20/08/2017

It’s Olympia Time

Scatta il 7 agosto, con un giorno di anticipo sull’inaugurazione ufficiale, il torneo di calcio ai Giochi Olimpici di Pechino. Un piccolo mondiale: 16 squadre divise in 4 gironi alla ricerca della tanto desiderata medaglia d’oro; traguardo principale, addirittura sogno di una vita, per qualsiasi atleta che si consideri tale. Perchè le Olimpiadi sono la principale manifestazione sportiva al mondo, la più antica, la più affascinante, la più amata…il Top. Quante volte abbiamo sentito i nostri atleti parlare dei giochi di Olimpia in questo modo, decantando il piacere di stare per un mese a contatto con sportivi delle più svariate discipline e di ogni angolo del mondo? Un’esperienza unica, al di là del risultato sportivo conseguito…poi certo, De Coubertin è morto da quel dì, sponsor e doping dominano ormai (eufemismo) anche qui, ma il quadretto propinato è sempre più vicino all’idillio che alla realtà.

Idillio…ecco, ma con una nota stonata: il calcio. Lo sport più popolare al mondo, quello con i riflettori sempre puntati addosso, quello (soprattutto in Italia) che ruba visibilità, sponsor, praticanti a tutto il resto del carrozzone CONI ha sempre avuto con i Giochi un rapporto conflittuale. Facile capirne il motivo: avete presente tutto quello che ho scritto nel primo paragrafo? Ecco per il calcio non vale. Chiedete a un qualsiasi calciatore di mettere in fila di gradimento Mondiali, Champions League e Olimpiadi… quale sarà il risultato? Oppure chiedetegli cosa preferisce tra un ritiro in un hotel a 5 stelle e un soggiorno al villaggio olimpico… Olimpia ed Eupalla: rapporti tesi…da sempre. Ecco perchè il torneo calcistico si gioca lontano dalla città olimpica (in Cina si giocherà tra Shanghai, Shenyang, Tianjin, Qinhuangdao oltre che a Pechino): non disturbare, please… ed ecco perchè il calcio è l’unica disciplina con regole assurde sui limiti d’età. Spieghiamoci meglio: l’Olimpiade è organizzata dal CIO, non dalla FIFA. Portare le migliori selezioni al mondo creerebbe un evento mediatico nell’evento, con il resto dei giochi che passerebbe in secondo piano. Inoltre si giocherebbe un torneo troppo simile al Mondiale, dove però la FIFA non avrebbe potere di parola (e di incasso). Da qui il basso profilo del calcio, messo in disparte, a cui si chiede di non dare troppo fastidio. E da qui le regole cervellotiche: prima il dilettantismo (mascherato), poi il torneo Under 23…ma con i fuoriquota (perchè comunque qualcuno capace di dare un calcio al pallone ci vuole…), e con le squadre di mezzo mondo irritate con le Federazioni perchè si vedono scippare i giocatori durante la preparazione estiva. Ridicolaggini. Per cosa, poi?! E se invece il calcio facesse un passo indietro e lasciasse Olimpia a chi vive per lei? Oppure perchè non tornare a selezioni dilettantistiche (per davvero…però). L’Olimpiade vive benissimo senza calcio; e lo stesso vale per il contrario, prendiamone atto e regoliamoci di conseguenza!