23/08/2017

Ko col Barça, ma è già Frey show

luglio 31, 2008 di  
Inserito in Fiorentina

Firenze– Un ko con qualche spunto interessante. Una Fiorentina un pò imballata cade al cospetto del Barcellona nel Memorial Franchi, test importante a 12 giorni dal preliminare Champions. Tempo che servirà a Prandelli per far suonare al meglio la sua orchestra e a qualcuno dei protagonisti- su tutti il tormentone estivo Mutu- per trovare una forma accettabile.

Grande Frey, bene Melo e Pazzo– La sconfitta è stata netta, ma qualche bel segnale -come abbiamo accennato- c’è stato. Su tutti un Frey già in forma Champions: il numero uno francese si è opposto alla grande a Messi & co. contenendo il passivo. E in questi giorni dovrebbe firmare il rinnovo fino al 2013, come il compagno Gamberini, con ingaggio ritoccato a 1,9 milioni. Il d.s. Corvino può ritenersi soddisfatto anche per l’acquisto di Felipe Melo. Il brasiliano, chiamato a sostituire Liverani, ha dimostrato identico tocco e visione di gioco abbinati ad una maggiore mobilità. Ogni tanto tende a tenere troppo il pallone- da buon brasiliano…- ma nel complesso ha destato una buonissima impressione. Buone notizie anche dall’attacco, dove il Gila si è mostrato molto volenteroso e il Pazzo è andato a segno con un bel rasoterra. Un viatico positivo in vista degli impegni ufficiali. Buoni anche i movimenti di Osvaldo, peperino argentino che è voluto rimanere ad ogni costo, e di Jovetic, ragazzo che promette davvero bene. Ma per la Champions serve il miglior Mutu. Passata la tempesta relativa al suo caso, sta per mettere nero su bianco su un contratto con scadenza nel 2012. Servirà sicuramente a farlo giocare con più serenità.

Male la difesa– Quando si perde 3-1, non possono mancare le note negative. Oltre alla precaria forma fisica generale, il reparto che più preoccupa Prandelli è la difesa. Kroldrup, infatti, non è apparso all’altezza, mentre le lacune sull’out sinistro di Pasqual verranno colmate da Vargas, presto abile e arruolabile. Non a caso gli uomini di mercato viola hanno sondato il terreno per Burdisso e sono alla caccia di un centrale. A parziale discolpa della difesa di casa, va detto che l’avversario era di rango superiore. Il nuovo Barça di Guardiola si muove con tocchi rapidi e improvvise accelerazioni, i ragazzini terribili Messi e Bojan sono un rebus irrisolvibile. Per la cronaca, sono andati a segno proprio lo spagnolo di origine serba, Puyol e Jeffren. I blaugrana, a differenza della formazione di Prandelli, sono apparsi quindi in palla, prontissimi per il preliminare di Champions.