21/09/2017

Real travolgente, ok Atletico e Barça. Villarreal solo al comando

settembre 25, 2008 di  
Inserito in Calcio Estero, Liga

bau/copyright flickr.com

Sinama Pongolle, capocannoniere a sorpresa
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MADRID-Anche la Liga, come la serie A, ha un solo padrone. In attesa, ovviamente, delle partite di stasera. Il turno infrasettimanale vede veleggiare in alto, in solitario, un Villarreal quanto mai cinico. Alle sue spalle, però, avanzano prepotentemente le altre big. Il Real gioca al gatto al topo contro il povero Gijon, il Barça fatica ma prevale sul Betis, vincono anche Atletico e Siviglia. Risultato: classifica cortissima, 8 squadre in 3 punti. Ma il momento di gloria delle outsider pare già esser giunto al capolinea.

Villarreal-Racing Santander 2-0. Partenza doverosa dalla capolista. Il Sottomarino Giallo, a differenza di altre volte, non incanta per la qualità del gioco. Lopez Muniz, tecnico del Racing, legge alla perfezione il match, ingabbiando il centrocampo giallo con 5 uomini e assumendo il comando delle operazioni. La formazione di Pellegrini, però, ha tra i pali un certo Diego Lopez. E capitalizza al meglio le occasioni. Prima Capdevila di testa, poi Joseba Llorente a termine di una splendida azione corale -una delle poche della partita- castigano oltre i suoi demeriti un buon Racing. Una vittoria da grande squadra. Perchè il Villarreal, ormai, fa parte di quel ‘club’ esclusivo, e non solo da questa stagione.

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Tripletta per Van der Vaart
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Real Madrid-Sporting de Gijon 7-1. Sei dai blaugrana, sette dalle merengues. Il disastroso Sporting Gijon invita al suo banchetto il Real dopo aver fatto accomodare il Barça tre giorni prima. Tutto troppo facile per gli uomini di Schuster in un test che non può rivelarsi attendibile. Si divertono un pò tutti a partire da Van der Vaart, autore di una tripletta, Raul (doppietta), Higuain e Robben. Il Real, dopo la falsa partenza, infila il terzo successo consecutivo e vede la vetta ad un passo.

Barcellona-Betis Siviglia 3-2. Suda le cosiddette sette camicie il Barça. Guardiola s’affida al solito tridente Messi-Eto’o-Iniesta nel match casalingo con il Betis. E fa bene, visto che proprio il camerunense e l’argentino confezionano l’uno-due a metà primo tempo. Eto’o sale a quota 100 gol in maglia blaugrana. Partita in ghiaccio? Tutt’altro. I catalani si piacciono troppo ed amano complicarsi la vita. Il neoacquisto Monzon su punizione e Josè Mari, al ritorno al gol dopo 2 anni e mezzo, gelano il Camp Nou. Guardiola decide allora di inserire Sergio e Gudjohnsen al posto dei mastini Tourè e Keita, e buon per lui che l’islandese firmi la vittoria con una spaccata su cross di Dani Alves. Il Camp Nou aveva già iniziato a mugugnare….

Getafe-Atletico Madrid 1-2. Poco brillante ma efficace. L’Atletico, nonostante la scarsa vena di Aguero, espugna il Coliseum, campo storicamente ostico. Il primo blitz esterno in campionato è frutto di un buon primo tempo, culminato nella 4° rete di Sinama Pongolle -capocannoniere a sorpresa “grazie” all’infortunio di Forlan-, e dal “stellone” che accompagna per ora la formazione di Aguirre. A risolvere un incontro complicato, infatti, interviene la zampata involontaria di Cortes che devia nella propria porta un cross di Maxi Rodriguez. In mezzo, tanto Getafe e il momentaneo pari di Albin.

Siviglia-Espanyol 2-0. Quando si sbaglia, l’importante è ammetterlo, far tesoro dei propri errori. Manolo Jimenez pare aver fatto proprio così. Contro l’Espanyol il tecnico andaluso ripresenta in campo i suoi assi Maresca, Navas e Capel dopo l’incredibile esclusione dal derby di domenica. Ed è tutto un’altra cosa, il Siviglia attacca e diverte. L’ex Juve inzucca alla perfezione una pennellata dell’imprendibile ala iberica, nel finale un’altra vecchia conoscenza del nostro calcio –Chevanton- chiude i conti. Difficilmente il trainer rinuncerà ancora ai suoi gioielli. Per l’Espanyol, invece, è già finito il momento di gloria.

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