21/09/2017

Supercoppa Italiana: spettacolo a San Siro

agosto 25, 2008 di  
Inserito in Inter, Roma

Buona la prima per Mourinho, la Supercoppa Italiana ritorna in via Durini al termine di una partita intensa e a tratti entusiasmante.

Solidità– E’ un’Inter che spazia in lungo ed in largo nella prima frazione di gioco: più che di dominio si è trattato di solidità e compattezza nel saper spegnere sul nascere qualsiasi manovra giallorossa nell’impostazione. Tutto si è mosso dalla destra, con Maicon in stato di grazia ed un Ibrahimovic che, se non fosse stato per un eccessivo egoismo, ha dimostrato di essersi ripreso alla grande dall’infortunio al ginocchio. Il primo gol infatti nasce da una sua giocata, con la palla stampata accidentalmente sulla traversa dalla difesa romanista e raccolta in velocità da Muntari che batte Doni.

reuters.com/copyright flickr.com

reuters.com/copyright flickr.com

Carattere romanista– E’ ancora fresca la ferita per la perdita dell’amato presidente, e la Roma decide che nella ripresa bisogna svegliarsi. Al 14′ De Rossi da fuori area sorprende Julio Cesar, in netto ritardo, ed 1-1. Il pressing interista cala sulla distanza ma sulle fasce gli uomini di Mourinho si rivelano incisivi. Ibra è scatenato, si getta in area come un forsennato, ma dialoga con se stesso e perde il passo. Al 38′ il nuovo entrato Balotelli, ottima gara la sua, porta in vantaggio i milanesi approfittando di un’uscita di Doni. Sembra fatta ma così non è: al 90′ la testa di Vucinic è pronta sul corner di Pizarro. E’ 2-2, si va ai supplementari.

Stanchezza– Il ritmo cala e la due squadre ci provano sulle ripartenze. Più pericolosa l’Inter, che con Balotelli sfiora il gol in 2 occasioni ed è bravo Doni a sventare il pericolo. Gli ultimi 15′ non regalano nulla di eccezionale, fatta eccezione per un grandissimo tiro a girare del 18enne fuoriclasse nerazzurro che per l’ennesima volta chiama in causa il portiere romanista, costringendolo ad una spettacolare parata. Nulla di fatto, si va ai rigori.

Lotteria– Sbagliano, in successione, Stankovic, Totti e Juan. La coppa va ai nerazzurri. Un verdetto tutto sommato giusto per il numero superiore delle occasioni interiste. Il tecnico portoghese può essere ottimista: l’Inter non sarà spettacolare, ma è una squadra ordinata e attenta. Per Spalletti i problemi sono maggiori, ma si tratta solo di ritrovare un equilibrio perso anche e soprattutto per una mancata preparazione insieme a Francesco Totti, ancora frenato dall’infortunio.

Ed ora la sfida è rimandata all’inizio del campionato.