Archivio per luglio 2008

Calcio mercato, Serie A

Reggina, finalmente Corradi

Ecco l’erede di Amoruso: Bernardo Corradi. L’attaccante, dopo aver risolto il contratto con il Manchester City, ha firmato un annuale con gli amaranto. Il lungo inseguimento alla tanta agognata punta centrale, quindi, è stato coronato.

Corradi è reduce da una stagione in prestito a Parma: in terra ducale ha segnato 5 reti, un buon bottino considerata la sua scarsa propensione al gol. Il bomber senese avrà il compito di sostenere il peso dell’attacco di Orlandi, dove verrà supportato dai fantasiosi Cozza e Brienza. La Reggina ha trovato quindi il suo centravanti, ma verosimilmente al Granillo si soffrirà anche quest’anno. I tifosi, però, non tremano: la settima salvezza consecutiva, dopo le mirabolanti imprese delle ultime stagioni, non sarebbe considerata un miracolo.

Calcio mercato, Premier League

Colpaccio Liverpool: ecco Keane. Mercato Premier in ebollizione

Keane+Torres, che coppia- 79 gol in 5 stagioni: questo l’importante biglietto da visita con cui si presenta Robbie Keane ad Anfield Road. Il Liverpool, infatti, ha sborsato la bellezza di 24 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante irlandese. Il 28enne lascia il Tottenham per andare a formare insieme al Nino Torres una sontuosa coppia d’attacco. Il mercato dei Reds dovrebbe chiudersi qui: niente Barry, quindi. Il centrocampista dell’Aston Villa sarebbe arrivato alla corte di Benitez solo in caso di partenza di Xabi Alonso. E lo spagnolo, dopo le tante offerte ricevute, non dovrebbe muoversi. Gli Spurs, dal canto loro, iniziano a pensare al sostituto. L’indiziato numero uno è Bentley di Blackburn (costo 19 mln), seguito a ruota da Pavluychenko, Diego Milito (10 mln) e Santa Cruz. Juande Ramos, inoltre, è interessato all’ala del Siviglia Diego Capel ed è alle prese con la grana Berbatov. L’attaccante bulgaro vuole andare allo United, ma i londinesi preferirebbero cederlo all’estero. Da qui il doppio prezzo: 30 milioni per i Red Devils, 25 per il resto d’Europa.

Mercato delle punte in ebollizione- Valzer di punte al Bolton. Via Diouf, sbarcato al Sunderland, arriva Riga, nigeriano con passaporto olandese proveniente dal Levante. 20 gol per lui nelle ultime due stagioni spagnole. Bel colpo anche del Fulham che strappa l’attaccante Andy Johnson all’Everton. Costo dell’operazione 16 milioni di euro, record nella storia dei Cottagers. Il nazionale inglese è reduce da un’ottima annata in cui è andato a segno ben 16 volte. Il cash incassato dalla sua cessione serve ai Toffees per mettere a segno il colpo Joao Moutinho: lo Sporting ha chiesto 25 milioni a fronte di un’offerta di 15. La notizia dell’ultima ora, invece, è l’acquisto del talento cileno Villanueva da parte del Blackburn. Il fantasista 22enne, colonna della nazionale sudamericana, saluta l’Audax Italiano per tuffarsi nella sua prima avventura europea. Colpi a ripetizione, quindi, nel calcio mercato di Premier.

Calcio mercato, Rimini Calcio, Serie B

Il Rimini muove la torre. Santoruvo al Frosinone, Zampagna verso Sassuolo

Rimini- Discrezione e imprevedibilità. Potrebbe essere così descritta la campagna acquisti messa in atto dagli uomini di calcio mercato biancorossi. Il Rimini, infatti, ha stupito tutti per la seconda volta in breve tempo con l’ingaggio di Giacomo Cipriani. Dopo aver sistemato la porta con l’arrivo in prestito di Agliardi, i romagnoli sistemano il reparto artiglieri che conta già nelle proprie fila capitan Ricchiuti, Vantaggiato e Docente.

Una torre vogliosa di riscatto- L’ex Bologna e Avellino è stato il sogno proibito dei rivieraschi per diverse stagioni. Ora il lungo inseguimento è stato coronato: il 27enne bomber si lega ai biancorossi per una stagione. Cipriani, ex golden boy rossoblù, ha avuto una carriera sfortunata, costellata da infortuni che ne hanno tarpato l’ascesa. In Romagna va alla ricerca del riscatto; Rimini pare essere la piazza giusta per questo. Selighini-tecnico anch’esso ingaggiato a sorpresa- ha ora a disposizione un organico di buon livello. All’appello manca soltanto un buon difensore: il giallorosso Andreolli è in pole. Il Rimini può ambire ai play-off come nelle ultime due stagioni in una serie B che si preannuncia più povera ma estremamente combattuta.

