Archivio per Ottobre 2008

Calcio Internazionale

Spagna, Coppa del Re: andata dei sedicesimi. Paura per De La Red

Incredibile 5-0 dell’Ejido al Villarreal
lacronica.net

MADRID- Tempo di Coppa del Re in terra iberica. A differenza dei più importanti paesi europei dove si è disputato un turno infrasettimanale di campionato, in Spagna si sono giocati i match d’andata dei sedicesimi di coppa. Protagoniste, finalmente, tutte le compagini di Liga che iniziano qui il loro percorso.

Eroi per una notte- La Coppa, snobbata da tutto e tutti, è diventata come sempre vetrina di sconosciuti o semisconosciuti: Portilla del Ponferradina, il matador del Siviglia, oppure Juan Dominguez e Jorge Molina, i veri e propri eroi di serata. Il giovane del Real Union, infatti, ricorderà questo turno di coppa per l’eternità. Non capita a tutti i giocatori di Segunda B, d’altronde, di rifilare una doppietta al Real (quello vero dei 31 scudetti e 9 Champions) -seppur ampiamente rimaneggiato- e contribuire in maniera decisiva ad una vittoria storica. Anche se il gol della staffa sarà firmato da Goikoetxea, un altro che avrà qualcosa da raccontare ai nipotini. Union batte Madrid 3-2 e si aggiudica, almeno per una notte, la palma di Real.
L’attaccante del Poli Ejido, invece, si prende il lusso di rifilare uno spettacolare hat-trick al Villarreal. Il Sottomarino giallo sprofonda negli abissi patendo uno 0-5 finale (di Gregory gli altri due gol) che ha dell’incredibile. Della serie Davide sconfigge (e sbeffeggia) Golia…

Paura De La Red- Nel match delle merengues minuti di terrore per la perdita di sensi di De La Red che, accasciatosi improvvisamente a terra, ha tenuto col fiato sospeso lo stadio Gal. Il centrocampista ha trascorso tutta la notte in ospedale per accertamenti, ma per fortuna non dovrebbe trattarsi di nulla di grave. Gli esami clinici hanno evidenziato una semplice sincope acuta con svenimento.

Ecco tutti i risultati d’andata dei sedicesimi:
Real Union-Real Madrid 3-2
Portugalete-Valencia 1-4
Ponferradina-Siviglia 1-0
Orihuela-Atletico 0-1
Poli Ejido-Villarreal 5-0
Hercules-Valladolid 1-5
Rayo Vallecano-Almeria 1-2
Celta-Espanyol 2-2
Castello-Betis 0-2
Murcia-Racing Santander 2-1
Elche-Deportivo La Coruna 0-2
Numancia-Sporting Gijon 0-1
Malaga-Mallorca 1-1
Athletic Bilbao-Recreativo Huelva 2-0
Getafe-Osasuna 0-0
Benidorm-Barcellona 0-1

Bundesliga

Bundesliga: bene le grandi

Vidal (Bayer Lev.) affonda il Werder
devolea.com/copyright flickr.com

BERLINO- Nella decima giornata di Bundesliga niente scossoni in cima alla classifica. Vincono l’Hoffenheim, l’Amburgo e il Bayer Leverkusen (a Brema) e cercano l’allungo in una classifica che inizia a delinearsi. Il Werder è la prima big a perdere contatto mentre risalgono le quotazioni del Bayern vincente a Francoforte.

Le tre cugine- Se arrivati a questo punto del campionato vi attendevate un Bayern, uno Schalke o un Werder in cima alla classifica rimarrete delusi. Sono invece 3 outsider a guidare il gruppo: l’Hoffenheim all’ennesimo capolavoro a Bochum (sotto di un gol dopo appena 3 minuti, gli uomini di Rangnick ribaltano il risultato con le loro stelle: Ba, Ibisevic e Carlos Eduardo); il Bayer Leverkusen che vince nel finale (in gol Vidal e Friedrich) al Weser Stadion contro un Werder alla frutta e con 9 punti di ritardo dalla vetta; l’Amburgo (delle 3 sicuramente la più attesa) vittorioso nell’altro big match all’AOL Arena rifila un gol per tempo allo Stoccarda (Trochowski e Mathijsen). Lepri o grandi?

