19/11/2017

Azzurrini bloccati sullo 0-0 dall’Israele. A Tel Aviv ci sarà da soffrire

ottobre 11, 2008 di  
Inserito in Calcio giovanile, Italia

Giorgio Perottino / LaPresse
Giovinco affranto: senza di lui a Tel Aviv sarà ancora più dura
Giorgio Perottino/LaPresse/copyright flickr.com

ANCONA – A questo punto la trasferta di Tel Aviv inizia a preoccupare. Il pareggio senza reti di Ancona non è sicuramente un risultato incoraggiante. I quasi sconosciuti avversari si sono dimostrati squadra ordinata, dal buon potenziale tecnico e se poi ci aggiungiamo che la gara di ritorno dovrà essere giocata senza tre pedine fondamentali dello scacchiere di Casiraghi ecco che le preoccupazioni potrebbero presto diventare paura. Gli azzurrini non entusiasmano, mercoledì prossimo servirà una prestazione di carattere se si vuole passare il turno e accedere alla fase finale degli Europei in Svezia.

Buona la partenza. In avvio di gara gli uomini di Casiraghi si mostrano subito decisi a imporre il proprio gioco. Israele cerca di chiudere ogni varco, ma soffre. La manovra italiana è fluida e la prima occasione gol arriva al 7’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Marchisio appostato al limite dell’area fa partire un tiro insidioso, Criscito, a due passi dalla porta, non riesce nella deviazione vincente di testa. Giovinco sembra particolarmente ispirato e, dopo un bella azione personale, mette paura all’estremo difensore avversario con un insidioso tiro che termina poco distante dal palo. Al 17’ è il turno di Motta che, dopo una sponda di Osvaldo, si avventa sul pallone e conclude di testa a un metro dalla porta difesa da Levita ma il pallone termina alto.

Si abbassa il ritmo, cresce la tensione. Con il passare dei minuti il pressing dell’Italia diminuisce, Israele respira e di tanto in tanto cerca di imbastire qualche azione di alleggerimento. La squadra azzurra inizia a mostrare qualche segnale di nervosismo: Dessena , dopo un inutile fallo a centrocampo e Giovinco, per proteste, si vedono sventolare dall’arbitro un pesante cartellino giallo che gli impedirà di disputare la gara di ritorno in quanto diffidati. Nel finale Andreolli, colpito involontariamente al volto da Abihazira resta a terra sanguinante ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco.

Maggior determinazione. Al rientro dagli spogliatoi gli azzurri cercano subito di scuotersi e attaccano a testa bassa: Giovinco e Osvaldo di rendono pericolosi in due diverse occasioni ma il risultato non si sblocca. Il ritmo gara è incalzante ma ancora una volta un organizzatissimo Israele riesce a chiudere tutte le iniziative avversarie e ripartire rapidamente.

Stesso copione. Come nella prima frazione, dopo qualche scintilla iniziale, Israele riesce nell’intento di addormentare un po’ la gara. Casiraghi allora cerca nuove soluzioni dalla panchina e toglie Dessena e Acquafresca, entrambi deludenti , per Morosini e Abate.

Non basta la sveglia di Giovinco. Negli ultimi 15 minuti l’Italia cerca il fondamentale successo e guidata dal talento bianconero avvia un forcing deciso. I giocatori israeliani accusano evidenti segnali di stanchezza. Osvaldo potrebbe sbloccare il risultato ma sciupa una favorevole occasione dopo un lancio di Abate. Marchisio, anche lui diffidato si fa ammonire e alla fine lo zero a zero finale preoccupa soprattutto per le tante assenze della gara di ritorno a Tel Aviv.

ITALIA-ISRAELE 0-0
Italia (4-3-2-1): Consigli 6; Motta 6,5, Andreolli 6 (dal 43′ p.t. Bocchetti 6), Criscito 6,5, Pisano 5,5; Dessena 5,5 (dal 20′ s.t. Morosini 5,5), Cigarini 5,5, Marchisio 6; Osvaldo 6,5, Giovinco 6; Acquafresca 6 (dal 17′ s.t. Abate 6). (Sirigu, De Silvestri, Candreva, Lanzafame). All. Casiraghi.
Israele (4-5-1): Levita 7; Kende 6, Roash 7, Gan 7,5, Chekol 7; Asulin 6,5 (dal 36′ s.t. Peretz sv), Cohen 7, Yelny 6,5, Natcho 6,5 (dal 13′ st. Refaelov 6,5), Avidor 6,5 (dal 10′ s.t. Ben Chaim 6,5), Abuhazira 6. (Nitzan, Maymon, Kozokin, Ben Basak). All. Moti.
Arbitro: Pereira Gomes (Por) 6.
Note: Ammoniti Kende, Dessena, Giovinco, Ben Chaim, Gan, Marchisio. Recupero: 2′ p.t. 4′ s.t.