18/12/2017

San Lorenzo solitario in testa, River in crisi. Sensini dà le dimissioni

Buenos Aires– Continua senza soste il campionato d’Apertura argentino, giunto alla 6° giornata. E continua la crisi nera del River, campione nell’ultimo Clausura, uscito ko dal ‘Fortin’ del Velez e lontano ora sette punti dalla vetta. Primato detenuto in solitaria dal San Lorenzo, grazie al bel blitz di Banfield e al contemporaneo pari del Boca nel derby di Buenos Aires con l’Argentinos. Gli xeneizes, in attesa di recuperare il match col Newell, vengono raggiunti dal Tigre e dal Velez al 2°posto, con Independiente e Colon un passetto indietro. Non fa più notizia, invece, l’andamento lento dell’Estudiantes, relegato al penultimo posto in classifica in virtù delle 3 sconfitte maturate. Roberto Sensini, vista la situazione disastrosa, ha rassegnato le dimissioni.

santi cuervo/copyright flickr.com

Silvera festeggia a giusta ragione: il suo San Lorenzo è primo in solitaria
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San Lorenzo corsaro– Bella vittoria della capolista in quel di Banfield. La squadra di Russo, grazie ad un buon gioco collettivo e alla solidità difensiva, espugna uno stadio storicamente ostico. Silvera e Barrientos portano avanti gli ospiti, Bertolo prova a riaprire il match ad inizio ripresa ma la difesa del Ciclon chiude ogni varco. E nel finale arriva il gran gol dell’ex interista Solari che chiude la contesa.

Boca frenato– Combattuto ma poco spettacolare. E’ il derby di Buenos Aires tra Boca e Argentinos. Gli xeneizes sono volenterosi, ma appaiono spuntati, complice la lungo degenza -che permarrà sino a fine stagione- di bomber Palermo. Le cose migliori si vedono quando Riquelme s’accende, ma è una luce ad intermittenza. Ed allora lo 0-0 è il risultato più scontato, più giusto. La vetta, per il momento, è affar altrui.

River sempre più in crisi- Ci sta tutta la 2° sconfitta stagionale del River. Il Velez è più brillante, non regala spettacolo ma è tremendamente solido, e si gode vittoria e terzo posto (in coabitazione). I fortineros dominano in lungo e in largo, e passano in vantaggio con Cristaldo. A metà ripresa Rios pareggia in una delle poche sortite offensive della formazione di Simeone, ma all’82’ Lopez ridà giustizia al punteggio con il gol decisivo.

Super Nunez– Montenegro non c’è, ma Nunez fa le sue veci. Alla grande. Il puntero dell’Independiente mette a segno una tripletta favolosa utile a piegare un Gimnasia Jujuy mai domo.  Bella affermazione anche per il Tigre in rimonta sull’altro Gimnasia. Il club di La Plata passa fortunosamente con uno sciagurato autogol di San Roman e cerca di amministrare il risultato. Il Tigre fatica, ma l’ingresso di Morel cambia tutto. L’attaccante impatta, propizia il sorpasso e firma il tris. La Cagna band, quindi, continua il suo magic moment e si piazza alle spalle del San Lorenzo. Girandola di emozioni, invece, a Santa Fè. Colon e Lanus danno vita a sorpassi e controsorpassi sino ai minuti finali, quando le reti in rapida successione (87′ e 88′) di Blanco per ‘el Granate’ e Valdemarín per i Sabaleros fissano il punteggio su un equo 3-3.

Sensini si dimette– Dulcis in fundo (si far per dire, perlomeno per i tifosi del Pincha), lo squallido pareggio casalingo dell’Estudiantes col San Martin. El Pincha ha giocato ancora una volta male, e la rete di Boselli è unicamente frutto di un erroraccio della difesa ospite. Idem dicasi il pari della formazione di Tucuman, propiziato da un errore dell’ex numero uno del Palermo Andujar. Il ruolino di marcia da film horror ha indotto il tecnico Sensini a rassegnare inderogabilmente le dimissioni. Il presidente Filipas ritiene sia presto per cercare un sostituto, ma l’ex difensore di Parma e Udinese pare non voler tornare sui suoi passi.