Poche sorprese- Le favorite non stanno comunque a guardare: sembra passato il pessimo autunno del Bayern che dopo aver sfatato l’Allianz Arena vince anche a Francoforte (Klose e Ribery ribaltano l’autogol di Demichelis) e guida l’esercito delle inseguitrici con l’Hertha Berlino a suo volta vittorioso con l’Hannover, merito di Pantelic, Voronin e Domovchiyski ma non è stata una passeggiata, se è vero che il risultato è stato sbloccato solo al 63′. Torna a vincere (e pure comodamente) anche lo Schalke, 3-0 con un inguaiato Karlsrhue (3 sconfitte in 7 giorni, allarme rosso). A segno Bordon, Kuranyi e il ritrovato Farfan. Si riprende dopo lo scossone dell’Allianz il Wolfsburg con un pallavolistico 3-0 al Borussia Mönchengladbach. L’altro Borussia si impone invece 1-0 a Colonia grazie a Kringe. Inutile 1-1, infine, tra Bielefeld e Cottbus nell’unico scontro salvezza.

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Ligue 1

Ligue 1: Bordeaux forza quattro

Bellion guida la rimonta Bordeaux
j.jacques h/copyright flickr.com

PARIGI- Mercoledì si è giocato l’undicesimo turno di Ligue 1. Torna al successo il Lione a Sochaux, vince a valanga il Bordeaux, mentre il Marsiglia continua il momento no pareggiando a Nantes. Cade in casa il Paris S.G. che si conferma squadra lunatica. La vittoria di Parigi, d’altro canto, alimenta le ambizioni del Tolosa, di nuovo secondo in classifica, in coabitazione con il Bordeaux a tre lunghezze dal Lione.

Bordeaux forza quattro- Gli uomini di Blanc continuano la loro lenta risalita battendo il Le Havre 4-0 (doppietta di Bellion più Cavenaghi e Wendel) e si issano al secondo posto in classifica: Lione nel mirino a 3 punti. Ma OL comunque presente. Dopo 3 giornate di digiuno gli uomini di Puel tornano al successo nella trasferta di Montbeliard, 2-0 contro il Sochaux fanalino di coda. Risultato sbloccato solo al 66′ dal solito Benzema (7° centro per lui) e discorso chiuso nel recupero da Delgado. Il big match si giocava a Parigi. Il PSG cercava conferme dopo il colpaccio di Marsiglia contro un Tolosa formato alta classifica. Non le ha trovate. Successo ai lilla, merito di uno sfortunato autogol di Zoumana Camara ex meteora di Inter ed Empoli, che tornano al secondo posto in coabitazione con il Bordeaux. Continua il momento negativo dell’OM, che pareggia nel finale a Nantes e perde contatto dal Lione.

Lorient e Monaco OK- Seconda vittoria consecutiva per i bretoni e seconda goleada: dopo il 3-0 con il Nantes arriva un ottimo 4-1 nella trasferta di Saint Etienne e classifica che sorride. Verts, al contrario, sempre più in caduta libera: seconda sconfitta casalinga di fila, tre soli punti raccolti ad ottobre, così non si va lontano. Torna al successo il Monaco: al Louis II vittoria per 3-1 contro un Nancy per il quale vale lo stesso discorso del Saint Etienne. Vince anche l’Auxerre, in trasferta a Le Mans 2-0 con doppietta di Oliech. A reti inviolate Valencienne-Rennes, questi ultimi al settimo pareggio in 11 giornate, e Grenoble-Lille. 1-1 infine tra Caen e Nizza (con i soliti Savidan e Rémy a segno).

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Premier League

Liverpool sempre in vetta, non molla il Chelsea. Arsenal pari nel derby

Il rigore di Gerrard mantiene i Reds in testa
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LONDRA - Nella turno infrasettimanale valido per la 10/a giornata di Premier League, vittoria di rigore per il Liverpool contro il Portsmouth, passo falso dell’Arsenal che si fa raggiungere sul 4-4 da uno scatenato Tottenham in un derby da brividi. Vincono facile, invece, Chelsea e Manchester Utd. Quest’ultimi contro il West Ham di Zola.

