23/11/2017

Italia: vittoria e primato

settembre 11, 2008 di  
Inserito in Italia, Mondiali 2010

L’Italia batte la Georgia a Udine e si insedia al comando del gruppo 8 di qualificazione a Sudafrica 2010. Insomma tutto bene, tutto alla grande. Rispetto alla partita di Cipro Lippi non rivoluziona la formazione, ma sostituisce semplimente gli infortunati: Legrottaglie per Gamberini e Dossena per Grosso (bocciati Barzagli e Cassetti, i subentrati di sabato), mentre a centrocampo parte titolare Aquilani, con Camoranesi dirottato qualche metro più avanti. Già finito, infatti, l’esperimento della doppia punta centrale: gioca Toni (tanto lavoro sporco ma poca incisività alla fine per lui) mentre Gila è in panca. Lo spettacolo è subito migliore rispetto a Larnaca, grazie a Dio si potrebbe aggiungere, e dopo 16 minuti De Rossi insacca di sinistro da fuori. Il gol (bellissimo) sblocca ulteriormente gli azzurri, che si passano bene la palla e cercano lo spettacolo (vedi alla voce colpi di tacco). La Georgia dell’Hombre Vertical Cuper non è l’Arancia Meccanica Cipro e si vede; addirittura gli italiani non sembrano in ritardo di condizione… Si sogna o si è desti? Si è desti, e si vede alla mezzora quando i due classe’90 georgiani sfiorano il pari in contropiede: assist del palermitano Mchedlidzde e gol divorato da Kenia (Schalke 04). L’Italia accusa il colpo e arretra il baricentro, senza comunque perdere il pallino del gioco, o rischiare nulla.

Nella ripresa l’Italia è sottotono (…la condizione…), ma può permetterselo, visto che i georgiani si chiudono nella loro metà campo cercando di agire in contropiede, ma senza grossi esiti. Il risultato non si sblocca nemmeno quando Lippi inserisce Del Piero per l’idolo di casa Di Natale (fischi dagli spalti) e Iaquinta per un imbrogliato Toni. Solo a tempo scaduto arriva il 2-0 finale, ancora con De Rossi su assist di Del Piero. Un De Rossi che a fine partita si toglierà qualche sassolino dalla scarpa verso certa stampa che se ne frega della privacy delle persone anche nei momenti più tristi. Complimenti anche all’uomo, oltre che al calciatore. Sperando che “quella” stampa se ne ricordi alla prossima tragedia, che sia di De Rossi, oppure a Cogne, Erba, Garlasco o chissà dove. Sarebbe ora di finirla…

Tornando a noi, Italia accettabile (le critiche aiutano, altro che trionfalismi), vittoria e primato solitario in classifica, visto il concomitante pari dell’Irlanda del Trap. Da un settembre nato male non ci si poteva aspettare di meglio!