16/08/2017

Italia, sbadigli e noia. Evitato il Brasile

agosto 13, 2008 di  
Inserito in Olimpiadi Pechino

Missione compiuta. L’Olimpica di Casiraghi, tra sbadigli e fischi, impatta il terzo e ultimo match del girone con il Camerun ottenendo così il primo posto nel gruppo. Primato che permette agli azzurri di evitare il temutissimo Brasile nei quarti e l’Argentina prima di un’eventuale finale. Ma la partita contro gli africani è stato uno spot anticalcio, con mezz’ora vera, un paio di sussulti, poi il nulla assoluto condito da una melina irritante. D’altronde lo 0-0 accontentava sia gli azzurri che gli africani, a cui serviva un punto per ottenere la qualificazione.

Casiraghi fa ancora turnover ripresentando De Ceglie e De Silvestri sulle fasce e dando un turno di riposo a Criscito, mentre a centrocampo rifiata Cigarini. Al suo posto Dessena. Davanti Acquafresca riprende giocoforza il suo posto al centro dell’attacco. La partita non decolla e, complice un terreno inguardabile, è favorita la fisicità africana contro la nostra tecnica. Per il primo sussulto bisogna attendere il 14′: Vazquez vede un (dubbio) tocco di mano di Bocchetti in area concedendo il rigore al Camerun. Viviano, però, ripara il torto subito con un guizzo eccezionale. Passato lo spavento, è l’Italia a comandare il gioco. Giovinco viene anticipato di un soffio da Tignyemb, Rossi e Acquafresca sparano a lato. Al 32′ il secondo momento clou, il rosso a Mandjeck che punisce l’eccessiva aggressività camerunense. Le velleità dei nostri avversari si spengono definitivamente, e la partita fa altrettanto. Dalla mezz’ora in poi, vedere un tentativo offensivo diviene utopia, la melina la fa da padrone. Il pubblico inizia a spazientirsi e fischia le due formazioni in campo, ma il loro atteggiamento non cambia. Finisce a thè e pasticcini, insomma, alla faccia dello spirito olimpico. E c’è chi non la prende affatto bene: il presidente della Fifa Blatter a fine partita sbotta indispettito, minacciando cambiamenti per le prossime manifestazioni. Ma intanto l’Italia si è spianata la strada verso la finale.