25/09/2017

Italia, Lippi lancia Pepe. Ballottaggio Toni-Gilardino

ottobre 10, 2008 di  
Inserito in Italia, Mondiali 2010

gianpietro/copyright flickr.com

Ultimi dubbi per Lippi sull’undici anti-bulgaro
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COVERCIANO– Certezze e dubbi. Sono quelli che aleggiano nella mente di Marcello Lippi alla vigilia di Italia-Bulgaria, terzo incontro di qualificazione ai Mondiali sudafricani. Il c.t. ha professato ottimismo e calma, oltre a dare qualche preziosa indicazione sul probabile undici anti-Bulgaria.

‘Pepata novità’– “Un pò di Pepe ci farà bene“: queste le testuali parole del c.t. che, tra il serio e il faceto, investono il giovane udinese. Per Pepe, dunque, sarà un esordio coi fiocchi, titolare dal 1′, così come sarà in campo dall’inizio un altro ex friulano, quel Dossena che ha conquistato Anfield Road. Una mossa a sorpresa, inaspettata, ma che va letta nell’ottica del 4-3-3 previsto dal tecnico viareggino: Pepe sa ricoprire bene il ruolo d’esterno d’attacco, poichè abituato a coprire oltre che ad offendere. A differenza, per esempio, dei grandi esclusi Cassano e Del Piero. Sull’altro out agirà ancora Di Natale, mentre il dubbio di cui parlavamo sopra riguarda il ruolo di centravanti. In ballottaggio Toni e Gilardino. Sull’ipotetico piatto della bilancia del viola pesano un’ottima condizione e le tante reti messe a segno in quest’inizio di stagione. A lui, dunque, i favori del pronostico. La fiducia di Lippi sul bavarese, però, potrebbe prevalere. Anche perchè i grandi bomber a digiuno prima o poi si sbloccano. E la maglia azzurra potrebbe essere stimolo e talismano allo stesso tempo.

Ballottaggi– Due gli altri duelli per una maglia. Chiellini, più affidabile ma meno in forma, si gioca il posto con Gamberini. Il manovriere Montolivo, invece, è in ballottaggio con l’incursore Perrotta: in questo caso le caratteristiche del viola potrebbero essere più utili, vista l’assenza del playmaker Pirlo. Per il resto, Amelia prenderà il posto di Buffon tra i pali, Cannavaro e Zambrotta intoccabili con la novità Dossena in difesa, e mediana completata dai mastini Gattuso e De Rossi. E la Bulgaria? Il pericolo numero uno si chiama Dimitar Berbatov. Il centravanti pagato a peso d’oro dal Manchester è senza dubbi il fiore all’occhiello della formazione balcanica. Occhio, però, anche alle incursioni del mancino Petrov, e al clima che gli azzurri troveranno a Sofia. Decisamente caldo. I cali di concentrazione sono vietati.