Altri movimenti- Il primo obiettivo del club romagnolo era Santoruvo. Il bomber, però, ha lasciato il Bari dopo 4 stagioni per accasarsi a Frosinone: bel colpo dei ciociari che ‘assorbono’ così al meglio la partenza di Lodi, rientrato ad Empoli. I laziali dispongono di una coppia d’attacco esplosiva formata dal pugliese e da Dedic. Sempre in tema di bomber, Vicenza e Sassuolo hanno trovato l’accordo per il passaggio di Zampagna in neroverde. 1,1 milioni il costo dell’operazione, contratto triennale per il giocatore: a breve-salvo scossoni imprevisti- l’ufficializzazione. Il Brescia, invece, balla il samba. Preso Danilo, terzino carioca del Ponte Preta. Le rondinelle, spesi 500mila euro per il suo acquisto, sono alla caccia di centrocampisti: sul taccuino ci sono i nomi di Gatti, Dalla Bona (piace anche al Chievo) ed Emanuele Filippini.

Calcio, Calcio Internazionale, Calcio giovanile

Euro Under 19: Super Germania, Italia beffata

Si è concluso sabato a Jablonec (Rep.Ceca) il Campionato Europeo Under 19. La Germania ha battuto l’Italia per 3-1, nonostante fosse rimasta in superiorità numerica già al 40′ del primo tempo in seguito all’espulsione di Jungwirth per doppia ammonizione. Finale amara per gli azzurrini, quindi, che giocano la peggior partita del loro europeo proprio nel momento sbagliato… e onore ai giovani tedeschi, unica squadra sempre vincente della manifestazione, che ha ampiamente meritato il titolo.

Ma ecco la cronaca della gara: parte bene l’Italia, che al 3′ minuto rischia di passare in vantaggio con Paloschi imbeccato da Raggio Garibaldi, errore difensivo di Jungwirth (decisamente non sarà la sua partita) che mette il milanista davanti la porta, saltato il portiere ma la palla non entra. Il brivido scuote la Germania che inizia a macinare gioco ma pecca d’imprecisione sotto porta. Al 24′ vantaggio teutonico: Gebhart e Lars Bender creano scompiglio nell’area azzurra e la stellina del Monaco 1860 insacca di sinistro. 10 minuti dopo Jungwirth, come già detto, rimedia il secondo cartellino giallo per trattenuta su Okaka. L’Italia con l’uomo in più ci prova ma Forestieri sfiora soltanto la traversa, mentre Fiorillo salva il risultato su Naki. Nella ripresa la Germania si ricompatta, con Lars Bender spostato sulla linea dei difensori e il nuovo entrato Latza schermo davanti la difesa, e al 61′ addirittura raddoppia con Sukuta-Pasu che dal limite dell’area pesca l’angolino basso. Lo stesso viene ipnotizzato da Fiorillo pochi minuti dopo con Latza che spreca sulla ribattuta. Italia decisamente in bambola: al 69′ viene ristabilita la parità numerica: espulso Gentili. Le speranze italiane trovano nuova linfa al 78′ minuto, quando Raggio Garibaldi (Euro da incorniciare per il genoano) segna il gol del 2-1. Speranze comunque subito riposte nel cassetto: due minuti dopo è Gebhart a chiudere il conto: 3-1 e Germania campione d’Europa (primo trofeo a livello giovanile dal 1992, allora a trionfare fu l’Under 17).

Per l’Italia resta la consapevolezza di avere un’ottima nidiata di giocatori, capaci di ritagliarsi spazi anche nelle rispettive prime squadre. Penso a Paloschi, a Forestieri, a Okaka, a Poli e Raggio Garibaldi, ma anche a chi ancora questi spazi non li ha, come il portiere Fiorillo o il difensore Darmian. O anche a chi non c’era in Rep.Ceca ma fa (o farà) parte del gruppo, come gli interisti Bolzoni e Balotelli. Un patrimonio da non disperdere assolutamenete. Poi l’anno prossimo ci sono i Mondiali Under 20… e se il cielo si dipingesse d’azzurro?

Olimpiadi Pechino

Brasile olimpico, è già show

3 gol a Singapore- Messaggio ai naviganti: il Brasile dà già spettacolo. La temibile selezione olimpica di Dunga segna e diverte nel primo test preolimpico. Tre reti rifilate a Singapore con i rossoneri Pato e Dinho protagonisti assoluti.