LIVERPOOL DI RIGORE - 18 anni dopo l’ultima vittoria del campionato a Liverpool c’è chi inizia già a sognare. E’ ancora presto per poter cantare vittoria, ma ai Reds ci credono. Nella gara col Portsmouth, però, serve un rigore del solito Gerrard per portare a casa la vittoria e resistere all’assalto del Chelsea a tre lunghezze di distanza.
I Blues, battuti dai “Reds” domenica scorsa a Stamford Bridge, si riscattano ridimensionando l’Hull City battendolo 3-0 in trasferta, con reti di Lampard, Anelka e Malouda. Una doppietta di Cristiano Ronaldo stende il West Ham di Zola alla quarta sconfitta consecutiva e mantiene i Red Devils a 8 punti dalla vetta. Gli uomini di Ferguson devono, però, recuperare la gara contro il Fulham che ieri ha battuto il Wigan per 2-0.

CHE DERBY - Il big match di giornata era, però, l’attesissimo derby londinese tra Arsenal e Tottenham che si chiude con un rocambolesco 4-4. All’Emirates Stadium gli Spurs, passano in vantaggio con un capolavoro al volo dell’ex Bentley. Poco prima del riposo Silvestre di testa pareggia i conti. Nella ripresa Gallas porta in vantaggio i suoi prima di essere raggiunto nuovamente da Adebayor. A questo punto i Gunners allungano prima con Bent, poi con uno scatenato Van Persie. Sembra finita ma il Tottenham accorcia con Jean prima del definitivo pareggio ad opera di Lennon in pieno recupero.

CROLLO CITY - Gli altri incontri vedono il successo dell’Aston Villa sul Blackburn per 3-2, la vittoria di misura dello Stoke tra le mura amiche contro il Sunderland, il colpo da tre punto dell’Everton sul campo del Bolton sconfitto per 1-0 e il 2-0 del Middlesbrough sul Manchester City.

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Apertura/Clausura

Il Tigre aggancia il San Lorenzo

La torcida del Tigre festeggia l’aggancio
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BUENOS AIRES- La fuga è ufficialmente finita. Il San Lorenzo inciampa due volte nell’arco di tre giorni e perde il primato solitario. Il Tigre, infatti, ne approfitta per agganciare il Ciclon, il Boca si avvicina a -3 e domenica alla Bombonera ha la ghiotta occasione per annullare il gap. Un campionato che pareva chiuso soltanto una settimana fa si è riaperto del tutto.

San Lorenzo dove sei?- La bella squadra ammirata nelle prime 10 giornate pare non esserci più. Dopo il ko di Avellaneda la capolista delude anche tra le mura casalinghe racimolando un misero pari con il Gimnasia La Plata. Il risultato non è l’unico aspetto che fa preoccupare mister Russo: la sua squadra non incanta più, stenta a far gioco e non riesce nemmeno a conservare il vantaggio una volta acquisito. Un campanello d’allarme non da poco. Il match di domenica alla Bombonera è un vero e proprio crocevia.

Vincere senza convincere- E’ il motto di giornata di Tigre e Boca che strappano due soffertissimi successi nei minuti finali. La formazione di Cagna ha la meglio sull’Independiente rivitalizzato dalla cura Santoro soltanto al 91′ grazie al sigillo del neoentrato Luna. Gli xeneizes risolvono la trasferta di Banfield un pò prima, ossia all’81′, ma stenta molto di più della neocapolista. Il gol vittoria del giovane Mouche è frutto di un’invenzione personale e castiga oltre i propri demeriti i padroni di casa, andati vicini al vantaggio in diverse occasioni.

