23/11/2017

Rose ridotte? Scioperiamo

agosto 4, 2008 di  
Inserito in Lega Pro

Gironi e calendari non sono stati ancora compilati, ma tra mille dubbi la Lega Pro ha già una -triste- certezza. Il 31 agosto, giorno della prima di campionato, invece di scendere in campo, sarà sciopero. Così ha deciso l’Associazione italiana calciatori: Prima e Seconda divisione, quindi, non partiranno, mentre serie A e B inizieranno con mezz’ora di ritardo per “solidarietà”. La decisione dell’Aic è una diretta conseguenza della drastica riduzione delle rose (18 over 21 in Prima divisione, appena 15 in Seconda; vedi “Addio serie C, nasce la Lega Pro“) imposta dalla Figc che, secondo il sindacato dei giocatori, taglierebbe ben 300 posti di lavoro.

Un tentativo di mediazione, a dir il vero, c’è stato. L’accordo per l’aggiunta di 3 under 23 ai numeri sovracitati pareva cosa fatta, ma le due parti si sono scontrate su un punto: l’Aic chiede il supplemento di giocatori sia per Prima che Seconda, la Figc è disposta a concederla solo per la serie minore. Posizioni inconciliabili che hanno portato alla rottura. Abete e Macalli difendono la normativa perchè porta all’abbattimento dei costi, Campana, presidente dell’Aic, replica contestandone la tempistica -“serve una stagione di transizione per ammorbidire l’impatto delle novità” il suo commento- e difendendo i diritti di tutti i calciatori che si troverebbero disoccupati. Lo scontro è frontale, nessuna delle due parti vuol cedere. E così, la nuova Lega Pro partirà nel peggior modo possibile. Anzi, non partirà affatto.