18/11/2017

Ancelotti vuole un Milan diverso

settembre 12, 2008 di  
Inserito in Milan

calciocatania.com/copyright flickr.com
Ancelotti in bilico?
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Milanello– L’aria è pesante in casa Milan. Da tempo non si sentiva odore di crisi, di una squadra che sembra si sia disabituata alle vittorie. Neanche l’esclusione dalla Champions League della scorsa stagione aveva evidenziato problemi di spogliatoio e nei rapporti col mister. Serviva una sconfitta in una comune amichevole- giocata 2 giorni fa e vinta dal Lugano per 2-0- contro una compagine delle serie B svizzera a far andare fuori dai gangheri il sempre pacato Carlo Ancelotti.

Poca voglia– E’ questo il dato più preoccupante: una squadra molle, ferma sulle gambe. Certo, è pur sempre un’amichevole, la valenza è quella che è, ma le ultime 6 uscite ufficiali dei rossoneri coincidono con altrettante sconfitte. Dunque è lecito pensare che non tutto stia andando nel verso giusto, e le parole di Ancelotti- che non si è presentato alla conferenza stampa del dopo partita- non lasciano dubbi: la squadra deve correre e deve attivarsi al più presto. Giocatori che dovrebbero dare l’esempio sembrano i primi ad essere demotivati.

Panchina in bilico?– Le voci poi parlano di una svolta sulla panchina rossonera se domenica non si dovessero portare a casa i 3 punti sul complicato campo di Genova. Rientrerà Kakà, che con il giovanissimo Cardacio è stato tra i migliori in campo mercoledì; in serie A farà il suo debutto Senderos in difesa ma non si vedranno Inzaghi, infortunatosi contro il Lugano, e Ronaldinho, reduce dall’impegno col la nazionale. Ma per quest’ultimo è probabile la panchina.

I sostituti– Se Ancelotti lasciasse il Milan i nomi più quotati sono tutti ex calciatori rossoneri: Donadoni, Rijkaard  e van Basten. Ma per il momento si tratta di fantamercato.