21/10/2017

Barça show umilia l’Atletico. Villarreal-Valencia ancora in testa

ottobre 6, 2008 di  
Inserito in Calcio Estero, Liga

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Eto’o e Barça da favola
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MADRID– Le due battistrada continuano la loro corsa, il Real viene frenato dall’Espanyol, il Siviglia travolge il Bilbao ma la notizia di giornata è un’altra: signori e signore, il Barça show è tornato. Al Camp Nou uno spettacolo così non si vedeva da tempo, e ad accorgersene, suo malgrado, è l’Atletico, travolto col punteggio tennistico di 6-1.

Barça spettacolare– Doveva essere il big match, la super sfida nella sfida tra i gemelli argentini Messi-Aguero. Al Camp Nou, invece, si è assistito ad un monologo, un bellissimo monologo dei padroni di casa. Il match, infatti, non ha più ragione d’esistere già dopo 8 minuti, il tempo occorrente ai blaugrana di calare il tris. Marquez, Eto’o su rigore procurato da Messi e la stessa Pulce su punizione gli autori dei tre gol. Rodriguez, l’unico a salvarsi dei colchoneros, allevia temporaneamente il passivo, ma la serata da incubo del povero Coupet prosegue senza soste: Eto’o mette a segno la personale doppietta, Gudjohnsen chiude un primo tempo da favola con il 5-1. Nella ripresa la furia catalana si placa, ma non quella dei neoentrati Henry e Bojan -mica due qualsiasi- che cercano insistentemente la gloria personale: il primo ci riesce, il secondo ci va soltanto vicino. Finisce 6-1, il Barça lancia un segnale fortissimo alla concorrenza. C’è molto da riflettere, invece, per Aguirre. L’alibi delle assenze non basta a spiegare una debacle così pesante.

Brutte ma vincenti– Ci hanno preso gusto. Il Villarreal centra la 5° vittoria consecutiva, il Valencia la 4°, e il primato è ancora loro. Le due capoliste, inoltre, stanno imparando molto bene la lezione di chi vuol arrivare fino in fondo: saper soffrire, giocare malino ma portare a casa i tre punti. E così il Sottomarino Giallo subisce per un tempo intero le iniziative di un Betis sfortunato che capitalizza poco (un gol di Damià) quanto costruito, ma ribalta la situazione nell’arco di tre minuti con Gonzalo Rodriguez e Llorente. Agli andalusi, protagonisti di una buona prova, rimane in mano un pugno di mosche. Idem dicasi per il Valladolid, che però non riesce nemmeno ad illudersi, a perforare la difesa del Valencia. La formazione di Emery aspetta sorniona il momento in cui piazzare la zampata vincente con il primo sigillo in Liga di Fernandes. Un Pipistrello così cinico non si vedeva dai tempi di Benitez, e quell’anno fu scudetto…

Raul non basta– Perde contatto il Real, stoppato in casa dall’Espanyol. Un doppio Raul, alla 209° e 210° rete in maglia merengues, infatti, non basta ai campioni in carica per aver la meglio sui catalani. Tamudo e Luis Garcia a segno per gli ospiti, ma l’hombre del partido è Kameni, strepitoso nell’opporsi al vero e proprio assalto dei madridisti.Il Real scivola a -3 dalla vetta e viene agganciato dal Barcellona.

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Record storico per Jimenez sulla panchina sivigliana
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Record e prime volte-Manolo Jimenez entra ufficialmente nella storia del Siviglia, portando a compimento una serie positiva lunga 6 mesi, un record assoluto. Il club andaluso con due gol per tempo travolge il povero Athletic Bilbao e scavalca il Real. A segno i soliti Kanoutè e Chevanton, ben coadiuvati da Renato e Correia. Poker anche per il Malaga in quel di Huelva, rimonta in extremis dell’Almeria al Coliseum. Il Getafe si porta avanti con Uche e Casquero, ma gli ospiti negli ultimi tre minuti di gioco acciuffano il pari grazie a Negredo e Chico. Ma la 6° giornata è anche la volta buona per due prime, ossia per le prime vittorie di Racing Santander e Sporting Gijon. Gli asturiani, dopo le scoppole patite con le big, raccolgono i frutti del bel gioco mostrato nelle altre partite, nel primo match della ‘sua’ Liga. Il primo avversario alla portata, il Malaga, viene steso a domicilio. Primo sorriso per il Racing che, seppur immeritatamente, sbanca il Reyno de Navarra a tempo scaduto. A farne le spese è l’Osasuna, unica squadra rimasta con lo zero alla voce vittorie.

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