Milanisti sugli scudi- I due milanisti, infatti, hanno messo lo zampino in due delle tre segnature verdeoro. Da applausi l’azione che manda in gol l’ex blaugrana: tacco per Diego che serve Pato, sventola del Papero respinta con difficoltà dal numero uno asiatico e facile tap in per Ronaldinho. Quest’ultimo è apparso in netta crescita. Suo, infatti, pure l’assist per il fantasista del Werder. Sempre di tacco, per altro. Nella ripresa, spazio alle riserve e al tris di Jo. La prossima amichevole è in programma il 1°agosto contro il Vietnam. Ma i carioca fanno già paura.

Calcio mercato, Inter

Inter, perchè Muntari?

No Lampard, sì Muntari- Lampard sfuma, ecco l’alternativa: Sulley Ali Muntari, 24enne centrocampista ghanese. Ben 14 i milioni sganciati al Portsmouth per averlo. Questa la notizia di qualche giorno che mi ha lasciato interdetto. La domanda sorge spontanea: serve davvero l’ex udinese ai nerazzurri? E’ lui l’uomo di cui necessitava l’Inter a centrocampo?

Pericoloso surplus- La mia risposta, a rischio di esser smentito dal campo, è no. In ottica futura l’operazione è comprensibile. I vari Vieira e Dacourt, infatti, viaggiano oltre la trentina ed hanno avuto diversi problemi fisici nelle ultime stagioni. Stankovic appare in fase calante, Zanetti non potrà durare in eterno. Il ghanese, quindi, è un “delfino perfetto”. La carta d’identità è dalla sua parte, la forza fisica e l’esperienza maturata nel nostro torneo idem. Ma nell’immediato rischia di creare un pericoloso surplus. Eh sì, perchè oltre ai sovracitati, ci sono pure l’insostituibile Cambiasso, il portoghese Pelè e il giovane Bolzoni. Tantissimi nomi per 3 maglie.

Doppione- L’operazione suscita perplessità anche sotto l’aspetto tecnico. A lungo e invano è stato inseguito Lampard, giocatore dall’elevato tasso tecnico, di forte personalità, abile negli inserimenti e in fase realizzativa, oltre che nella fase di copertura. L’idea Hamsik non era male, ma a giusta ragione il Napoli non ha voluto privarsene. E allora perchè spendere 14 milioni per un doppione piuttosto che cercare un’alternativa simile? Un Rakitic, magari. E invece no. Il problema abbondanza è stato ulteriormente aggravato e rischia di essere la zavorra più pesante per Josè Mourinho.

Quanti attaccanti- Nessuno degli indiziati, infatti, pare intenzionato ad andarsene. Il caso attaccanti è esemplare: le punte in casa Inter non si contano. Adriano, Balotelli, Cruz, Ibra, Mancini, Figo sono gli intoccabili. Poi ci sono il rientrante Obinna, Crespo e Suazo (pagato fior fiore di quattrini 12 mesi fa). Qualcuno giocoforza dovrà fare le valigie. Lo spogliatoio rischia altrimenti di diventare una bomba ad orologeria. Agli uomini di mercato nerazzurri il compito di snellire la rosa: compito tutt’altro che facile, visto che i suddetti giocatori percepiscono ingaggi importanti. Ma anche don Josè era stato chiaro: massimo 25 giocatori. Ad oggi fatica a far giocare tutti nelle amichevoli. Figuratevi in campionato….

Intertoto, Napoli

Hamsik regala l’Europa al Napoli

Mica sono fesso, il Napoli deve crescere. Quindi Marek è incedibile“. Ben detto, presidente De Laurentiis. La caparbietà del patron partenopeo nel rifiutare offerte sontuose- dall’estero e dall’Inter- per il talentino slovacco viene ripagata alla prossima occasione utile. E’ del 21enne fantasista, infatti, il gol scaccia paura della magica notte del San Paolo. Una rete che replica quella dell’andata e regala al popolo azzurro l’Europa, anche se sottoforma di preliminare Uefa. 14 anni dopo, Napoli riconquista una dimensione a lei consona.

