18/08/2017

Sprazzi di EuroInter: Mancini sbanca Monaco

agosto 6, 2008 di  
Inserito in Inter

Monaco di Baviera– Parte bene il ciclo di amichevoli europee dell’Inter. Se l’obiettivo numero uno del nuovo tecnico Mourinho è far emergere i nerazzurri anche in Europa, l’inizio è quanto meno incoraggiante. Anche se, val la pena ricordarlo, il calcio estivo lascia il tempo che trova.

I più- Il successo con il Bayern, dunque, è beneaugurante, anche perchè i campioni di Germania sono nettamente più avanti nella preparazione, dato che la Bundesliga partirà a Ferragosto. I segnali positivi arrivano soprattutto dalla difesa che, seppur rabberciata, ha tenuto bene l’urto teutonico: su tutti spiccano Cambiasso, schierato da centrale per necessità, ed un dodicesimo atipico come Toldo, decisivo in un paio d’occasioni su Krol. Bene anche Adriano, coinvolto costantemente nella manovra e attivo in fase di conclusione. E, naturalmente, eccellente l’apporto del match winner Mancini. L’ex romanista ha messo a segno un gol di pregevole fattura, un controllo in corsa e tocco felpato a scavalcare il portiere su lancio illuminante di Figo.

Calciocatania.com/copyright flickr.com

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I meno– Ma ovviamente non sono tutte rose e fiori. L’Inter è apparsa ancora contratta, soprattutto in fase d’attacco dove Adriano è rimasto sovente isolato. Il Bayern ha tenuto in mano il pallino del gioco, ma di qualità se n’è vista pochina. L’Allianz Arena, infatti, non ha gradito la prima uscita casalinga stagionale dei bavaresi e i continui cambi di modulo del nuovo timoniere Klinsmann. E così il trofeo Pirelli finisce ad un Inter che affronterà nei prossimi giorni altri avversari di rango come Siviglia, Ajax e Benfica. Test probanti in vista dell’assalto alla coppa delle grandi orecchie, la mission principale dell’ex tecnico del Chelsea.

La schermaglia dialettica– Fuori dal campo, il vulcanico tecnico lusitano chiude la schermaglia dialettica col collega-avversario Ranieri: “E’ finita 3-1 per lui, ma che gol ho fatto io” il suo commento in riferimento alla famosa frase “a 70 anni (in realtà l’allenatore juventino ne ha 56) non ha praticamente vinto nulla, è troppo vecchio per cambiare mentalità” e alle dichiarazioni del trainer romano. Uno scambio di ‘vedute’ che promette di essere solo un antipasto di quel che ci aspetta in questa stagione. Preparatevi, vi piaccia o no, don Josè ne avrà per tutti.