River sempre più giù- Prosegue il magic moment dell’Estudiantes che infila il 5° risultato utile consecutivo e s’allontana dalla zona calda. Hombre del partido ancora Boselli, 6° sigillo per lui. Bene anche Velez e Colon, vittoriose su San Martin e Argentinos Juniors. Pesanti successi in chiave salvezza per Rosario Central (3-0 al Gimnasia Jujuy) che torna a sorridere dopo 5 turni, e Huracan che sbanca il campo del Godoy Cruz e lo scavalca in classifica. Entrambe le compagini abbandonano l’ultima piazza lasciandola al River. E’ il punto più basso della storia del club, mai fanalino di coda con appena 9 punti in 12 turni. La crisi nera dei Millonarios non conosce più la parola fine, l’incubo retrocessione comincia ad aleggiare su Buenos Aires. Incredibile dictu.

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Brasileirao

Il Cruzeiro abbatte il Gremio e il San Paolo vola in testa

Il gol lampo di Wagner apre il successo del Cruzeiro sulla capolista
barone/copyright flickr.com

BRASILIA- Notte di passione nel Brasileirao. Il massimo campionato carioca scrive un’altra puntata avvicente nel turno infrasettimanale valido per la 32° giornata. I fari erano tutti puntati al Mineirao di Belo Horizonte, al big match tra Cruzeiro e Gremio: ancora una volta il torneo non segue una logica, poichè la Raposa stende perentoriamente la capolista rendendo la lotta al vertice ancora più incerta. Da ieri sera, infatti, il Tricolor non è più solo, raggiunto dal San Paolo. E pure il Palmeiras si rialza ed è lì ad un punto. Stecca solo il Flamengo frenato sullo 0-0, ma in fondo le prime sono lì, a 3 punti. Chi ci capisce qualcosa è bravo…

Il big match- Tutto in una notte. Dopo l’ultimo inusitato ko con l’Atletico PR, il Cruzeiro si gioca nello scontro diretto l’ultime chanches scudetto. Il Gremio, invece, ha l’occasione giusta per lanciare la fuga e liberarsi di una concorrente. Celso Roth, però, sembra più propenso a non prenderle visto il 3-6-1 schierato. Ogni piano tattico, però, salta in aria dopo una manciata di secondi: passano 14 secondi e Wagner castiga Victor indirizzando il match verso una direzione precisa. Il pubblico di casa s’infiamma, spingendo la Raposa ad applicare un pressing e forcing costante. L’infortunio del difensore Pereira diventa il giusto pretesto per Roth per modificare il modulo iniziale in un 4-4-2 più offensivo. La mossa funziona, la capolista soffre di meno e inizia ad essere più propositiva. Nel momento migliore degli ospiti, però, arriva il raddoppio con Jonathan. Gli spazi divengono ora praterie per il tris di Guilherme che timbra il cartellino per la 17° volta in campionato. E’ grande festa sugli spalti e, tra un olè e l’altro, il Mineirao canta “seremos campeos”. Il Gremio esce distrutto nel morale dalla supersfida e vede svanire il proprio vantaggio in classifica: riuscirà a reagire anche stavolta?

Hernanes ancora decisivo, San Paolo aggancia la vetta
dario rodrigues dr/copyright flickr.com

Operazione aggancio compiuta- il lungo inseguimento del San Paolo si è coronato. Il Tricolor paulista sbanca l’Engenhao di Rio de Janeiro ed ora può legittimamente sognare lo storico tris. Ma il preziosissimo e pesantissimo successo è macchiato dalla polemica: sul 2-1, infatti, il Botafogo trova il punto del pari ma l’arbitro Sérgio da Silva Carvalho e il guardialinee Renato Miguel Vieira annullano tra lo stupore generale. La protesta degli alvinegros è veemente, il presidente Bebeto de Freitas invade addirittura il campo di gioco ma la sostanza non cambia.
Si rialza il Palmeiras dopo l’ultima pesante sconfitta. Basta bomber Alex Mineiro, al 18° centro, per piegare la resistenza di un coriaceo Goias. La vetta è a -1, e tra due settimane incombe lo scontro diretto col Gremio. Infine, il Flamengo. I rubronegros perdono un’ottima chanche in quel di Salvador per avvicinare il primo posto. Lo 0-0 mantiene intatte le chanches di vittoria finale ma fa scivolare la formazione di Caio Junior al 5° posto. Un’altra stranezza di questo incerto, bellissimo, Brasileirao 2008.

