22/09/2017

Juve, Roma e Napoli Ko. Bene la Fiorentina, l’Udinese in vetta

ottobre 5, 2008 di  
Inserito in Serie A

lucyflare/copyright flickr.com

Doppio Quagliarella,Udinese in testa
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ROMA – Cade clamorosamente la Roma a Siena, perdono la Juve in casa e il Napoli in trasferta. Ringraziano l’Udinese che va al comando con Inter e Lazio a quota 13 e l’Atalanta che aggancia vola al secondo posto insieme al Palermo. Ma la 6/a giornata  della Serie A si ricorderà per il gran numero di espulsi: ben 9 nelle sole gare pomeridiane.

ATALANTA-SAMPDORIA 4-2
La Samp non sa più vincere. I blucerchiati perdono anche a Bergamo e rimangono nelle zone basse della classifica. Doriani in vantaggio con Cassano che di piatto destro supera Coppola. Gli orobici pareggiano e si portano in vantaggio prima con Floccari, poi con Garcis. Nella ripresa arriva su rigore sempre con Cassano il pari degli ospiti ma i nerazzurri nuovamente con Floccari e Doni chiudono il match. Samp in nove per le espulsioni di Accardi e Dessena.

CHIEVO-FIORENTINA 0-2
A Verona i viola superano il mal di trasferta e battono i clivensi con un gol per tempo: il primo quello di Kuzmanovic che confeziona assieme a Montolivo una punizione a sorpresa che beffa un’ingenua difesa gialloblù. Il secondo nella ripresa con un colpo di testa di Gilardino. Decisiva per i padroni di casa l’espulsione di Scardina alla fine della prima frazione.

GENOA-NAPOLI 3-2
E’ la gara più bella ed entusiasmante della 6/a giornata. Avvio shock dei padroni di casa che dopo 27 secondi vanno subito sotto con una rete del solito Lavezzi, bravo a sfruttare un’incomprensione tra Biava e Criscito al limite e a battere con un sinistro violentissimo un incolpevole Rubinho che si rifa qualche minuto dopo su un colpo di testa ravvicinato di Denis. Il pareggio del Grifone è affidato al greco Papasthatopoulos che riceve palla al limite, supera in velocità Santacroce e con un diagonale batte Gianello. Nella ripresa prima Palladino (7′) poi Milito (28′) completano l’opera rossoblu. Due minuti dopo Denis accorcia per i partenopei che allo scadere potrebbero pareggiare se Rubinho non togliesse dal sette un colpo di testa di Denis destinato in rete. Il Genoa ha chiuso la gara in nove (espulsi Papasthatopoulos e Rossi)

corrao/copyright flickr.com

Miccoli va valere la legge dell’ex
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JUVENTUS-PALERMO 1-2
Non è un buon periodo per la Juventus e la conferma la si ha dopo la gara casalinga persa contro il Palermo che non vinceva Torino dal 1962. Tre pareggi e una sconfitta non sono pochi per una squadra che punta allo scudetto. I gol: apre Miccoli (23′ pt) che ribatte in rete una respinta corta di Buffon, poi pareggia Del Piero (39′) su punizione e infine Michedlidze che finalizza alla perfezione un contropiede partito da Simplicio ( 36′ st). Juventus  in 10 dal 41′ del primo tempo per un’espulsione di Sissoko.

REGGINA-CATANIA 1-1
Per undici minuti a Catania hanno assaporato il profumo inebriante della vetta (il Napoli perdeva a Genova). Il tempo di esaltarsi per il gol di Paolucci (sinistro dal limite sotto la traversa) e di tornare sulla terra col gol di Costa lesto ad approfittare di una respinta corta di Bizzarri. Nel finale Paolucci lascia anzitempo il campo per un cartellino rosso.

SIENA-ROMA 1-0
Toscana maledetta per i giallorossi, verrebbe da dire visto che gli uomini di Spalletti dopo aver buttato via uno scudetto (quello scorso) sui campi di Firenze, Siena, Empoli e Livorno, si ripetono. Come un anno fa. Un Deja vu. Il gol che decide la gara in favore dei senesi è di Frick al 46′ del primo tempo che mette in rete un cross basso dalla destra di Maccarone. Roma in inferiorità numerica nella ripresa prima con Mexes, poi con Panucci.

UDINESE-TORINO 2-0
Quagliarella con un gol per tempo trascina l’Udinese in cima alla classifica a pari merito con Lazio e Inter. La notizia vera, però, è che Udinese-Torino è l’unica partita della domenica pomeriggio a finire con 22 giocatori in campo.

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