17/08/2017

Altra impresa Zenit: supercoppa soffiata al Manchester

agosto 30, 2008 di  
Inserito in Calcio Estero

E’ l’anno dello Zenit. Dopo lo storico trionfo del maggio scorso in Uefa, la squadra di San Pietroburgo firma un’altra impresa aggiudicandosi la Supercoppa europea, la prima per un club russo. Strameritata l’affermazione degli uomini di Advocaat di fronte ad un Manchester ancora imballato, lontano parente della squadra vincitrice dell’ultima Champions. E così, nella nottata di Montecarlo, si conferma la bontà dell’emergente calcio russo. Diciamolo, è anche l’anno football made in Russia, rigorosamente ispirato dalle menti olandesi (Hiddink e Advocaat).

Lo Zenit vince anche la Supercoppa-JasperJuinen/GettyImages/flickr.com

Lo Zenit vince anche la Supercoppa-JasperJuinen/GettyImages/flickr.com

La vittoria delle zanzare russe non fa più notizia. Il calcio brillante, di qualità, messo in mostra dallo Zenit e dalla stessa nazionale a cavallo di maggio e giugno non era certo un fuoco di paglia. Il Manchester, invece, sarà per l’assenza del suo bomber Ronaldo, sarà per una condizione fisica indubbiamente meno brillante, stenta tantissimo a far gioco. Tevez è l’unico a creare un pò di scompiglio col suo movimento, mentre Rooney risente ancora del recente infortunio e Nani è evanescente. La mediana viene sovrastata dalla vivacità dei vari Denisov, Tymoschuk e Zyrianov, ed è già un miracolo che lo United resista fino al 44′. In chiusura di tempo, infatti, arriva il giusto premio alla pressione russa: sugli sviluppi di un corner, Denisov spizza di testa e Pogrebnyak perfeziona la deviazione da due passi. Il centravanti russo, dunque, si rifà dalle recenti sfortune: ricorderete tutti l’ingenua ammonizione che gli fece saltare la finale di coppa e l’infortunio che lo ha costretto a guardare gli europei in poltrona.

Nella ripresa entra anche Arshavin, una sorta di separato in casa (lui vorrebbe spiccare il volo verso una big europea), e per il Manchester sono dolori. La rivelazione dell’ultimo europeo semina il panico nella difesa dei Red Devils, ma il raddoppio è opera dell’ultimo arrivato Danny. Il portoghese giustifica i 30 milioni spesi per il suo acquisto (record per il calcio russo) con un’ubriacante azione personale chiusa da un perfetto diagonale che non dà scampo a Van der Sar. Match in ghiaccio? Tutt’altro. L’orgoglio dei campioni d’Europa impone una reazione, gli ingressi di Park e O’Shea creano problemi alla formazione di Advocaat. E così Vidic, su suggerimento di un pimpantissimo Tevez, accorcia le distanze. Poco dopo arriva anche il pari, peccato che il gol di Scholes sia frutto di una schiacciata in stile pallavolistico. Il rosso centrocampista, già ammonito, rientra anzitempo negli spogliatoi. E con lui esce di scena anche il Manchester, mentre lo Zenit può festeggiare a giusta ragione. Real e Juve sono avvisate: i russi vogliono ancora stupire.