Nonostante il vantaggio acquisito in Grecia, l’impresa  è stata tutt’altro che facile. La squadra di Reja è apparsa lenta, prevedibile, ancora fuori condizione insomma. Il Panionios, invece, tiene il pallino del gioco e crea le occasioni più pericolose. Buon per Iezzo che gli avanti greci siano ampiamente imprecisi, e che il palo lo salvi un’altra volta-sempre su Choutos- dopo i due legni dell’andata. E’ sofferenza fino al 20′ della ripresa. Il neoentrato Pià-sempre più vicino alla riconferma-mette un buon pallone per Denis che “spizza” di testa per l’accorrente Hamsik: la voleè del talentino slovacco fa esplodere di gioia i 55000 del San Paolo. Da lì in poi, si vede qualcosa di meglio, ma Reja dovrà lavorare parecchio in vista del preliminare.

Serie A, Serie B

Serie A, partenza col botto. Ma è guerra con la B

Che partenza!- Samp-Inter, Fiorentina-Juve e Roma-Napoli. La serie A 2008-’09 partirà col botto. Il nuovo sorteggio dei calendari, del tutto privo di paletti, teste di serie o altro, ha dato subito i suoi frutti. Si parte subito con sfide affascinanti e partite a rischio. Come già citato, i campioni d’Italia di Mourinho andranno a far visita a Cassano, le due nobili rientrate nell’Europa che conta (preliminari permettendo) si daranno battaglia in una sfida “storica”, l’ambizioso Napoli di De Laurentiis incrocerà le armi con i giallorossi. Più soft (sulla carta) , invece, la partenza del Milan targato Ronaldinho: a San Siro salirà il neopromosso Bologna. Gli altri incontri del 31 agosto, giorno d’apertura, saranno Atalanta-Siena, Cagliari-Lazio, Catania-Genoa, Chievo-Reggina, Torino-Lecce e Udinese-Palermo.

Ogni giornata un big match- Il campionato alle porte sarà probabilmente molto più equilibrato e combattuto rispetto alle ultime stagioni, grazie ad un manipolo di squadre in grado di lottare per lo scudetto. Tutte le nobili sono riunite al gran completo e si sono attrezzate a dovere. Il calendario ha dato una mano pure in questo senso. Quasi ogni giornata, infatti, avrà il suo big match: Fiorentina-Juve apre le danze, la stracittadina della Madonnina subito alla 5° (il derby di Milano, quindi, si giocherà per la prima volta a settembre), alla 7° il duello che ha caratterizzato le ultime due stagioni (Roma-Inter), alla 9° viola contro i campioni d’Italia, segue Juve-Roma, alla 13° derby d’Italia, fino alla chiusura col botto con i rossoneri protagonisti. Gli uomini di Ancelotti affronteranno in rapida serie Juve, Milan e Roma: un finale da brividi.

I derby- Gli altri derby sono previsti all’8° (Torino), 12° (Roma) e 15°(Genova): anche in questo caso la sorte ha voluto distribuire con saggezza i match clou. Detto del finale infernale del Milan, altrettando può dirsi dell’avvio di Napoli, Bologna, Samp e Catania; per loro l’inizio sarà decisamente in salita. Anche se alla fine, come ha rimarcato Mourinho (e come tutti ben sappiamo) “bisogna incontrarle tutte…”. Ragionamento che non fa grinza.

Mutualità, è scontro aperto- E la B? La compilazione dei calendari alla presenza dei massimi vertici calcistici nazionali (Matarrese e Abete) e sportivi (Petrucci) doveva essere una festa. Ma per la serie cadetta non è stato affatto così. Preso atto dell’ennesima fumata nera sull’accordo riguardante la mutualità, i presidenti di B hanno deciso all’unanimità di disertare la sala del Coni. La serie cadetta ha chiesto alla A un minimo di 65 milioni più un paracadute per le squadre retrocesse (dai 7 ai 22 milioni complessivi). La massima serie ha risposto picche, ponendo 65 milioni come tetto massimo. La situazione in Lega si è surriscaldata, e allla fine si è deliberato un ulteriore rinvio. I presidenti di A, infatti, vogliono conoscere la cifra che verrà incassata dai diritti in chiaro (che ancora non sono stati assegnati) prima di prendere qualsivoglia decisione in merito alla mutualità. Ma i colleghi di B sono infuriati, e siamo ormai ai ferri corti. E’ stato ipotizzato addirittura uno sciopero. Speriamo non si arrivi davvero a questo, ma la situazione è grave e “l’ammutinamento” di ieri è un segnale forte.

