23/11/2017

Il Lippi bis inizia con un pari

agosto 20, 2008 di  
Inserito in Italia, Mondiali 2010

galeria futbolera/copyright flickr.com

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Nizza– Un pò di disattenzioni, qualche cadeau avversario e un pari tutto sommato giusto. Inizia così in quel di Nizza il Lippi bis. Il 2-2 finale con l’Austria, se non strappa applausi, è perlomeno migliore dello 0-2 incassato dall’Islanda nel debutto assoluto da c.t. del tecnico viareggino. E tutti sappiamo come si concluse quell’avventura…

Il 4-3-3 non va– Fuori Toni per un lieve infortunio, Lippi si affida ai suoi uomini, gli eroi di Berlino. L’unico ‘estraneo’ è Di Natale, l’esterno tanto amato (poi ripudiato) da Donadoni. Lo schema è il 4-3-3, con l’udinese e l’intramontabile Del Piero ai fianchi del ripescato Gilardino. La partenza degli azzurri è discreta. Zambrotta sfiora il gol, Gila inzucca troppo debolmente per impensierire Manninger. Ma al 14′ la rabberciata difesa azzurra (out Cannavaro, Materazzi, Chiellini, Gamberini) fa la frittata, e Pogatetz è bravo ad approfittarne con un bel sinistro sotto l’incrocio. E’ una doccia fredda, gelata, ma il centravanti della Fiorentina ha subito l’occasione per impattare: lo ‘sfondamento’ in area è buono, così pure la finta, ma quando il più è fatto, il colpo sotto rimane soltanto abbozzato. La formazione di Lippi, comunque, è sfilacciata, slegata tra i reparti. Il raddoppio austriaco, scaturito da una dormita di Barzagli, ne è l’ovvia conseguenza. Troppo brutto per essere vero, l’Islanda bis pare profilarsi all’orizzonte. E allora ci pensa Di Natale che, con il suo affondo sulla sinistra, consegna a Gilardino l’1-2. A dir il vero, è il difensore austriaco Stranzl ad anticipare alla disperata il bomber e far carambolare la sfera sul suo corpo. Il classico gol fortunoso ci manda negli spogliatoi con un passivo più accettabile.

Hozcan, che autogol– Nella ripresa Lippi sistema la squadra con il rombo per dare più equilibrio. Dentro De Rossi, Dossena, Bonera, Aquilani e Perrotta; il capitano della Juve si sistema invece dietro le due punte ed è proprio lui a mangiarsi letteralmente il pari concludendo a lato dopo pochi minuti. Il nuovo schieramento è più compatto, ordinato, attacchiamo con più decisione. Il 2-2, però, è un regalo coi fiocchi del dodicesimo austriaco Hozcan che, se non passerà alla storia, ha comunque dell’incredibile. Un autorete di pugno, infatti, si vede raramente..A questo punto gli azzurri fanno vedere le cose migliori, cercando con insistenza il successo (Legrottaglie e Di Natale vicini al tris), mentre dalla parte opposta Buffon rispolvera i suoi guanti sulla capocciata di Maierhofer. Finisce 2-2, e va bene così. Meglio conservare le vittorie per gli impegni ufficiali contro Cipro e Georgia.