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Serie A

Napoli e Udinese sole in vetta, il Milan sorpassa l’Inter

Tripletta devastante del Tanque Denis
supergol07/copyright flickr.com

ROMA - Nel secondo turno infrasettimanale della stagione, valido per la nona giornata di Serie A, Napoli e Udinese volano a braccetto al comando della classifica. Partenopei e friulani vittoriosi rispettivamente su Reggina (3-0) e Catania (0-2) staccano l’Inter che, bloccata a Firenze (0-0), viene scavalcata anche dai cugini del Milan (2-1 al Siena). La Juve trascinata da Nedved supera il Bologna (1-2), mentre Roma-Sampdoria viene sospesa per un violento temporale. Il Genoa batte il Cagliari (2-1) e conquista la quinta vittoria consecutiva al Marassi. Torna al successo la Lazio (1-2 contro il Chievo), Lecce-Palermo termina in parità (1-1), infine il Torino supera l’Atalanta (2-1) e abbandona l’ultimo posto.

Bologna –Juventus 1-2
In una gara dalle pochissime emozioni prezioso successo bianconero grazie a un grande Nedved. Il ceco, autore di una doppietta, è l’assoluto protagonista della partita. A nulla è servita ai padroni di casa del Bologna la marcatura di Di Vaio.

Catania- Udinese 0-2
I friulani non sorprendono più e con un gol per tempo: Sanchez nella prima frazione e Quagliarella nella ripresa, due autentiche  prodezze, superano il Catania. I friulani dimostrano di aver raggiunto la giusta maturità e si godono il meritato primato in comproprietà con il Napoli. I siciliani vivono una serata negativa, ma è presto per parlare di ridimensionamento perché di fronte avevano un grande avversario.

Chievo-Lazio 1-2
Torna alla vittoria la squadra di Delio Rossi che grazie a Pandev e a un’autorete di Mantovani  rimonta la rete iniziale di Pellissier e infligge ai clivensi la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare.

Fiorentina- Inter 0-0
Al Franchi le due squadre puntano più a non prenderne e lo zero e zero finale rispecchia fedelmente il gioco espresso in campo. Le uniche emozioni arrivano da una traversa colpita da Mancini nel primo tempo e da un rigore reclamato dai viola per una dubbia trattenuta di Burdisso su Pazzini. I nerazzurri perdono il comando della classifica e devono cedere  il passo al Milan che ora gli sta davanti di un punto.

Genoa – Cagliari 2-1
Il Grifone conferma di essere squadra infallibile a Marassi. Sbloccato il risultato con un pizzico di fortuna (sinistro di Papastathopoulos in fuorigioco) nella ripresa il Genoa è bravo a raddoppiare immediatamente con uno splendido pallonetto di Thiago Motta. Il Cagliari non si da per vinto e, dopo aver ridotto le distanze con Bianco sfiora nel finale il pari, in 10 contro 11 per l’espulsione di Fini, con Conti.

Perla di Sanchez, Udinese prima
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Lecce – Palermo 1-1
Gara dominata dai salentini che trovano il vantaggio al 22′ del primo tempo con Cacia. I rosanero imbrigliati dal pressing asfissiante degli avversari, non riescono a imbastire manovre di gioco efficaci.  Nel finale però i rosanero si svegliano e a due minuti dalla fine raggiungono un insperato pari con Cavani. Determinante l’espulsione di Giacomazzi.

Milan-Siena 2-1
Grazie alla collaudata coppia Inzaghi-Kakà i rossoneri, pur non entusiasmando, continuano la marcia di avvicinamento alla vetta della classifica. I toscani che erano riusciti con Vergassola nell’impresa di pareggiare la rete del bomber italiano si dovuti inchinare al rigore del brasiliano.

Napoli-Reggina 3-0
In un San Paolo che finalmente rivede le curve piene di tifosi, il Napoli festeggia la prima tripletta italiana dell’argentino Denis. Il risultato è inequivocabile: avanti di due gol dopo sedici minuti i partenopei continuano a premere fino alla terza marcatura e controllano con una facilità disarmante le rare azioni reggine. Primato meritato, la città inizia a sognare.