Morte del calcio?- In Lega, nel frattempo, si pensa alla riduzione dei club professionistici, a partire proprio dalla B. B che, entro qualche anno, dovrebbe scendere da 22 a 18 squadre. Decisione tutto sommato giusta, ma quel che preoccupa è il numero di promozioni e retrocessioni proposto: appena 2 tra A e B, idem tra quest’ultima e Lega Pro. I campionati verrebbero praticamente congelati. Ergo, la morte del calcio. Per quanto riguarda il calendario di B, la prima giornata vede subito due match interessanti, Empoli-Brescia e Parma-Rimini. Nella lista, come previsto, è compreso l’Avellino.  La vicenda ripescaggio finisce quindi a tarallucci e vino nella più tipica delle tradizioni nostrane. L’iscrizione degli irpini lascia perplessi, sensazione confermata dalla possibile penalizzazione (-6) con cui potrebbero partire in campionato. Il Cesena, società terza interessata, presenterà ricorso, sebbene con scarsissime possibilità di successo. Ma questo ormai va in secondo piano.

Calcio

Rieccoci qua, più forti (ed esaurienti) di prima

Ci scusiamo con tutti i nostri lettori per l’assenza di questi giorni. Abbiamo dovuto fronteggiare problemi di carattere tecnico che esulavano dalla nostra possibilità d’intervento, purtroppo. Certi di aver fatto il massimo per tornare pienamente funzionanti e scusandoci per altrui incompetenze, ci auguriamo che torniate a seguirci come e più di prima. Proprio per questo, la nostra redazione ha pensato di implementare nuove pagine dedicate ai massimi campionati europei e non. Potrete quindi consultare calendari, risultati e classifiche dei 3 campionati di punta italiani (serie A, serie B, Lega Pro) e dei “big 4″ europei (Premier, Liga, Bundesliga, Ligue 1), ma anche l’Eredivisie olandese, la Superliga portoghese, il campionato turco, argentino e brasiliano. Chi più ne più ne metta, insomma. L’obiettivo è dare una visuale sempre più omnicomprensiva del mondo del calcio, cercando di trattare temi meno gettonati dai media più importanti.

A tutti i nostri affezionatissimi lettori,

La Redazione di Solocalcio

Calcio mercato, Serie B

Salernitana, neopromossa guerriera

SALERNO- Neopromossa guerriera. Possiamo definire così la Salernitana che sta prendendo forma in vista della prossima stagione. Quella dell’attesissimo ritorno in serie B con un preciso obiettivo: essere protagonista.

Rinforzi grintosi- Ma perchè l’epiteto ‘guerriera’? Innanzitutto perchè il nuovo condottiero Fabrizio Castori è un vero e proprio fighter. Il tecnico di Tolentino è sanguigno, non si arrende mai, trasmette la carica a tutte le sue squadre che, oltre a lottare sino all’ultimo,  mettono in mostra un buon calcio. Per metter in pratica i suoi dettami, Castori ha portato con sè in Campania un paio di ‘pretoriani’. Il mastino di centrocampo Manolo Pestrin- dopo le esperienze insieme a Lanciano, Castel di Sangro e Cesena è ancora al ’servizio’ dell’allenatore marchigiano- ha firmato un biennale dopo essersi svincolato dal Messina, mentre il roccioso difensore Peccarisi-un altro dei protagonisti insieme al romano e al tecnico di una promozione a Cesena- proviene dal Rimini. Ingaggiato il duo della Paganese Scarpa e Fusco, il mercato granata è tutt’altro che finito. Anzi. Rea-un altro fedelissimo del tecnico- pare sfumato, così come il trevigiano Scaglia, i cui tentennamenti hanno indispettito la società. Dal veneto dovrebbe invece arrivare Fava, che aspetta soltanto di sistemare alcuni problemi con la dirigenza trevigiana. L’attacco sarà rinforzato ulteriormente con l’acquisto di Sforzini, reduce da un’ottima seconda parte di stagione con il Ravenna. Rimane in piedi anche la pista Corona, anche perchè il proprietario del suo cartellino- il  Mantova- ha chiesto Di Napoli. L’addio di Re Artù, seppur doloroso, appare imminente. Ma, come abbiamo visto, l’attacco granata sarà comunque di prim’ordine.

Primo test- Dall’Udinese sbarcheranno anche il centrocampista De Martino, ottimo prospetto, e Gerardi. Sondaggio anche per Siqueira. I granata, inoltre, sono alla finestra in attesa dei movimenti in uscita del Siena, squadra che sfoltirà  sicuramente la sua rosa: sul taccuino ci sono i nomi di Corvia, Ghezzal, Zito e Del Prete. Nel frattempo la preparazione prosegue a ritmo spedito a Roccaporena. La prima uscita stagionale contro una rappresentativa locale è andato in archivio con un facile 12-0 (poker di Di Napoli). Un buon viatico per una stagione ricca di entusiasmo e aspettative.

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