto di qualità. Se le due outsider ridono, piangono le due rivali di giornata. Ad Ascoli, al 2° ko casalingo di fila, sono stufi di Di Costanzo; Foscarini mette in campo un Cittadella bello e sfrontato ma i risultati non arrivano.

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Locatelli salva il Mantova
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Big deluse– Ennesimo pari per un’altra coppia, stavolta di big. Ma se Guidolin è appena arrivato a Parma e può ritenersi soddisfatto per la reazione ai due gol di svantaggio incassati a Treviso e per un Lucarelli salito sul trono dei cannonieri (sebbene per i ducali sia il quinto pari stagionale) , Brucato non ha mai convinto nella città di Virgilio. Una zampata di Locatelli l’ha salvato dalla clamorosa debacle interna con l’Avellino, ma per società e tifosi, indispettiti da un ruolino di marcia pessimo (3 punti in 5 partite) potrebbe non bastare.

Prima gioia canarina– Nelle altre partite, primo hurrà -soffertissimo- per il Modena su un Piacenza sprecone. Decisiva l’incursione di Biabiany e il tap in di Bruno. 0-0 e poche emozioni, invece, in VicenzaAncona, partita contraddistinta dalle tante assenze.

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