Roma-Sampdoria (sospesa)
Dopo solo 6’ di gioco un vero e proprio nubifragio ha costretto il direttore di gara Tagliavento a sospendere l’incontro per l’assoluta impraticabilità di campo.  Giallorossi e blucerchiati dovranno così recuperare la gara in data da destinarsi.

Torino – Atalanta 2-1
Si rivede finalmente il cuore Toro che con una prova d’orgoglio porta a casa una vittoria preziosissima che rompe il periodo negativo. Partita brutta e noiosa che cambia volto al 17′ della ripresa: Amoruso segna di tacco su un bel cross di Rubin. Due minuti dopo Stellone raddoppia. Sembra una gara chiusa ,ma al 21′ Floccari la riapre; il finale tutto in attacco dell’Atalanta, però, non cambierà il risultato.

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Calcio Internazionale, Mondiali 2010

Maradona corona il suo sogno: è lui il nuovo ct dell’Argentina

Il nuovo ct dell’Argentina è Maradona
jmrobledo/copyright flickr.com

BUENOS AIRES- Il grande sogno di Diego Armando Maradona si è realizzato. Sarà lui il nuovo c.t. della nazionale argentina dopo le recenti dimissioni di Alfio Basile. L’Afa presieduta da Julio Grondona ha infatti puntato sulla magica ‘generacion’ di Messico ‘86 -a partire dal suo più illustre rappresentante- per tornare vincenti: una scelta romantica o, se volete, scaramantica, indubbiamente di grande risalto mediatico.

Debutto con la Francia- Sembrava quasi incredulo l’ex Pibe de Oro al momento della convocazione in federazione. In cuor suo sperava di assumere la guida della Seleccion, ma i candidati avversari erano numerosi e accreditati. E invece Julio Grondona ha puntato su di lui. Maradona entrerà ufficialmente in carica nel 2009, esattamente l’11 febbraio per l’amichevole di lusso con la Francia. A guidare l’Argentina nel prossimo impegno amichevole del 19 novembre con la Scozia, invece, ci sarà Batista.

Lo staff- La scelta di Maradona è indissolubilmente legata alla presenza nello staff di un’altra figura storica del calcio argentino, Carlos Bilardo. Il ct che guidò l’albiceleste all’ultima vittoria mondiale, infatti, sarà il braccio destro del nuovo selezionatore. Pedro Troglio (vicecampione nel ‘90) e Fernando Signorini cureranno l’aspetto tecnico-atletico riformando la squadra vincente di fine anni ‘80 e inizio anni ‘90. L’Argentina, dunque, ha guardato al suo glorioso passato per costruire il futuro.

Serie B

Empoli e Grosseto in vetta a forza 4. Male la prima di Costacurta

Buscè regala il derby all'Empoli

Doppietta per Buscè,Empoli in testa

La Toscana fa festa nell’11/a giornata del campionato cadetto. Empoli e Grosseto regalano spettacolo nel turno infrasettimanale di B salendo a braccetto al 1° posto. Impressiona soprattutto la vittoria degli uomini di Baldini capaci di sbancare l’ex capolista Sassuolo con un poker sonante. Alle loro spalle avanzano le big Brescia e Parma vittoriose di misure sulle ambiziose Salernitana e Triestina, mentre il Livorno conferma la sua discontinuità ad Ancona. Inizia male l’avventura di Costacurta sulla panchina virgiliana battuto in quel di Rimini.

ALBINOLEFFE - ASCOLI 2-0
Dopo sei partite senza vittorie, l’Albinoleffe affonda l’Ascoli con due perle di Gabionetta e Carobbio e ritrova il sorriso. I marchigiani sfigurano, ma si sono ritrovati di fronte a una squadra ben determinata a non farsi sfuggire i tre punti.

ANCONA - LIVORNO 2-2
Doppio botta e risposta nel secondo tempo tra Ancona e Livorno che si dividono la posta al Del Conero in un confronto aperto. Ospiti in vantaggio all’11′ st con Diamanti a cui risponde Mastronunzio, cannoniere con otto reti. Poi l’Ancona si porta sul 2-1 con Nassi ma ancora Diamanti firma il pareggio finale.

