24/09/2017

Manchester piange, Liverpool e Chelsea ridono

settembre 14, 2008 di  
Inserito in Premier League

Babel stende lo United david rawcliffe propaganda/flickr.com
Babel stende lo United
david rawcliffe propaganda/flickr.com

Giornata nera per le due compagini di Manchester. Nella doppia super sfida di Premier, infatti, i campioni in carica perdono per la prima volta dopo 5 sfide il classico con il Liverpool, mentre i cugini del City escono sconfitti nel match tra ‘super ricchi’ con il Chelsea. La situazione inizia a farsi incandescente in casa Red Devils, dato che la vetta- detenuta proprio da Blues e Reds- dista già 6 punti, sebbene con una partita da recuperare. Negli altri incontri, continua il bel momento dell’Arsenal, trascinato da Van Persie e da un Adebayor in versione hattrick (la tripletta per gli appassionati d’Oltremanica) in quel di Blackburn. Debutto amaro, invece, per il nostro Zola sulla panchina del West Ham sconfitto a sorpresa dal West Bromwich, alla prima vittoria in campionato.

Cuore Liverpool– Il cuore Reds non smette mai di battere. Gli uomini di Benitez non si scompongono dopo lo svantaggio iniziale firmato Tevez, imbeccato ottimamente dal neoacquisto Berbatov, e organizzano la controffensiva. Kuyt sfiora la rete in due occasioni prima del pari arrivato in maniera rocambolesca: il tiro di Xabi Alonso, smorzato da Evra, inganna Van der Sar che spedisce sul ginocchio di Brown. Un autogol a dir poco sfortunato che accende ulteriormente la sfida. Il primo tempo è un continuo botta e risposta, ma nella ripresa la musica cambia. Il Liverpool diventa padrone del campo complice anche l’infortunio di Carrick, il frangiflutti della mediana ospite. Benitez, invece, manda in campo Gerrard -ancora a mezzo servizio- e Babel. Cambi azzeccati, visto che è proprio l’olandese a concretizzare la pressione locale con il sorpasso del 77′. La Kop è in delirio, lo United in confusione, e a farne le spese è Vidic, espulso nel finale. Kuyt in pieno recupero sbaglia a tu per tu con Van der Sar ricordando al popolo Reds quanto manchi El Nino Torres (eh sì, era ancora assente), ma basta così per aver la meglio -finalmente- sui Diavoli Rossi e sognare una stagione da protagonista anche in Premier. Perchè non si vive di solo Champions…

Joe Cole illlumina i Blues luke robinson/copyright flickr.com
Joe Cole illlumina i Blues
luke robinson/copyright flickr.com

Subito Robinho, ma poi è Chelsea time– Era la sfida tra i ricconi, tra il magnate russo e quelli arabi, o se volete il remake dell’accesissimo duello di mercato per Robinho. Il brasiliano ha giustificato subito l’investimento da 40 mln, conquistando gli animi del City of Manchester e inimicandosi (giocoforza) quelli dei Blues con la punizione vincente del 12′. Ma la serata non prende la piega sognata dal carioca e dal tecnico Hughes. Carvalho pareggia subito i conti ben assistito da Joe Cole, che poco dopo serve anche Malouda: il sinistro del francese si stampa però sulla traversa. Il City non ci sta, ed è ancora l’ex merengue a scatenarsi: il suo tacco non viene sfruttato a dovere da Ireland che spedisce alto. I Citizens sono ambiziosi, dispongono di ottimi elementi, ma non hanno ancora la compattezza e forza del Chelsea. Gli uomini di Scolari, infatti, si trovano a memoria -lo zoccolo duro è sempre quello da anni- come nell’implacabile azione di contropiede finalizzata dal rasoterra di Lampard. Joe Cole, inoltre, è ispiratissimo (è lui il vero match winner), e serve il tris ad Anelka. Partita in ghiaccio, l’ultima emozione è il rosso a Terry che sarà costretto a saltare il prossimo incontro. Non uno a caso, bensì il remake della finale Champions di maggio. Un brutto colpo per i Blues che avranno l’opportunità di scavare un bel margine tra sè e i campioni uscenti. Un occasione d’oro.