23/08/2017

Brasile e Argentina, vittorie di misura

agosto 7, 2008 di  
Inserito in Olimpiadi Pechino

dario rodrigues dr/copyright flickr.com

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Soffrono e faticano, ma alla fine vincono. Il debutto olimpico di Brasile e Argentina è ok, ma le due superfavorite di turno non convincono. Le rispettive vittorie sono maturate nei minuti finali, dopo che Belgio e soprattutto Costa d’Avorio si erano ben disimpegnate e speravano in un pari.
Hernanes salva i verdeoro– Che sia nazionale maggiore o olimpica, se l’allenatore è lo stesso la sostanza non cambia. Il Brasile atipico di Dunga, formato da 7 giocatori di contenimento e i restanti 3 con licenza d’inventare, fatica da morire a creare gioco anche in quel di Shenyang. Il futebol bailado non abita più qui. L’avversario di turno, il Belgio, fa diligentemente legna e piazza qualche punzecchiatura in contropiede, ma Fellaini e Mirallas non capitalizzano. I fari sono puntati tutti sui due milanisti Dinho e Pato. Il primo si muove bene, soprattutto nella ripresa, ispirando sovente i compagni. Il Papero, invece, sembra trovarsi a disagio come punta unica, essendo privo della forza fisica congeniale al ruolo. E così ci vuole l’espulsione di Kompany prima e la prodezza di Hernanes poi per regalare i tre punti agli uomini di Dunga. Nel finale il Belgio chiude in 9 e Jo si vede annullare il raddoppio. Ma per il Brasile ‘operaio’ basta e avanza uno striminzito 1-0.

Messi inventa– La prima vittoria è stata ottenuta in mattinata, la seconda è una sua diretta conseguenza. Messi, fortemente voluto (e alla fine ottenuto) da Batista, ripaga immediatamente la fiducia del tecnico. Le accelerazioni e invenzioni della Pulce sono determinanti contro una buona Costa d’Avorio. Gli Elefanti, infatti, mostrano buona tecnica oltre alla classica prepotenza atletica. Ma il folletto del Barça rimane un rebus irrisolvibile: sua la rete del vantaggio a fine primo tempo, un preciso interno sinistro. L’Argentina pare aver il match in pugno, ma gli africani reagiscono con Cissè, abile nel battere di testa l’estremo celeste. La formazione di Batista deve allora premere il piede sull’acceleratore, guidata come sempre da Messi. A metà ripresa innesca alla perfezione Aguero, ma la rete del Kun viene annullata, e all’86’ propizia il gol vittoria con una conclusione respinta a fatica da Angban e ribadita in rete dal neoentrato Acosta. Se non ci fosse lui…

Pari show in Nigeria-Olanda– Nelle altre partite, bel pari tra Nigeria e Olanda. Negli oranje, Makaay e Babel non si sono ancora ben integrati, i migliori in campo sono gli esterni De Guzman e Drenthe. Tra gli Elefanti, invece, si scatena il nerazzurro Obinna, tanto abile nel saltare l’uomo quanto impreciso sotto porta. Le occasioni non mancano, ma il risultato rimane inchiodato sullo 0-0. Il pareggio, comunque, riflette i valori in campo. Parità anche tra Camerun e Corea, le prossime avversarie degli azzurri. Succede tutto nella ripresa: gli asiatici scappano con Park, i Leoni li agguantano con Mandjeck. L’Italia, quindi, comanda da sola il girone.

Ecco tutti i risultati della prima giornata:

Costa d’Avorio-Argentina 1-2

Olanda-Nigeria 0-0

Cina-Nuova Zelanda 1-1

Corea del Sud-Camerun 1-1

Italia-Honduras 3-0

Brasile-Belgio 1-0

Serbia-Australia 1-1

Giappone-Stati Uniti 0-1