25/04/2017

Bundesliga: spettacolo a Brema, crisi Bayern

settembre 30, 2008 di  
Inserito in Bundesliga

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Ozil, stella nascente del Werder
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Campionato strano- La Bundesliga si scopre campionato apertissimo, dove il fattore campo la fa da padrona e i cigni di oggi diventano brutti anatroccoli domani. La sesta giornata, in questo senso non propone novità: 2 vittorie esterne, 6 interne e un pareggio. Manca una lepre e i favoriti d’obbligo (a Monaco fischiano le orecchie?!) sono già in crisi. Chi ci guadagna è lo spettacolo, in campo e sugli spalti (sempre pieni). Se consideriamo anche le crescenti capacità economiche di squadre ben gestite allora la Bundesliga può davvero diventare il campionato del futuro (italiani piangiamoci su…).

Werder show- La prima pagina la meriterebbe l’Amburgo che ritrova la testa del gruppo con la vittoria sul Borussia Mönchengladbach (gol di Petric), ma la partita da copertina si gioca a Brema. I prossimi avversari dell’Inter in Champions, metabolizzato un disastroso inizio di stagione vincono la partita dell’anno contro l’Hoffenheim: 5-4 il risultato finale. Come si dice in questi casi, partita non adatta ai deboli di cuore. Ma si sa il Werder è squadra spettacolo che segna e fa segnare, e dopo la goleada dell’Allianz Arena la scorsa settimana arriva la seconda cinquina di fila. Ma che fatica per avere la meglio su un Hoffenheim davvero da alta classifica. Infatti dopo il 4-1 (!) alla mezzora sembrava fatta: merito del nuovo fenomeno Ozil, e dei vecchi fenomeni Pizarro (rinato in riva al Weser), Diego e Hunt. Nel mezzo il momentaneo pareggio di Ba (non l’ex-milanista, s’intende). Ma, per l’ennesima volta in questa stagione succede quello che non ti aspetti. L’Hoffenheim macina gioco ed occasioni e prima della ripresa aveva già segnato con Salihovic, prima di maturare l’impresa con il solito Ibisevic e Compper. 4-4 e miracolo compiuto. Anzi no. Perchè il Nuovo Fenomeno Ozil a 10 minuti dal termine firmava la doppietta personale e regalava i 3 punti e il terzo posto in classifica al Werder. Al secondo invece sale il Bayer Leverkusen. Le aspirine vincono a Bochum col fiatone: andati in vantaggio per 3-0 (Vidal, Renato Augusto e il capoocannoniere Helmes) si fanno quasi raggiungere nel finale (Sestak al 79′ e Azaouagh all’81’). Il 3-2 è oro vero.

Delusioni- Il cucchiaio di legno questa settimana se lo dividono addirittura in 4. Se può starci una sconfitta a Dortmund contro una squadra davvero in salute (tra le mura amiche), perdere 3-0 è davvero dura da digerire, vero Stoccarda?! Soprattutto se il risultato era già compromesso dopo 20 minuti. Male anche lo Schalke 04 sconfitto 1-0 nell’anticipo di Colonia. Malissimo l’Hertha, che cede 1-0 in casa con l’ex fanalino di coda Energie Cottbus (primo successo quest’anno per l’unico squadra dell’Est in Bundesliga). Ma la delusione più grossa, come 7 giorni fa, è il Bayern Monaco di Klinsmann, che cade ad Hannover sotto i colpi di Huszti. Per Toni e soci i 5 punti dalla vetta non saranno incolmabili, ma il morale è a terra e qualche problemino in campo evidentemente c’è. Invece di tappezzare di Buddha Sãbener Strasse, forse Klinsi farebbe bene a lavorare di tattica. La giornata nera degli italiani si estende anche a Barzagli e Zaccardo (neppure utilizzato, tra l’altro) che con il loro Wolfsburg perdono 2-1 con il Karlsrhue nel posticipo. Infine dopo l’1-1 con l’Arminia, il fanalino (in coabitazione) Eintracht resta l’unica squadra della Bundesliga ancora senza vittorie all’attivo.

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