22/10/2017

Iaquinta rimonta il Bate, ma è solo pari

settembre 30, 2008 di  
Inserito in Champions League, Juventus

megadeth87_rules/copyright flickr.com

Iaquinta salva la Juve a Minsk
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MINSK– Nel gelo di Minsk la Juve, alla seconda uscita europea, rimedia il terzo pari consecutivo. Risultato che, all’apparenza, pare un mezzo passo falso ma, andando a vedere l’andamento del match, è oro colato. I bianconeri, infatti, riacciuffano il Bate Borisov dopo essere stati sotto di due reti ed aver giocato un primo tempo inguardabile. Il salvatore della patria è Iaquinta coadiuvato dal genio mai banale di Giovinco.

Juve annichilita– Ranieri per la trasferta bielorussa disegna una formazione molto offensiva, con Nedved e Giovinco sugli esterni e Camoranesi in mediana a supporto della coppia d’attacco Iaquinta-Del Piero. Mossa che si rivela poco felice, poichè la squadra è sfilacciata, lunga, preda del centrocampo più numeroso del Bate. I padroni di casa dominano, tengono il pallino del gioco e segnano. Roba da non crederci. Kryvets sfrutta un lancio lungo e il problema fisico accusato da Legrottaglie per saltare Manninger e appoggiare in rete l’1-0. Il difensore juventino viene sostituito da Knezevic con colpevole ritardo, ma la musica non cambia, il vero problema è in mezzo. La Juve è gelata, ingabbiata, stranamente intimorita. La logica conseguenza è il raddoppio di Stasevich che anticipa di testa Nedved e batte un Manninger immobile. 2-0 Bate, la Caporetto bielorussa è dietro l’angolo.

Riscatto provvidenziale– I padroni di casa, però, non sono diventati improvvisamente dei fenomeni. E i bianconeri, sebbene malmessi e mal disposti, hanno carattere da vendere. Ma non solo, hanno tra le loro fila un giovane baciato dal talento come Giovinco. E’ il più giovane della truppa, infatti, a dare la scossa giusta. Al 29′ disegna una parabola perfetta per la capocciata di Iaquinta e sul finire di frazione decide d’ispirare nuovamente l’attaccante -il solito, prezioso Iaquinta- per mettere le cose a posto. I bielorussi -ingenui in difesa- sono quasi increduli, 45′ dominati finiscono 2-2. Ranieri può trarre un sospiro di sollievo.

Pari prezioso– Il tecnico bianconero, nel frattempo, si è accorto dello squilibrio tattico della sua formazione, e decide d’inserire Marchisio per Camoranesi. La Juve è molto più compatta, tiene ora il pallino del gioco, ma i bielorussi due brividi li regalano lo stesso: Likhtarovich sbaglia incredibilmente di piatto da pochi metri, Volodko manda alto di testa. Nonostante ciò, i bianconeri inziano a spingere e potrebbero fare il colpaccio con Del Piero, ma a dir il vero sarebbe stato troppo. Meglio riflettere sugli errori compiuti e compiacersi per un  pareggio che, se non esalta, perlomeno è utile a mantenere il 2° posto nel girone. E, soprattutto, non complica anzitempo il cammino europeo.

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