23/09/2017

La Lazio esita in casa, l’Inter di Ibra l’aggancia in vetta

ottobre 5, 2008 di  
Inserito in Bologna, Inter, Lazio, Lecce, Serie A

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Primo centro del Tir con la capolista
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LAZIO-LECCE 1-1
Lecce amaro per la Lazio che fino all’89’ credeva di doversi imbattere nella seconda sconfitta stagionale. La prima in casa. Invece succede che a un minuto dal termine il fortino salentino si sgretola quando, ormai, i tre puntini erano già in cascina. A ridare la gioia alle aquile di Lotito è Simone Inzaghi che non segnava in azione addirittura dal marzo del 2004. Un gol che agguanta in extremis il vantaggio improvviso di Tiribocchi nel primo tempo.
Dopo l’avvio di gara decisamente biancoceleste (tra cui una punizione di Ledesma sventata con un colpo di reni da Benussi) il Lecce inizia a prendere coraggio e, dimenticato il catenaccio utilizzato contro l’Inter a San Siro, inizia a rendersi pericoloso in più di un’occasione e al 26′ passa: ripartenza leccese con Polenghi che crossa per la testa di Tiribocchi che schiaccia a rete con Carrizo completamente sorpreso. La reazione laziale non si fa attendere ma è ancora il bomber giallorosso a impensierire la difesa di casa: è bravo, però, Siviglia a chiudere provvidenzialmente lo specchio della porta.
Nella ripresa la Lazio ci prova in tutti i modi ma la porta salentina sembra stregata. Prima Kolarov scheggia la traversa, poi Pandev sfiora il palo a Benussi battuto e infine Ledesma (ancora su punizione) fa la barba al palo col numero uno leccesse immobile. L’accanimento dei padroni di casa viene premiato all’89’ con Simone Inzaghi che a due metri dalla porta non può che segnare. All’Olimpico finisce 1-1 tra i rimpianti del Lecce per l’occasione mancata e quelli della Lazio per il vantaggio sprecato sulle inseguitrici.
LAZIO-LECCE 1-1
MARCATORI: Tiribocchi (Le) al 26′, Inzaghi (La) all’89’
LAZIO: Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Radu (Kolarov dal 60′); Brocchi (Inzaghi dall’83’), Ledesma, Mauri (Meghni dal 51′); Foggia; Zarate, Pandev. Allenatore: Rossi
LECCE: Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Giacomazzi, Zanchetta, Ariatti; Caserta (Boudianski dal 70′); Castillo (Konan dall’83’), Tiribocchi (Cacia dal 73′). Allenatore: Beretta
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze

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Ennesima magia di Ibra
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INTER-BOLOGNA 2-1

Inter-Bologna passerà alla storia non tanto per il risultato, quanto per la prodezza balistica di Zlatan Ibrahimovic che con un incredibile colpo di tacco spalle alla porta, pressato dal marcatore, ha aperto la strada verso la strameritata vittoria dei nerazzurri. Il 2-1 finale non deve ingannare, perché i nerazzurri hanno letteralmente dominato la gara dal primo all’ultimo minuto regalando agli avversari solo il gol di Moras.
Il monologo interista inizia dopo neanche 8′ quando Antonioli deve deviare una conclusione di Ibrahimovic dai 10 metri. Un minuto dopo è il turno di Adriano che in acrobazia manda sull’esterno della rete. La pressione della Mourinho band è impressionante e al 25 lo svedese si inventa un gol da cineteca: cross di Adriano dalla sinistra, colpo di tacco in anticipo sul difensore e palla tra il primo palo e Antonioli immobile. Lo svedese ci riprova prima dello scadere, ma la conclusione questa volta è alta sopra la traversa.
Al 5′ della ripresa Ciampi vede un fallo di mano in area (Volpi) e concede il calcio di rigore che Adriano trasforma per il 2-0. Il doppio vantaggio, però, crea distrazioni in difesa: su una punizione emiliana Zanetti e Cordoba non si intendono, il pallone finisce sui piedi di Moras che a 7 metri dalla porta non può sbagliare. Il gol emiliano non rinvigorisce gli uomini di Arrigoni, né impensierisce i nerazzurri che controllano la gara e nel finale rischiano il 3-1 con il solito Ibrahimovic senza però riuscirci.
Se reazione doveva essere dopo la brutta sconfitta nel derby e dopo l’opaco pareggio in Champions, allora reazione è stata. La squadra di Mourinho ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Inter non è affatto appagata delle vittorie degli ultimi anni.
INTER-BOLOGNA 2-1 (1-0)
MARCATORI: nel pt 25′ Ibrahimovic nel st 5′ Adriano (rigore), 11′ Moras.
INTER (4-4-2): Julio Cesar 6, Maicon 6.5, Rivas 6 (28′ st Cambiasso 6), Cordoba 5.5, Zanetti 5, Vieira 7, Muntari 6.5, Quaresma 5.5 (43′ st Obinna sv), Mancini 5.5 (29′ st Stankovic 6), Ibrahimovic 8, Adriano 7. (1 Toldo, 25 Samuel, 36 Bolzoni, 9 Cruz). All.: Mourinho 6.5
BOLOGNA (4-1-4-1): Antonioli 6.5, Marchini 6 (34′ st Coelho sv), Moras 6.5, Terzi 5, Bombardini 6, Volpi 6.5 (19′ st Marazzina 5.5), Adailton 5 (18′ st Zenoni), Amoroso 6, Mudingayi 6, Valiani 5.5, Di Vaio 6. (15 Colombo, 23 Lanna, 6 Britos, 8 Mingazzini). All.: Arrigoni 6.
ARBITRO: Ciampi di Roma 6.