BRESCIA - SALERNITANA 1-0
Seconda vittoria consecutiva per il Brescia di Sonetti che dopo il Modena batte con merito anche la Salernitana volando così al secondo posto in classifica. Sono le rondinelle a far la partita. I padroni di casa sono sempre nella metà campo avversaria, ma tanto dominio si concretizza solo nella ripresa quando al 16′ Zambelli trova la deviazione vincente su calcio d’angolo.

CITTADELLA - BARI 1-1
Perde una grande occasione il Bari di Antonio Conte che era arrivato sul neutro di Treviso per scalare posizioni in classifica. I galletti, però, dopo neanche 2′ si ritrovano sotto di un gol: Andrea Masiello atterra Ganci in area padovana e dal dischetto calcia Iori, che non lascia scampo a Gillet. Al 18′ arriva il pareggio biancorosso con Barreto su punizione.

FROSINONE - PIACENZA 1-0
Il Frosinone archivia la pratica Piacenza con un gol di un difensore. Tre punti pesanti per la sua classifica che confermano anche la legge del “Matusa” dove solo il Bari in questo inizio di stagione ha strappato un punto. Il gol partita arriva al 40′ con Scarlato, di testa, bravo a insaccare imparabilmente sul calcio d’angolo di Bocchetti.

Pichlmann ancora a segno, 5° centro per lui
vivigrossetosport.it

GROSSETO - TREVISO 4-1
Il Grosseto torna alla vittoria dopo la sconfitta di Bari e liquida il Treviso per 4-1 al termine di una gara che conferma l’ottimo momento di forma dell’attacco biancorosso ma anche alcune incertezze in fase difensiva. Sotto il diluvio i padroni di casa passano in vantaggio dopo soli 10′ con Sforzini. La risposta trevigiana arriva al 18′ con Musetti lesto a ribattere in rete una respinta del portiere biancorosso sul tiro dello stesso attaccante. A questo punto prima Garofalo, poi Cordova, entrambi su punizione allungano per i padroni di casa. Gli ospiti rispondono con un colpo di testa di Piovaccari prima del definitivo 4-2 di Pichlmann.

PARMA - TRIESTINA 2-1
La rincorsa del Parma alla vetta prosegue con la terza vittoria consecutiva, il quinto risultato utile, della gestione Guidolin. Gli emiliani battono la Triestina e la sfortuna: in vantaggio di un gol (Morrone al 14′ pt), subiscono il pareggio per una clamorosa autorete (Lucarelli al 25′ st), colpiscono poi una traversa, ma nel finale ottengono il meritato 2-1 con un bolide dalla distanza di Castellini (36′ st).

PISA - AVELLINO 1-1
Con un gol per tempo Pisa e Avellino si dividono la posta in palio. Il Pisa non replica la prova di
venerdì sera ad Empoli e si fa imporre il pari da un Avellino sceso all’Arena Garibaldi senza alcun timore reverenziale. Irpini in vantaggio con Pecoraro bravo a infilare in rete un calcio d’angolo di Pepe. La risposta dei padroni di casa arriva nella ripresa con Greco che al 9′ incorna in rete.

RIMINI - MANTOVA 1-0
Un esordio amaro da allenatore per l’ex milanista Alessandro Costacurta che quest’estate è stato a un passo dal sedersi proprio sulla panchina biancorossa. Il suo Mantova, infatti ha perso di misura contro un Rimini generoso, compatto e molto operaio che ha lottato su ogni pallone, dal primo all’ultimo minuto. Al 36′ il gol partita: Ricchiuti in spaccata finalizza un’incurisione a sinistra di Frara.

SASSUOLO - EMPOLI 0-4
Sbatte violentemente contro il muro il sogno del Sassuolo. Uno 0-4 pesantissimo soprattutto nel morale. Al “Braglia” un Empoli praticamente perfetto ha letteralmente umiliato la matricola Sassuolo. Con due reti per tempo toscani agganciano la vetta seppur a braccetto col Grosseto: la Baldini Band bassa al 13′ del primo tempo con Lodi su rigore e raddoppia nel finale (45′) con Buscè. Nella ripresa i toscani dilagano prima con Pozzi (37′), poi ancora con Buscè (42′). Un’altra buona notizia per Baldini che ritrova il suo bomber dopo il grave infortunio della scorsa primavera.

