17/11/2017

Olimpiadi: le 16 partecipanti

agosto 7, 2008 di  
Inserito in Calcio news, Olimpiadi Pechino

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Quello che penso del calcio alle Olimpiadi l’ho già scritto sotto…eppure le regole son queste e mi devo adeguare. Ecco perciò le squadre che si sfideranno da oggi a Pechino per l’immortalità:

Pole position per Argentina e Brasile: le due sudamericane possono vantare una nidiata di Under 23 eccezionale, delle vere e proprie nazionali A che daranno lustro, almeno per una volta (si spera) al torneo calcistico di Olimpia. L’Albiceleste è la mia favorita numero 1: Ustari classe ’86 (terzo portiere ai Mondiali in Germania) tra i pali; difesa con il sivigliano Fazio, Monzon (Boca Juniors) e Garay, perno del Racing Santander nel giro della nazionale maggiore. Senza dimenticare il fuoriquota De Michelis (Bayern Monaco) jolly spendibile anche in mediana. Dove comunque non mancano fosforo e muscoli: Gago (Real Madrid), Banega (Valencia) più Riquelme e Mascherano (fuori quota per caso, è un ’84). Infine l’attacco: affianco alla mosca atomica Messi e al Kun Aguero ecco Buonanotte, stellina del River che fa sbavare l’Europa che conta, Di Maria (Benfica) adattabile sulle fasce, José Sosa e il napoletano Lavezzi. Scusate se è poco. I verdeoro di Dunga (mai vincitori alle Olimpiadi) rispondono con Diego Alves (Almeria), portiere dal radioso futuro. In difesa spiccano i nomi di Thiago Silva e Breno (classe ’89, Bayern Monaco). Ma, anche qui, è dalla metà campo in su che viene il meglio: Anderson (Manchester Utd), Diego (Werder Brema), Lucas (Liverpool) ed Hernanes (Sao Paulo).Davanti la stellina Jo del CSKA Mosca e sua maestà Ronaldinho. Da vedere però la posizione di Diego e Rafinha che protrebbero tornare a casa per decisione del TAS di Losanna.

Dietro le due sudamericane sogna una medaglia la nostra Italietta guidata da Casiraghi, che non ha sfruttato al massimo la possibilità fuoriquota (portato solo Rocchi) e a lasciato a casa Canini, ma soprattutto Osvaldo, protagonista nella vittoriosa campagna di Tolone. Occhi puntati su Giovinco, Acquafresca, Giuseppe Rossi, Cigarini, ovvero la nazionale che verrà. Anche l’Olanda bicampione d’Europa Under 21 punta in alto. Il Ct è il navigato Foppe De Haan, mentre in campo brilleranno le stelle Babel (caricato a molla dopo aver perso l’Europeo per infortunio) e del vecchio leone Makaay, che saranno innescati da un centrocampo molto interessante: da destra a sinistra: Bakkal, De Guzman, Maduro e Drenthe (o Emanuelson). Poca roba in difesa, occhio al centrale Luijck e al portiere Velthuizen. Attenzione a Nigeria e Costa d’Avorio: l’Africa ha già vinto l’Olimpiade 2 volte e se le Super Aquile si presentano con un attacco atomico (Obinna, Uche, Odemwingie)poco supportato dagli altri reparti; gli Elefanti sono squadra vera, con Salomon Kalou e Sekou Cissé, capocannoniere a Tolone, come pezzi pregiati. Ma gli occhi di noi italiani saranno puntati soprattutto sul Camerun, avversario di girone: se lo spogliatoio non è unitissimo (ma lo è mai stato?), il talento non manca, come la voglia di riproporsi ad alti livelli dopo la mancata qualificazione allo scorso Mondiale. I prospetti migliori sono il centrocampista Alexander Song e il compagno di reparto Mbia. Obbiettivo medaglia anche per gli Stati Uniti guidati dall’ex bimbo prodigio Adu (comunque un ’89) e da giocatori interessanti come l’attaccante Altidore (Villarreal) e il centrocampista Bradley (Heerenveen). Meno possibilità da podio per le altre due europee: la Serbia proverà a sorprendere con i tecnici Babovic e Tosic, con il laziale Kolarov e il difensore Rajkovic, controllato dal Chelsea. Meno frecce nell’arco dei Diavoli Rossi: Witsel, Kompany, Mirallas e Fellaini.

Difficile attendersi qualcosa dalle altre: restando al Girone D (quello italiano), oltre al Camerun affronteremo l’Honduras di Carlos Pavon (esperienze in Italia con Udinese e Napoli) e la Corea del Sud priva di Park Ji Sung, ma avvantaggiata dal fattore clima…Pochino. Come pochino mostreranno la Cina padrona di casa, nonostante la pompa magna con cui a preparato l’evento e il Giappone. Inutile, infine, aspettarsi qualcosa dall’Oceania: Australia e Nuova Zelanda sono sono le classiche prede sacrificali.

Ecco il programma di oggi:
Gruppo A
Australia-Serbia
Costa d’Avorio-Argentina
Gruppo B
Giappone-Stati Uniti
Olanda-Nigeria
Gruppo C
Brasile-Belgio
Cina-Nuova Zelanda
Gruppo D
Honduras-Italia
Corea del Sud-Camerun