20/08/2017

2°Cat: la Sanges non vuole soffrire più

RIMINI– “Vogliamo faticare meno della scorsa stagione, evitare di patire le ‘pene’ dell’inferno per salvarci. Di più non possiamo pretendere”. E’ schietto e obiettivo Tamburini, ex allenatore della Sanges passato dalla panchina alla scrivania. Lo storico mister biancorosso, infatti, ha deciso di lasciare il suo posto all’emergente Giorgi per occuparsi di questioni dirigenziali. Ragioni personali e calcistiche hanno inciso su questa decisione: “Abbiamo optato per un cambiamento al fine di dare nuovi stimoli alla squadra– spiega- in ambienti come questi un volto nuovo può servire a dare la scossa giusta. Io, invece, ero stanco dopo quattro stagioni molto stressanti”. Il nuovo tecnico, se è sconosciuto ai più, non lo è affatto per il neodirigente: “Giorgi ha giocato diverse stagioni con me, ricopriva il ruolo di portiere– racconta sorridendo- e, inoltre, ha vestito la casacca della Sanges nel recente passato”.
Nuovi arrivi per una salvezza più tranquilla– Il club riminese, come annunciato da Tamburini, lotterà ancora una volta per non retrocedere. I cinque nuovi innesti, quindi, serviranno per mantenere la categoria: l’esterno Talarico, il centrale Mariotti, un attaccante straniero dalla junior Rimini, il centrocampista Vincenzi (tornato a calcare i campi dopo alcuni anni di inattività) e Todescato, ex numero uno del Cesarolo. Ma i botti più attesi devono ancora arrivare e il dirigente ce li rivela in anteprima esclusiva: “Stiamo definendo l’ingaggio dei fratelli Esposito dal Viserba, è quasi fatta; sono due ottimi colpi” le parole soddisfatte dell’ex tecnico. Il mercato, dopo questi due acquisti, non riserverà più sorprese. A meno che “non si presenti qualche occasione ghiotta, in quel caso non ce la faremo sfuggire”.
Uno sgradito cambiamento– Il Sanges, a differenza della scorsa stagione, è stato inserito nel girone T. Una decisione che ha lasciato interdetta e infastidita tutto la dirigenza riminese: “Non c’interessa il fatto di giocare con squadre diverse. La Federazione ha cambiato tutto senza nemmeno avvisarci, è questo che ci ha indispettito, è una questione di correttezza” le parole decise del dirigente. Tornando alle questioni prettamente calcistiche, Tamburini prevede un ristretto manipolo di favorite e un livellamento generale: “Daino e San Clemente sono nella mia ideale pole, le altre se la giocheranno alla pari”. La speranza è che la Sanges sia compresa in questo secondo lotto.