VICENZA - MODENA 2-2
Il Vicenza fallisce contro il fanalino di coda Modena l’occasione di balzare in vetta alla classifica di serie B, ma alla fine evita una sconfitta a pochi minuti dalla fine con Margiotta, dopo aver rischiato ripetutamente il tracollo a metà ripresa. Veneti in vantaggio al 19′ con Sgrigna, ma nella ripresa gli emiliani prima pareggiano con Catellani, poi passano in vantaggio con Biabiany. In pieno recupero i padroni di casa trovano nell’intramontabile Margiotta il pareggio che evita una clamorosa sconfitta.

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Calcio Internazionale, Italiani all'estero

Oddo vince il derby con Barzagli. Rossi gol e assist. Terzo Ko per Zola

Gol e assist per G.Rossi
lottosport/copyright flickr.com

ROMA - Torna come ogni settimana la rubrica dedicata agli italiani all’estero. Ancora una sconfitta per il West Ham di Zola, mentre mantiene la vetta il Valencia di Moretti nonostante il pareggio. Oddo, invece, vince il derby italiano contro Barzagli.

INGHILTERRA - Non sorridono Gianfranco Zola e Di Michele sconfitti inesorabilmente nel derby contro l’Arsenal. Per gli hammers si tratta della terza battuta d’arresto consecutiva. Non gioca, invece, Dossena nel Liverpool che espugna Stamford Bridge per 0-1. Sempre panchina per Cudicini.

GERMANIA - Derby tutto italiano tra Oddo e Barzagli in Bayern Monaco-Wolfsburg vinto dai bavaresi per 4-2. L’ex rossonero viene sostituito a inizio ripresa dopo un primo tempo del tutto opaco. L’ex palermitano, invece, gioca discretamente nonostante i 4 gol subiti. Non ci sono Toni e Zaccardo.

SPAGNA - Turno non entusiasmante per gli italiani di Spagna. Solo un tempo per Maresca nella sconfitta (0-1) del suo Siviglia contro Malaga, mentre match più che sufficiente per Moretti nel pari (1-1) del Valencia contro il Recreativo Hueva. Assist e gol, invece, per Giuseppe Rossi nel 4-4 del Villareal contro l’Atletico Madrid.

FRANCIA - Semplice amministrazione per Grosso nello 0-0 del Lione sul campo dell’Auxerre.

SCOZIA - Giornataccia per Pascali. Il kilmarnocck cade in casa per 1-2 contro il Falkirk. L’attaccante va due volte vicino al gol senza riuscirci.

OLANDA -
Ancora titolare Graziano Pellé nel 3-0 dell’Az sul Voledam. L’italiano lascia il campo al 72′.

BELGIO - Normale amministrazione anche per Mirri nel pareggio (0-0) senza emozioni tra il Mons e il GBA.

SVIZZERA - Sesta vittoria consecutiva per lo Zurigo. Porta inviolata per Leoni nel 4-0 del suoi sull’Aarau. Pareggia per 3-3 il Bellinzona della colonia italiana. Un tempo per uno tra i pali per Bucchi e Gritti.

Pomeriggio tranquillo per De Sanctis
arselife/copyright flickr.com

TURCHIA - Ordinaria amministrazione per De Sanctis nella vittoria per 3-0 del Galatasaray sul Trabzonspor.

ROMANIA - Luci e ombre per i tecnici italiani. L’Universitatea Craiova di Niccolò Napoli vince largamente 2-5 sul terreno del Medias. Il Cluj di Trombetta, invece, viene sconfitto 2-1 a Timisoara.

SLOVENIA - Clamoroso quarto posto in classifica per l’Interblock Lubiana di Alberto Bigon, che passa 1-2 sul terreno del Drava.

RUSSIA -
Sempre panchina per Pelizzoli nello 0-0 del Lokomotiv Mosca sul campo dell’Amkar.

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