18/12/2017

Il Chelsea vola, Martins stoppa lo United

agosto 18, 2008 di  
Inserito in Premier League

acheng/copyright flickr.com

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I campioni in carica, unici tra le big four, steccano la prima. Lo United senza Ronaldo, infatti, non è lo schiacciasassi dello scorsa stagione, se poi aggiungete l’assenza di Tevez a quella del portoghese, il risultato è presto dato. Gli uomini di Ferguson si devono accontentare del pari interno con il Newcastle, mentre le rivali di sempre- in primis il Chelsea- volano.

Il Man Utd s’inceppa– Le Gazze soffrono in apertura di match e vengono salvate da un paio di prodezze del numero uno Given. Ma sono proprio loro, al 22′, a passare in vantaggio: imperioso lo stacco di Martins su corner. La reazione dei Red Devils non si fa attendere. Cross di Giggs, tocco d’esterno di Fletcher ed è pareggio. Sembra l’inizio della riscossa dei padroni di casa, ma in realtà è solo una fiammata. Un centrocampo già decimato perde pure il fosforo di Carrick, l’attacco sente maledettamente la mancanza del capocannoniere uscente e dell’Apache. L’unica emozione la regala Vidic nel finale, quando la sua inzuccata centra il montante. Il pari, però, è il risultato più giusto e premia la diligenza tattica dei Magpies.

Chelsea, poker e show– Abramovich si spella le mani, Stamford Bridge apprezza e il Chelsea vola. La prima di Felipe Scolari sulla panchina Blues è da applausi: chi chiedeva spettacolo e gioco offensivo ai londinesi dopo mesi di calcio sparagnino alla Grant, è stato accontentato. Il Portsmouth, reduce dalla sconfitta onorevole (ai rigori) con lo United, cede di schianto di fronte allo strapotere Blue. Il match dura solo 26 minuti, il tempo necessario ad uno strepitoso Joe Cole e ad Anelka, ben servito da Deco, ad infilare la porta di James. Il Chelsea di Scolari vola sulla fasce, in mezzo Ballack e Lampard dirigono. Il centrocampista fresco di rinnovo firma il tris su penalty, mentre il ‘deb’ Deco -complice un’incertezza di Calamity James- firma l’ottima prestazione con il 4-0 finale. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Nasri e Nino match winners– Successi di misura per Liverpool e Arsenal. I Reds, o meglio Greys vista la tenuta totalmente grigia, faticano non poco allo Stadium of Light. Il nuovo Sunderland, ben più attrezzato della vecchia versione, mette paura agli uomini di Benitez ma sciupa l’occasione più ghiotta con Murphy. Nella ripresa sale in cattedra Xabi Alonso. Il campione d’Europa prende le redini della mediana e illumina il compagno di nazionale Torres, implacabile nel fulminare l’estremo dei Black Cats. Il Nino, quindi, riprende subito il discorso con il gol regalando i primi tre punti al Liverpool. E’ Samir Nasri, invece, il match winner dei Gunners. Il francesino da del ‘tu’ alla Premier andando a segno dopo soli 4 minuti contro i neopromossi del West Bromwich Albion. La formazione di Wenger potrebbe raddoppiare a più riprese, ma pecca di cinismo sotto porta.

Hull, che esordio!- Delude moltissimo il Tottenham. La regina del mercato inglese perde meritatamente in casa del Middlesbrough evidenziando gravi lacune difensive. L’1-2 finale è addirittura generoso. C’è molto lavoro in vista, quindi, per il tecnico Juande Ramos, alle prese tra l’altro con la grana Berbatov, desideroso più che mai di trasferirsi all’Old Trafford. Ricorderanno a lungo questo weekend, invece, i tifosi dell’Hull. I Tigers stendono il Fulham nella prima storica apparizione in Premier grazie alle reti di Geovanni e Folan.

Bojinov crack– Brutte, bruttissime notizie per una conoscenza del nostro calcio. Valeri Bojinov, dopo aver saltato interamente la scorsa stagione per un gravissimo infortunio, va ancora ko. Si parla della rottura del tendine d’Achille, previsti 6 mesi di stop. Un vero e proprio dramma per l’attaccante bulgaro: a lui va il nostro più sincero in bocca al lupo. Il suo City, nel frattempo, affonda a Birmingham contro il Villa. La partita è equilibrata fino al 70′, poi si scatena Agbolahor con una tripletta. L’annata dei Citizens, insomma, è iniziata nel peggiore dei modi.

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